Come vi avevamo anticipato in precedenza, nel corso di questo weekend si sta svolgendo la closed beta di One Punch Man: A Hero Nobody Knows, titolo ispirato al manga di ONE, reso celebre da Yusuke Murata. Per chi non lo sapesse, si tratta di un picchiaduro 3vs3 sviluppato da Spike Chunsoft che però non si discosta troppo da altre produzioni di Bandai Namco. Ecco dunque le nostre impressioni basate sulla versione PlayStation 4 del gioco.

Modalità e contenuti

Una volta avviata la beta di OPM, abbiamo potuto scegliere tra due avatar (maschile o femminile) abbastanza basilari e siamo stati catapultati in un hub. Se avete giocato ad altri titoli del publisher, sicuramente saprete di cosa stiamo parlando. In questo caso, si tratta di una sala abbastanza spartana – non troppo vasta – in cui è possibile parlare con qualche NPC. Va detto che non è possibile fruire di diverse opzioni, con l’unica eccezione della modalità versus.

One Punch Man: A Hero Nobody Knows screen beta 1
L’hub della beta…

Sebbene credessimo di essere sbattuti subito in qualche partita online, siamo stati sorpresi quando ci siamo trovati davanti ad una modalità tutorial e vs offline. In questo modo abbiamo potuto spolpare più a fondo il sistema di combattimento del titolo.

La closed beta di One Punch Man: A Hero Nobody Knows mette a disposizione dei giocatori nove personaggi. Tra questi troviamo l’immancabile Saitama, Genos, Tornado del Terrore, Silver Fang, Atomic Samurai, Spatent Rider, Sonic il Supersonico, il Re degli abissi e ovviamente l’avatar che abbiamo scelto. Di ciascun eroe inoltre viene mostrato il grado di appartenenza, mentre nel caso degli esseri misteriosi possiamo vedere il grado di calamità.

One Punch Man beta screen 2
La schermata di selezione dei personaggi. Saitama può essere selezionato solo per ultimo e arriva in battaglia dopo circa 150 secondi.

Combatti da eroe

Passando al sistema di combattimento, mentiremmo se dicessimo che One Punch Man: A Hero Nobody Knows ci ha colpito. Spike Chunsoft si è limitata a fare il compitino e il titolo non presenta chissà quale profondità. I tasti quadrato e triangolo sono dedicati rispettivamente ai colpi deboli e quelli pesanti. Entrambi poi possono essere direzionati verso l’alto o il basso oppure è possibile caricarli mediante una pressione prolungata. La parata è assegnata al tasto cerchio che – se premuto con il giusto tempismo – permette di teletrasportarsi alle spalle del proprio avversario. Il tutto avviene in modo piuttosto simile alla tecnica della sostituzione dei Naruto di CyberConnect2. Oltre alla parata perfetta è possibile eseguire una parata laterale che consente di deviare gli attacchi in arrivo. Ci sono poi tutta una serie di azioni – come la corsa – che consumano la barra del vigore, fattore che limita l’abuso di certe tecniche.

Porzione di salute segnata in blu può essere recuperata se si passa ad un altro personaggio. La barra azzurra sotto la salute invece rappresenta il vigore.

Ad ogni modo, i combattimenti scorrono veloci mentre si colpiscono i propri avversari con i colpi base o le tecniche speciali. Quanto a quest’ultime, ogni personaggio ne possiede tre e possono essere eseguite con la pressione di L2 più quadrato, triangolo o cerchio. La combinazione L2 più X invece serve a caricare un altro indicatore fondamentale per eseguire le tecniche più potenti. Infatti, non appena l’indicatore raggiunge il sesto livello, con la pressione del tasto R3 è possibile entrare in modalità “risveglio” che permette di attivare le suddette tecniche. Infine, con i tasti L1 e R1 è possibile passare in qualsiasi momento da un personaggio all’altro. Insomma, nulla che non si sia già visto in altri anime games.

Le tecniche finali sono spettacolari.

Comparto tecnico e considerazioni finali

One Punch Man: A Hero Nobody Knows non sorprende nemmeno dal punto di vista tecnico: i personaggi sono ben modellati, peccato però che le animazioni, ad eccezione delle tecniche speciali, risultino goffe e legnose. Il discorso si estende anche ai tre scenari presenti nella prova, che non brillano particolarmente. Ottimo invece il doppiaggio, che riprende le voci – giapponesi –  dell’anime. Per quanto riguarda il netcode, nel corso delle nostre partite non abbiamo riscontrato rallentamenti di sorta e questo fa ben sperare per la versione completa del titolo.

One Punch Man: A Hero Nobody Knows screen beta 5
Le collisioni sul terreno causano l’apparizione di pezzi di cemento davvero poco piacevoli alla vista.

In definitiva, OPM sembrerebbe attestarsi sullo stesso livello degli altri anime game che tutti gli anni arrivano sul mercato, incapace di raggiungere le vette toccate con i titoli di CyberConnect 2. In sostanza, potrebbe essere un gioco da considerare solo se si è fan sfegatati dell’opera di ONE e Murata.

Cogliamo l’occasione per ricordarvi che One Punch Man: A Hero Nobody Knows sarà rilasciato nel 2020 su PlayStation 4, Xbox One e PC. Se siete fan irriducibili di Saitama e compagni potete prenotare il titolo qui. Continuate a seguire Nerdpool.it per tutti gli aggiornamenti sul mondo videoludico!

 

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