IN EVIDENZA

Pokémon Spada e Scudo – Recensione delle avventure a Galar

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

3,326FansMi piace
1,560FollowerSegui
191FollowerSegui

Dopo quasi 50 ore di gioco, noi di NerdPool siamo pronti a raccontarvi e recensire per voi Pokémon Spada e Scudo nella loro interezza, fino ad endgame inoltrato.

E’ tempo di una nuova leggenda

La cinematic iniziale di Pokémon Spada e Scudo ci presenta da subito Dandel, il Campione di Galar che si prepara ad affrontare in finale il suo rivale Laburno.

Pokémon Spada Scudo Recensione

Proprio durante questo scontro vedremo il primo Gigamax dell’intero gioco, ovvero Charizard.

Finita questa introduzione, la nostra avventura inizia a Furlongham, piccolo insediamento di poche case in mezzo ai campi dorati.

Qui incontreremo Hop, il rivale della nostra avventura, che ci avviserà di seguirlo per incontrare suo fratello Dandel e poter finalmente iniziare la nostra avventura.

La trama principale di Pokémon Spada e Scudo ci ha tenuto impegnati per circa una trentina d’ore, dimostrando una buona longevità del gioco.

Anche la qualità complessiva è lodevole e da una sensazione di novità principalmente grazie a due fattori: ottimi comprimari e per la prima volta nessun team cattivo.

Avventura all’insegna del gruppo

Per quanto riguarda i comprimari, ognuno di loro ha una sua personalità e obbiettivi personali:

  • Hop vuole diventare più forte del fratello
  • Sonia vuole rendere fiera sua nonna
  • Beet vuole dimostrare a Rose di essere all’altezza delle sue aspettative
  • Mary semplicemente vuole diventare forte.
Pokémon Spada Scudo Recensione

Ognuno di loro nel corso dell’avventura crescerà e capirà cosa è meglio per lui, senza restare ancorati a un livello infantile. Chi sorprende di più è Hop, sopratutto nell’endgame di Pokémon Spada e Scudo.

Dopo aver finito la storia principale, infatti, eravamo convinti di essere pronti per procedere nella recensione ma ci siamo resi conto che la parte interessante sarebbe arrivata ora ed è qui che ogni personaggio darà il meglio di sé.

Ovviamente non approfondiamo per evitare spoiler, ma possiamo dirvi che sarà molto bello vivere questa conclusione.

Bisogna spendere due parole anche per il team Yell che, come dedotto fin dalla prima comparsa, si confermano essere solamente fan di Mary senza doppi fini.

Questo sorprende perché fin dai primi capitoli eravamo abituati a un vero nemico da fronteggiare da soli, mentre qui ad occuparsi dei problemi sarà (finalmente) il Campione Pokémon.

Galar ci riserva tante sorprese

In Pokémon Spada e Scudo il gameplay raggiunge il picco massimo, alternando momenti classici con telecamera dall’alto ad altri con telecamera libera nelle Terre Selvagge ad ancora momenti con telecamera alle spalle.

Pokémon Spada Scudo Recensione

Le Terre Selvagge restano il luogo che più spinge sulla libertà di azione con la possibilità di muoversi a piedi o in bicicletta muovendo la telecamera come meglio si vuole.

Qui avremo anche una vasta scelta di Pokémon in base alla zona e al tempo meteorologico, con raid Dynamax e Gigamax sempre attivi.

Anche un’altro contesto di Spada e Scudo, durante la nostra recensione, ci ha sorpreso in maniera positiva, ovvero le Palestre stesse.

A differenza del passato, infatti, dove l’unico obbiettivo era superare una serie di avversari diventa ora una serie di test da superare.

L’esempio perfetto è la prima Palestra dedicata ai Pokémon Erba, dove dovremo portare un gruppo di 20 Wooloo fino alla fine del percorso per proseguire.

L’ultima aggiunta di rilievo è quella degli scontri con i Pokémon che ora c’è l’aggiunta dell’informazione riguardo le nostre mosse e quella per selezionare subito le Pokéball.

Pokémon Spada Scudo Recensione

Com’è composta Galar?

La regione di Galar si sviluppa in maniera verticale facendoci procedere dal basso verso l’alto e durante la nostra recensione abbiamo avuto modo di esplorarla tutta.

Partiremo dalle campagne per arrivare a città industrializzate, attraversando lande gelate per concludere nuovamente in una grandissima metropoli tra le pianure.

L’intera regione in Spada e Scudo è caratterizzata al meglio con abitanti sia umani che Pokémon mai fuori luogo.

Inoltre possiamo vedere tutta Galar come metafora dell’intera avventura, che inizialmente sembra facile ma attraversa diversi momenti difficili fino al culmine per avere una discesa finale.

Purtroppo però a livello tecnico che il titolo mostra il fianco:

Pokémon Spada e Scudo soffrono infatti di gravi cali di frame nelle Terre Selvagge se si è collegati online, causati probabilmente dall’eccessivo numero di player.

A questi si aggiungono i popup a schermo dei personaggi e dei Pokémon se in lontananza.

Fortunatamente a riparare ci pensa però la qualità delle texture, molto alto sopratutto sui modelli, e il comparto audio secondo noi sempre al top.

In Conclusione

Mi sento di promuovere Pokémon Spada e Scudo a pieni voti, nonostante qualche problema tecnico, perché saranno un’ottima base per il futuro della serie.

Anche l’assenza del Pokédex completo, critica mossa da tanti, durante la nostra recensione non si è fatta sentire.

C’è però da segnalare, come in ogni generazione, Pokémon stupendi affiancati ad altri invece non troppo entusiasmanti, su tutti i Pokémon Fossile.

Pokémon Spada Scudo Recensione

Spada e Scudo si rivelano anche abbastanza longevi grazie alle missioni secondarie e al PokéJob, che permette di prolungare ancora di più l’esperienza di gioco.

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

3,326FansMi piace
1,560FollowerSegui
191FollowerSegui

Scrivi qui il tuo commento...