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Dreams – la recensione del sogno di Media Molecule

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L'ambizioso progetto di Media Molecule arriva finalmente nella sua versione finale, vediamo se i sogni possono davvero realizzarsi.

Dopo un anno passato in fase di beta e early access, finalmente è disponibile per tutti la versione “finale” di Dreams in esclusiva su Playstation 4, il software sviluppato dai ragazzi di Media Molecule che rende possibile per chiunque (o quasi) sviluppare videogiochi e non solo. Lo abbiamo provato per voi ed ecco la nostra analisi made in Nerdpool!

Il trailer finale di Dreams

La fabbrica dei sogni

Risulta davvero difficile classificare, anche solo descrivere Dreams: l’opera di Media Molecule nasce da un’intuizione meravigliosa, quella cioè che sia l’idea stessa che sta alla base di un’opera videoludica il perno centrale su cui si fonda la sua stessa creazione, e che basti quella per sviluppare tutto ciò che c’è attorno, liberi dai tecnicismi e dalle restrizioni dei linguaggi di programmazione e dei complicati tool di sviluppo.

Dreams
L’idea, il sogno come motore dell’intero processo di creazione

E così il talentuoso team che ha dato i natali a Little Big Planet e Tearaway ha deciso di creare un vero e proprio motore grafico utilizzabile da chiunque abbia la voglia e la pazienza di mettersi di impegno a dare forma al proprio sogno.

Completamente gestibile con il solo utilizzo del pad, o dei controller move, è possibile grazie agli strumenti messi a nostra disposizione da Media Molecule letteralmente fare qualsiasi cosa, dalla crazione e animazione dei modelli poligonali, alla gestione degli ambienti, telecamera, suoni e ovviamente le routine dell’intelligenza artificiale, tutto è plasmabile a nostra completa discrezione.

Ovviamente non saremo gettati allo sbaraglio nella “mischia”, sono presenti numerosi e ben studiati tutorial, migliorati nel corso dei mesi grazie alla fase di early access che ha permesso al team di sviluppo di ricevere numerosissimi feedback dalla community.

Va detto comunque che i tutorial da soli non bastano a padroneggiare tutti gli strumenti e le possibilità offerte da Dreams, ma solo tanta pratica e la voglia di provare e riprovare daranno i loro frutti nel tempo.

Vivere il Sogniverso

Naturalmente in Dreams è possibile visionare e provare le creazioni degli altri utenti del Sogniverso, il mondo dei sogni creato da Media Molecule in cui tutte le nostre creazioni e quelle degli altri vengono viste, giocate ed è possibile dare loro un feedback.

Dreams
Se puoi sognarlo, puoi farlo

La stessa software house segue i progetti in sviluppo da parte degli utenti, dando consigli e promuovendo le creazioni migliori. Se la modalità creativa non è certamente per tutti, al contrario la possibilità di usufruire di Dreams come semplice giocatore lo rende un titolo davvero per tutti.

Il periodo di accesso anticipato così prolungato ha fatto sì che al momendo del lancio della versione finale ci siano già migliaia di progetti disponibili creati dai partecipanti al periodo di beta. C’è letteralmente di tutto: dai platform agli fps, passando per i giochi di corse, le avventure, praticamente qualsiasi genere sia rappresentabile in digitale.

E non solo videogiochi, con Dreams si possono creare anche cortometraggi animati, clip musicali, rappresentazioni grafiche, praticamente tutto ciò che è ascrivibile all’arte digitale.

Art e il suo sogno personale

Media Molecule ha inoltre pensato di inserire nella versione finale di Dreams una piccola avventura per giocatore singolo intitolata Il Sogno di Art, interamente sviluppata dai ragazzi del team utilizzando gli strumenti del titolo e creata per dare una dimostrazione di quello che è possibile fare con questo software.

Dreams
Art e la sua onirica avventura

Questa avventura racconta di Art, un musicista jazz che decide di lasciare la sua band, iniziando così il suo onirico viaggio tra sogno e realtà, con il gioco che muta di volta in volta per adattarsi ad ogni situazione, da platform diventa un classico punta e clicca, poi un action adrenalinico e perfino un twin-stick shooter, per rimarcare la versatilità dell’engine messo a punto dal team.

La breve avventura (non dura più di 2-3 ore) non deve però essere vista come la “campagna single player” di Dreams, bensì appunto come una dimostrazione del potenziale degli strumenti che il gioco mette a disposizione, perciò non pensate all’acquisto del titolo solo per questa creazione di MM, Dreams ha ben altro da offrire.

Un sogno (quasi) senza fine

Giunti a questo punto è il momento di cominciare a tirare le somme di Dreams: il titolo ha certamente un potenziale enorme, e siamo rimasti molto spesso letteralmente sbalorditi di fronte ad alcune creazioni, non è affatto raro stupirsi di come certi autori abbiano raggiunto risultati davvero inaspettati.

Ovviamente tutte le creazioni per quanto siano concettualmente “senza limiti” devono sottostare alle limitazioni dell’hardware su cui girano, ed un eventuale (e molto probabile) upgrade del titolo in futuro che lo adatti alla prossima Playstation 5 di certo potrebbe aumentare notevolmente le possibilità tecniche che questo comunque versatile engine già riesce ad offrire.

Come detto in precedenza Dreams non è uno strumento per tutti nella sua modalità creativa, nonostante i tutorial e le semplificazioni date dall’utilizzo del pad o dei move per gestire tutto, il processo di creazione di un’opera videoludica resta un’attività che richiede tanta pratica e molto tempo e voglia a disposizione.

Ma dal punto di vista puramente ludico è un’esperienza che tutti gli amanti di questo medium dovrebbero provare, l’intera sezione “giocatore” è sempre pronta a donare sinceri momenti di piacevole sorpresa, in mezzo a molti (ovviamente ci sono anche quelli) progetti incompleti, rotti o ingiocabili c’è sempre spazio per quel piccolo gioiello, quell’idea trasposta davvero bene, quel sogno realizzato, che è ciò a cui tutti aspiriamo in fondo.

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