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Doomsday Clock: Geoff Johns a ruota libera sul significato della storia e sulla figura di Superman

Doomsday Clock, l’acclamato crossover tra l’universo DC e Watchmen, termina questa settimana con l’uscita del suo dodicesimo numero, in cui Superman affronta Doctor Manhattan, con in gioco il destino del DC Metaverse. In un’intervista rilasciata a CBR, lo scrittore Geoff Johns ci dice ciò che i fan dovrebbero aspettarsi dal finale e rivela cosa significa la storia per lui e l’illustratore della serie Gary Frank.

“Penso che l’ultimo numero spingerà le persone a tornare indietro, a dare una seconda lettura e notare, forse, qualcosa che non hanno visto prima. Vedere qualcosa che non puoi vedere o vedere oltre i tuoi punti ciechi, questo è davvero ciò di cui parla Doomsday Clock. Parla di molte cose, è la storia più sofisticata e dettagliata che io abbia mai scritto e il nostro obiettivo era fare niente di meno che questo perché è quello che merita il materiale”, dice Johns.

“Avremmo fatto tutto il possibile per rendere questa storia degna di essere raccontata; non avremmo mai iniziato questo progetto se non ci avessimo creduto totalmente. Nessuno [in DC] venne da me a dirmi: “Ehi, vogliamo che tu faccia un progetto con questi personaggi”. Doomsday Clock è venuto da Gary e me. Quando ho lavorato a DC Rebirth, per la prima volta, ho avuto l’idea di introdurre Doctor Manhattan nell’Universo DC, non era un’imposizione dell’editore, era un’idea che è nata dalle conversazioni avute con Gary. Conversazioni sulla vita, sul mondo, sull’universo DC, sui fumetti, su tutto ciò su cui avevamo a che fare dentro e fuori dallo spazio della storia. Quindi è una storia personale nel senso che arriva davvero al cuore di molte cose che io e Gary vediamo e sentiamo”

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In Doomsday Clock, Doctor Manhattan realizza che cambiando Superman, cambia anche l’Universo DC. Viene dunque chiesto a Johns cosa rappresenta Superman per lui.

“Tematicamente, vedere la verità e non essere in grado di vedere i tuoi punti ciechi si intreccia in tutta la serie e, in molti modi, si tratta di segreti e ricerche di te stesso e degli altri. Il viaggio di Manhattan attraverso Doomsday Clock e la sua storia nell’Universo DC arriva al cuore di chi è Superman per me. La verità è che è il primo. È il primo supereroe, è il primo supereroe DC, è stata la scintilla che ha creato tutto. È l’inizio della mitologia americana quando si tratta di supereroi. È diventato ispirazione, il suo simbolo è conosciuto in tutto il mondo e significa qualcosa per le persone. E quindi, Superman rappresenta per me ciò che rappresenta per il mondo. È al di là dei fumetti, è al di là di una trama; è più grande di quello ed è quello che Doomsday Clock sta parzialmente esplorando.”

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“Doomsday Clock parla di molte, molte cose. Ci sono molti temi come quello dei burattini. Manhattan crede che il destino dell’universo sia già scritto ma che sia mutevole; è quasi come un burattino appeso a un filo. Ciononostante, ci sono personaggi che sono in netto contrasto con questa visione, come Mimo e Marionetta che sono puro caos e recidono quel filo coi loro occhi.”

Doomsday Clock #12, scritto da Geoff Johns e illustrato da Gary Frank, è disponibile negli USA dal 18/12/19.

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