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BlizzCon 2019- parliamo di World of Warcraft: Shadowlands

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Facciamo il punto della situazione su World of Warcraft: Shadowlands

Come vi avevamo promesso, dopo gli approfondimenti relativi a Diablo IV e Overwatch 2, eccoci qua per parlare di World of Warcraft: Shadowlands. Sebbene i leak abbiano rovinato un po’ l’effetto sorpresa, dobbiamo dire che le informazioni svelate – nel corso della lunga presentazione – ci hanno intrigati particolarmente. Probabilmente il trailer d’annuncio in CGI vi ha lasciati con il fiato sospeso ma, fortunatamente, il director del gioco ha svelato più di quanto ci aspettassimo.

Che cosa sono le Terretetre?

A differenza delle espansioni in cui i giocatori sono finiti in zone di Azeroth ancora inesplorate, WoW: Shadowlands ci porta in un altro piano dell’esistenza. Stiamo parlando del regno dei morti, il luogo dove finiscono inevitabilmente le anime di ciascun essere vivente.

Le Terretetre sono dunque formate da quattro isole: Bastione, Maldraxxus, Ardenweald e Revendreth, ciascuna popolata da tipologie di anime differenti e dimora delle congreghe. Al centro delle quattro isole troviamo poi Oribos la città eterna, che fa da hub principale. Si tratta di un luogo che precede ogni memoria, al cui nucleo risiede l’Arbitro, l’entità che giudica le anime che entrano nel regno dei morti. Infine, nell’angolo sinistro superiore della mappa troviamo la Fauce, una prigione per le anime più spregevoli. Un luogo misterioso anche per le creature native delle Terretetre, dominate dal Carceriere e con una sola regola: nessuno è mai scappato…

Ma facciamo un passo indietro. Forse vi starete chiedendo che cosa sono le congreghe (covenant in inglese). Si tratta di coloro che detengono il potere nelle Terretetre, che chiederanno il vostro aiuto perché – oltre ad essere eroi valorosi – siete ancora vivi. Unendovi ad una congrega otterrete ben due skill – di cui una relativa alla classe che giocate – e diversi premi. Le congreghe inoltre rappresentano una meccanica profonda nell’espansione, paragonate dal director alle guarnigioni di Warlords of Draenor o all’artefatto di Legion, ma senza il grinding. Ma non è tutto, perché ogni congrega avrà un’intera campagna da endgame simile a quelle di Orda e Alleanza viste in Battle for Azeroth.

World of Warcraft: Shadowlands Bastione
Nonostante il nome, le Terretetre possono vantare alcune zone particolarmente piacevoli.

Progressione

A differenza delle ultime due espansioni, World of Warcraft: Shadowlands proporrà un forte arco narrativo, e dunque l’ordine con cui affronterete le quattro zone delle Terretetre sarà ben definito. Questa decisione è stata pensata per dare un maggiore peso alla storia e per fare conoscere le congreghe ai giocatori. In questo modo arriveranno al livello massimo sapendo con chi allearsi. Per quanto riguarda i personaggi secondari, le cose sono decisamente più interessanti. Dato che a quel punto i giocatori conosceranno la storia di WoW: Shadowlands, l’intera esperienza è stata pensata come una sorta di New Game + e questi potranno scegliere un covenant fin da subito e livellare ovunque vogliano. Tutto ciò favorisce la progressione da engame mentre si livella e rende queste fasi più godibili, evitando corse esasperate.

World of Warcraft: Shadowlands rewards
Gli sviluppatori hanno assicurato che i giocatori verranno ricompensati in diversi modi, senza doversi subire fasi estenuanti di grinding.

Una volta giunti in endgame si torna nella Fauce (diciamo si torna perché, com’era presumibile, è proprio da lì che inizia il viaggio nelle Terretetre) e si possono affrontare le diverse attività offerte. Tra queste, troviamo la Torreterna, ovvero la torre che si vede nel video in CGI, che è gestita come una sorta di rogue-like. I giocatori possono affrontarla in solitaria o in gruppi da quattro e possono scalare questa torre labirintica sempre diversa. Inoltre, ad ogni run, possono scegliere tra alcuni potenziamenti che rendono l’esperienza mai uguale.

Oltre alla torre, World of Warcraft: Shadowlands includerà al lancio 8 dungeon, di cui 4 per le fasi da level up e 4 da livello massimo, tutti completabili a difficoltà normale, eroica o mitica. Infine ci sarà un raid da 10 giocatori chiamato Castello di Nathria, diviso in due distinte ale.

Un breve sguardo alla Torreterna

In breve, sulla storia…

  • Il ciclo della morte è stato infranto.
  • Le anime finiscono tutte nella Fauce.
  • Affamate di anime, le Terretetre appassiscono.
  • Viene fatta luce sul ruolo che hanno Sylvanas e il Carceriere.

Dettagli generali

Per questa espansione, gli sviluppatori si stanno concentrando nella creazione di un’esperienza che sia gratificante. L’obiettivo è quello di non cadere nel grinding più estremo, facendo sì che i giocatori abbiano una migliore qualità della vita. Saranno introdotte alcune novità per le professioni, il cui ottenimento di alcuni oggetti non avrà più statistiche casuali. Saranno aggiunte delle casse di loot settimanali che permetteranno di scegliere tra alcuni oggetti differenti per evitare quel tipo di delusione che si prova quando l’oggetto ottenuto si rivela completamente inutile.

World of Warcraft: Shadowlands inoltre porterà novità per quanto riguarda i leggendari e tornerà ad una maggiore identità di classe, contrapposta alle specializzazioni. Cioè, vi spingerà a giocare una determinata classe per quello che rappresenta, piuttosto che per le sue specializzazioni. Inoltre sono stati fatti dei cambiamenti al sistema dei livelli, con il livello di partenza fissato al 50 e il cap al 60. Ultimo, ma non meno importante, per motivi spiegati a livello narrativo, tutte le razze potranno avere il proprio Death Knight.

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