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Warriors Orochi 4 Ultimate: la nostra recensione

Con Warriors Orochi 4 Ultimate, Omega Force ha dato forma ad un titolo contenutisticamente immenso, che può contare su 177 personaggi, diverse modalità di gioco (giocabili in co-op offline e online) e una serie di migliorie da non sottovalutare. D’altro canto, ci ritroviamo per le mani un musou nella sua forma più classica, privo di una reale profondità e con un comparto tecnico arretrato. Pertanto è consigliato soltanto a coloro che hanno apprezzato la versione base del titolo o chi è alla ricerca di un pesta-bottoni con cui passare qualche ora spensierata.

Omega Force è tornata con una riedizione di Warriors Orochi 4 che propone tutti i contenuti della versione base e apporta alcuni aggiornamenti degni di nota. Scoprite che cosa ne pensiamo nella nostra recensione!

Koei Tecmo ha recentemente rilasciato Warriors Orochi 4 Ultimate, versione riveduta e corretta del titolo uscito al termine del 2018.  Nel pacchetto – acquistabile anche come upgrade al prezzo di 40 euro – troviamo nuovi contenuti e una serie di modifiche che vanno a rifinire determinati elementi dell’opera originale. Vediamo quindi se Omega Force si è limitata a svolgere il compitino oppure se ha realizzato una riedizione imprescindibile per i fan della serie.

Verso l’Olimpo e oltre…

Sul fronte della storia, Warriors Orochi 4 Ultimate propone due nuovi story chapters affrontabili dopo la conclusione del capitolo cinque. Più precisamente, la versione base del gioco termina con un finale sottotono e gli sviluppatori hanno pensato di realizzare una sorta di retcon che si colloca dopo il tradimento di un certo personaggio. In questo modo il team ha avuto modo di approfondire alcuni aspetti non considerati precedentemente e ha colto l’occasione per inserire dei personaggi chiave. All’atto pratico è possibile prendere parte ad una serie di missioni che – oltre a modificare l’ultima parte di storia – ci introducono ai nuovi personaggi giocabili. Al già nutrito cast di guerrieri si aggiungono gli inediti Ade, Gaia e Yang Jian, oltre che una manciata di ospiti provenienti dai titoli del publisher. Tra questi troviamo ad esempio Giovanna d’Arco di Bladestorm oppure Ryu Hayabusa di Ninja Gaiden.

Warriors Orochi 4 Ultimate story mode

La modalità storia di Warriors Orochi 4 Ultimate non presenta chissà quali novità rispetto alla formula base tuttavia, per il raggiungimento del true ending è necessario rigiocare alcune missioni col fine ultimo di ottenere determinati oggetti chiave. Infatti, nel caso arrivaste all’ultima missione senza i suddetti, finireste per sbloccare un finale che poco si discosta da quello originale. La trovata di Omega Force è dunque un sistema furbo per allungare il brodo in modo non troppo dispendioso, ma avremmo apprezzato qualcosa di nuovo.

Infine, sono state aggiunte due nuove sfide per la Challenge Mode e la nuova modalità Infinity Mode. Quest’ultima è particolarmente interessante perché propone una serie di sfide che permettono di ottenere materiali fondamentali per la creazione di armi potentissime. In realtà non è nulla di troppo originale, ma dà un certo senso di progressione e potenzialmente aggiunge parecchie ore di gioco.

  • Warriors Orochi 4 Ultimate Infiniti Mode
  • Warriors Orochi Inifniti Mode
  • Musou Orochi 4 Infinity Mode
  • Orochi 4 Ultimate screen armi

Pestabottoni migliorato

Come dicevamo in precedenza, Warriors Orochi 4 Ultimate apporta anche alcune modifiche che migliorano l’esperienza di gioco. Cominciamo con una delle novità più interessanti, ovvero la possibilità di cambiare il Tesoro Sacro dei personaggi. Per chi non lo sapesse, una delle maggiori novità introdotte con il quarto capitolo è la possibilità di utilizzare magie grazie a questi strumenti. Nella versione base del titolo ogni personaggio è legato ad un determinato Tesoro e ciò ne determina anche le magie eseguibili. Ne deriva che, la possibilità di cambiare a piacimento queste reliquie consente di adattare i personaggi al proprio stile di gioco, in modo da creare il proprio guerriero ideale.

L’ultima novità relativa ai combattimenti è il Musou Switch, che permette di concatenare le tecniche musou dei tre personaggi, a patto che questi abbiano le due barre dedicate piene. Inutile dire che, se ben assestati, questi colpi possono fare strage di interi plotoni nemici.

In termini di gameplay non aspettatevi però chissà quale profondità. Il tutto si riduce nella reiterazione delle solite combo che, a livello di giocabilità, risultano abbastanza simili tra un personaggio e l’altro. Sebbene da un punto di vista estetico e pratico gli eroi siano tutti ben caratterizzati, è indubbio che dopo un certo quantitativo di ore la ripetitività venga a galla.

Le restanti aggiunte invece comprendono elementi di varia natura che migliorano la qualità della vita o che semplicemente ampliano l’offerta del titolo. In particolare, sono stati aggiunti diversi skill point per il campo base, è possibile utilizzare i personaggi anche quando vengono mandati in allenamento e l’interfaccia utente è stata ritoccata.

Comparto tecnico e direzione artistica

Dal punto di vista tecnico non sono state apportate migliorie e Warriors Orochi 4 Ultimate si ripresenta esattamente come nel 2018. Gli scenari appaiono spogli e poco dettagliati, caratterizzati da texture in bassa risoluzione. Per quanto riguarda l’esplorazione delle mappe, non mancano copiosi pop-up dei nemici a poca distanza dalla nostra posizione. Buoni i modelli poligonali dei protagonisti, un po’ meno le animazioni e in generale tutto ciò che concerne i soldati nemici. Quanto al frame rate, la nostra prova è avvenuta su Xbox One X e abbiamo assistito a qualche sporadico calo durante certe fasi particolarmente concitate. Discreta anche la direzione artistica che contrappone scenari gradevoli ad altri grezzi e poco interessanti. Chiudiamo con il comparto sonoro, che offre un doppiaggio giapponese di ottima fattura e una colonna sonora piacevole ma incapace di offrire brani memorabili.

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Con Warriors Orochi 4 Ultimate, Omega Force ha dato forma ad un titolo contenutisticamente immenso, che può contare su 177 personaggi, diverse modalità di gioco (giocabili in co-op offline e online) e una serie di migliorie da non sottovalutare. D’altro canto, ci ritroviamo per le mani un musou nella sua forma più classica, privo di una reale profondità e con un comparto tecnico arretrato. Pertanto è consigliato soltanto a coloro che hanno apprezzato la versione base del titolo o chi è alla ricerca di un pesta-bottoni con cui passare qualche ora spensierata.
Grafica
6.5
Sonoro
7.5
Gameplay
7
Longevità
7.5

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