ALLERTA SPOILER: il seguente articolo contiene spoiler riguardanti la serie del Punitore

Nella nuova serie del Punitore scritta da Matthew Rosenberg e disegnata da Szymon Kudranski, troviamo Franke Castle impegnato in una personale guerra contro il Barone Zemo e le forze dell’Hydra.
La bagarre ha portato Castle in ogni angolo del mondo per poi ricondurlo finalmente a New York per una classica resa dei conti. Più la lotta va avanti, più Zemo riesce a reperire nuovi alleati, costringendo il Punitore a formare una squadra tutta sua insieme a Moon Knight, Night Trasher e la Vedova Nera.

Durante lo scontro finale tra le due forza, Frank utilizza una delle battute più iconiche di Thanos, recitata da Josh Brolin durante la battaglia finale vista in Avengers: Endgame.
Stiamo parlando della frase detta dal Titano Pazzo ad una rediviva Wanda che lo accusa di avergli sottratto tutto dopo aver ucciso Visione. In tutta risposta, Thanos la apostrofa “non so nemmeno chi sei”, dato che si tratta di una versione del passato dello stesso Titano.

La frase di per se esprime una certa indifferenza verso qualunque avversario si ponga di fronte a Thanos, e con lo stesso intento è utilizzata dal Punitore nel momento in cui si confronta con Fixer dei Thunderbolts in Punisher #15. Il membro della squadra di Zemo lo istiga, dicendogli che il loro scontro era atteso da tempo. Dopo avergli scaricato un intero revolver nel petto, Castle si rivolge al malvivente dicendogli “I don’t even know who you are”.

In fin dei conti, Thanos ed il Punitore hanno qualcosa in comune, la determinatezza nel raggiungere i propri scopi e l’indiffrenza verso i propri nemici.

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