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Watchmen 1×09 “See How They Fly”: la recensione del finale di stagione

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Il nono ed ultimo episodio di Watchmen, trasmesso nella notte da HBO e Sky Atlantic, risponde a praticamente tutte le domande di questa splendida stagione. “See How They Fly” è il degno finale di una delle serie tv migliori di questo 2019, e non solo. Ecco la nostra recensione.

Watchmen 1×09 “See How They Fly

L’evento televisivo dell’anno per i fan dei fumetti si è concluso. Un finale che appare “definitivo” e che è riuscito a soddisfare la sete di risposte che le prime 8 puntate avevano alimentato. Questo finale di stagione inizia mostrandoci il ritorno di Ozymandias sulla Terra. Un ritorno sorprendente, perchè in realtà anche lui era già a Tulsa da qualche puntata, infatti il colpo di scena della statua dorata è solo uno dei tanti momenti indimenticabili della serie HBO.

Fin dalla prima puntata non vedevo l’ora di vedere più minuti per l’Adrian Veidt di Jeremy Irons, e questo episodio mi ha finalmente accontentato. La sua storia, come quella dell’intera serie, è studiata nei minimi dettagli, e la voglia di Ozymandias di avere un degno avversario ovunque viva ha caratterizzato in modo sensazionale questo personaggio. Sempre a proposito dei colpi di scena, il fatto che Lady Trieu, interpretata dall’incredibile Hong Chau, fosse la figlia di Ozymandias, spiega la sua grande intelligenza e l’ambizione che la porta a seguire le orme del padre.

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Più volte in questo episodio ci sono personaggi che riflettono su cosa significhi indossare una maschera ed essere un eroe. Quando Veidt è in procinto a lasciare Europa, l’uomo dice al suo avversario sulla luna di Giove che “Le maschere rendono gli uomini crudeli“. Un momento che rispecchia perfettamente il personaggio.

UN NUOVO SACRIFICIO PER SALVARE IL MONDO

Se nel fumetto è servito il sacrificio di milioni di persone per scongiurare una guerra nucleare e salvare l’umanità, questa volta il sacrifico più grande è ben diverso. Il Dr. Manhattan ha infatti deciso di sacrificare se stesso, ma siamo certi che questo sia il risultato finale? Il dilemma delle uova presenti in ogni puntata di Watchmen è la risposta, perchè il dottore ha una soluzione per tutto. Inoltre quel finale che lascia spazio all’immaginazione è un appiglio per un’eventuale seconda stagione.

Ora che Watchmen è terminata possiamo dire che fin dall’inizio ha dato l’idea di essere qualcosa di diverso rispetto ad altre serie tv, e non solo per quanto riguarda il mondo dei comics da cui proviene. Lindelof ha preso il fumetto di Moore e ha ampliato una storia già pazzesca di suo. L’ultimo episodio è solo l’apice di qualcosa a cui si fa fatica a trovare dei difetti.

Di certo ci saranno persone che non avranno apprezzato alcune scelte, soprattutto quelle riguardanti il Dr. Manhattan, ma non si può non celebrare il coraggio di osare, a mio avviso senza snaturare nessuno dei personaggi del fumetto.

Anche il finale di stagione continua a trasmettere grandi significati attraverso dialoghi interessanti e una grande recitazione. Regina King emoziona dall’inizio alla fine, specialmente nel suo saluto a Jon. Un finale di stagione è sempre una cosa difficile da realizzare poiché le aspettative sono alte e in questo specifico caso lo erano ancora di più. Penso però che Lindelof, Cuse e il regista Frederick EO Toye abbiano svolto un lavoro davvero impeccabile.

Un altro personaggio nato in questa serie ha avuto il suo “lieto fine”, infatti la storia di Looking Glass, come previsto, non era terminata con l’arrivo del Settimo Cavalleria nel suo rifugio. Seppur il suo apporto sia stato minimo, ha fatto in modo di farci vedere per alcuni attimi tutti i protagonisti della serie nello stesso posto. Un momento breve ma che ha chiuso in qualche modo il cerchio delle varie trame.

Dopo aver visto una stagione così non so se vorrei vederne altre. La paura che i livelli raggiunti possano essere contaminati da nuove stagioni al momento c’è, ed il fatto che Lindelof possa lasciarlo fare ad altri mi spaventa. E’ vero anche che da appassionato del Watchmen di Moore ero spaventato nel pensare che qualcosa potesse andare storto, invece mi sono ritrovato davanti agli occhi qualcosa di unico che non mi sarei mai aspettato.

La programmazione italiana è partita dal 21 ottobre in v.o., alle 3.00 e alle 21.15 su Sky Atlantic e in streaming su NOW TV. Dal 28 ottobre, alle 21:15 ci sarà l’episodio della settimana precedente doppiata in italiano. Mentre continuerà la contemporaneità con gli Stati Uniti nella notte tra la domenica e il lunedì. Ecco com’è stata presentata Watchmen da Sky:

Dopo Lost e The Leftovers, in contemporanea con gli Stati Uniti e in esclusiva per l’Italia arriva su Sky e NOW TV la nuova e attesissima serie HBO creata da Damon Lindelof, trasposizione dell’acclamata graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons. Ambientata in un mondo alternativo in cui i supereroi sono considerati dei fuorilegge, la serie trae ispirazione dalle vicende narrate nel fumetto. Nel cast Jeremy Irons, Regina King e Tim Blake Nelson; insieme a Lily Rose Smith, Yahya Abdul-Mateen II, Andrew Howard, Dylan Schombing, Adelaide Clemens, Frances Fisher, Louis Gossett Jr. e Don Johnson.

Non perdetevi le nostre recensioni degli episodi precedenti che trovate qui sotto:

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