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Nintendo: l’e-Sport non rientra nei loro piani.

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L'azienda di Tokyo rinuncia a supportare i tornei.

Negli ultimi anni è senza dubbio emersa, una figura altamente rilevante all’interno dell’economia mondiale! È un dato di fatto che anno dopo anno, gli e-Sport si stiano diffondendo sempre più influenzando sempre più campi dallo sport vero e proprio, al mondo dello spettacolo che vede star come Drake e l’ex cestista dei Los Angeles Lakers Shaquille O’Neal supportare questo tipo di intrattenimento.
Non tutti però concordano infatti, tra le dichiarazioni più inaspettate troviamo un maestro del videogioco: Nintendo.

Bisogna porsi dei limiti

Non illuderti troppo…

L’azienda giapponese originaria di Tokyo in passato, ha sempre studiato attentamente ogni fenomeno senza buttarsi di capofitto (come per le funzionalità online arrivate solo nel 2017 con la Nintendo Switch) e non c’è molto da sorprendersi se, al giorno d’oggi, Nintendo non ritenga un buon finanziamento investire nel mondo dell’eSport.
In un’intervista fatta al presidente Shuntaro Furukawa, quest’ultimo ha dichiarato che “Gli e-Sport, in cui i giocatori competono sul palco per ottenere premi in denaro mentre il pubblico guarda, è la chiara dimostrazione di quanto siano meravigliosi i videogiochi e di quante persone siano affascinate da loro”, ha affermato Furukawa. “Non è che siamo contrari. Affinché i nostri giochi possano essere apprezzati da chiunque indipendentemente dall’esperienza, dal sesso o dall’età, vogliamo essere in grado di partecipare a una vasta gamma di eventi diversi. La nostra forza, ciò che ci differenzia dalle altre società, è questa diversa visione del mondo non comprende un’alta somma di premi in denaro. “

Da Metal Gear a Wii Sports è un attimo!

Chissà se fossero stati così avventati, che roaster ci sarebbe oggi su Smash…

L’affermazione di Furukawa fa dunque capire quanto Nintendo tenga a preservare le proprie finanze nei confronti dell’e-Sport anche se, la casa giapponese ha faticato negli ultimi anni a costruire una fan-base intorno a Super Smash: Bros.
Vi sono molte comunità di Smash che, negli ultimi due anni, si sono affermate nel mondo: una dopo l’altra, queste realtà sono emerse anche con un appoggio sponsorizzato da Nintendo (soprattutto in Italia) ma l’azienda giapponese, non supporta abbastanza i tornei dedicati a Super Smash: Bros. quanto quelli di League of Legends o di Tekken.
Ciò comporta un abbandono da parte di migliaia di giocatori che purtroppo, sono consapevoli di non potersi guadagnare da vivere giocando come invece accade per molti altri titoli. Recentemente i picchiaduro sono tra i generi più affermati nell’e-Sport a tal proposito, con l’arrivo di Mortal Kombat 11 Netherealm Studios ha intrapreso la strada già messa in pratica da Capcom e Bandai Namco con Street Fighter e Tekken.
Il lento abbandono di varie realtà intorno a Smash cresciute in così poco tempo, può sembrare un’occasione persa per Nintendo ma, come abbiamo visto in passato, probabilmente aspettano solo il momento giusto per dedicarsi agli e-Sport.

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E voi, concordate con l’approccio di Furukawa? Rinuncereste a supportare il successo di Smash anche dopo aver visto quanto successo ha avuto Brawlhalla? Fatecelo sapere nei commenti e continuate a seguirci su Nerdpool.it.

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