Grey’s Anatomy 16×12: quando il crossover non è necessario, recensione e recap di una puntata senza nè Grey nè Anatomy

Grey’s Anatomy 16×12: quando il crossover non è necessario, recensione e recap di una puntata senza nè Grey nè Anatomy

Di giovedì scorso è Grey’s Anatomy 16×12. Dopo il crossover con Station 19 (QUI trovate le recensioni e recap delle puntate), negli USA su ABC le due serie continuano ad andare in onda l’una di seguito all’altra.

-> Tra sinossi e trailer promo anticipazioni su Station 19 3×04 e Grey’s Anatomy 16×13

Di seguito la consueta recensione con recap dettagliato dell’episodio.

ATTENZIONE: SPOILER Grey’s Anatomy 16×12 e precedenti

Una piccola premessa

Questa puntata è quasi interamente un crossover con Station 19. Non solo! Come anticipavo nel titolo, non vi è davverò nè Grey nè Anatomy. Non siamo in ospedale, Meredith è solo la voce narrante a inizio e fine episodio. Scordatevi quasi tutte le importanti questioni in sospeso, sia cliniche che di coppia etc. della 16×11. In Grey’s Anatomy 16×12 abbiamo solo Catherine, Richard, Maggie, Jackson, Vic, Dean, Schmitt e Nico.

Cosa è successo nell’ultima puntata di Grey’s Anatomy? Vediamo nel dettaglio le due storyline

Ecco cosa è successo nella puntata che è infatti fondamentalmente divisa in due diversi scenari che si alternano lungo i canonici 40 minuti.

Da una parte l’anticipata “ultima cena” a casa di Richard e Catherine, dall’altra Nico e Schmitt, protagonisti di una storia legata in particolare a quest’ultimo.

Schmico, una morte, confessioni e nuova vita

Schmitt si reca con Nico in una struttura dove suo zio è malato terminale. L’uomo va in arresto cardiaco e muore appena dopo che lo specializzando gli presenta Nico quale suo ragazzo.
L’intera parte alterna poi parti profonde a momenti un po’ assurdi infatti, quasi di disagio e non canonici. Nonostante alti e bassi, funziona e ci regala uno spaccato di realtà e di denuncia sociale tipico dello show Shondaland.

Appena arriva la zia, dal modo in cui prende la notizia della morte del marito e si congeda velocemente, qualcosa di strano era evidente. Schmitt rimane lì per far compagnia al corpo sino a quando, come da rito ebraico, non ne avrebbero fatto la pulitura. Questo rito viene poi eseguito da lui assieme a un uomo che si presenta nella stanza devastato. Scopriamo che lo zio Saul era gay ed amava da decenni questa persona; in più era ben conscio dell’orientamento sessuale del nipote. Il discorso verte anche sulla differenza della società al presente e al passato dove sicuramente era ancora meno semplice vivere in tranquillità la propria sessualità. Lo zio infatti si vergognava di se stesso e non era mai riuscito comunque a staccarsi dalla moglie, che era comunque conscia di tutta la situazione.

Facendo tesoro di questo prezioso confronto, la storia serve a far dare una svolta nella vita di Levi. Schmitt torna infatti a casa e decide di andarsene via. La madre non lo accetta, non vuole che la famiglia sappia che lui sia gay ed allora lui la ringrazia “per il cibo, per il bucato” ma abbandona il seminterrato.

L’ultima cena

Per quanto riguarda, come da titolo di questa Grey’s Anatomy 16×11, l'”ultima cena”, iniziamo invece con un continuo litigio tra Maggie e Jackson. I due si ritrovano a quella che pensano sia la cena per celebrare l’anniversario di matrimonio dei loro genitori. In realtà Catherine e Richard si erano pure dimenticati dell’anniversario che sarebbe ricorso a giorni e volevano dare la notizia della loro separazione, anticipata dai discorsi nel finale della 16×11 ma anche dal trailer promo stesso di questa 16×12.

A complicare e rendere più imbarazzante questo intimo ritrovo ci pensa innanzitutto Jackson. Quest’ultimo decide infatti di invitare, senza nemmeno riferirlo a nessuno, Vic, la sua nuova ragazza. Ed ecco l’inizio del crossover che forse, a mio parere, poteva esser evitato.
Vic poi pensa bene di voler combinare un appuntamento per Maggie invitando il collega Dean Miller. Giusto un po’ di Station 19 dunque in questa Grey’s Anatomy 16×12.

Anche le conversazioni son davvero al limite. Jackson quasi insopportabile con le frecciate a Maggie; quest’ultima dice quello che in effetti emerge dal personaggio del chirurgo plastico: non riesce a stare da solo e non finisce mai una storia che già si butta a capofitto con qualcun’altra.

Forse (e dico forse) era il caso che qualcuno glielo dicesse. Krista Vernoff ultimamente ha preso il personaggio di Avery e lo ha banalmente reso un ricco abituato ad avere tutto.
Di pari passo ha fatto con la madre Catherine Fox.

Dopo che lei a tavola dice a Richard di averlo visto nel suo ufficio da solo con Gemma e lo rimprovera che sia lei al telefono a scrivergli in quel momento, scopriamo invece che Webber si sta adoperando per offrire un lavoro a Maggie al Pac-North.

Uno pensa: ma allora, se mostreranno sempre più l’altro ospedale dovranno anche dare spiegazioni più consone sul personaggio di Alex? Invece c’è forse una (discutibile) soluzione a tutto ciò.

In un primo momento, dopo anche il ricordo dei bei tempi della coppia in teoria celebrata a cena in questa 16×11, Catherine dice a Richard che vorrebbe ripensare alla separazione e che forse stanno accellerando i tempi. Quest’ultimo pretende almeno delle scuse per il suo licenziamento dall’ospedale ed il fatto che lei non gli sia stato accanto ma dato che la donna non sembra esser pentita del suo comportamento, lui afferma di non voler tornare indietro.

Perchè questo preambolo? Perchè Catherine Fox in versione Onnipotente con sfumature a dir poco bambinesche decide niente meno che comprarsi il Pac North, come dispetto e a dimostrazione che lei ed i suoi soldi possono ottenere tutto.
Alla faccia del progetto in cui Richard aveva investito, alla faccia di tutto e tutti.

Debbie Allen è un’attrice meravigliosa ma amare e non storcere il naso al suo personaggio è cosa difficile da fare.

Almeno Maggie e Vic hanno un confronto e si chiariscono in maniera matura.

Considerazioni finali

In Grey’s Anatomy 16×12 vengono gettate le basi per il proseguo di alcune storyline, in particolare quelle legate al Pac North. In questo modo la puntata non risulta un semplice crossover inutile. Nonostante ciò è difficile dare un giudizio positivo all’episodio.
Una puntata di Grey’s Anatomy senza pazienti e senza la maggior parte dei protagonisti (prima tra tutti Meredith) ma anzi con personaggi che buona parte degli spettatori detesta fa storcere il naso.
Scelte discutibili dunque, oserei dire.
E se anche la gravidanza reale della Scorsone (Amelia) potrebbe aver influito su certe assenze, questa 16×12 rimane un collage di trash che stona persino con quello che siamo di solito abituati a vedere.

Voi cosa ne pensate di quanto successo in Grey’s Anatomy 16×12? Vi è piaciuto il crossover? O avreste voluto vedere gli altri protagonisti della serie, da Meredith a De Luca, da Amelia a Link, Owen…? Secondo voi inoltre come influirà sulla storia la decisione finale di Catherine? Fatecelo sapere!
Continueremo ad aggiornarvi a riguardo.

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