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EXIT – Diario 29 – Recensione

VOTO
8
Consigliatissimo per chi cerca un EXIT che regali una bella sfida e che richieda una bella dose di ragionamenti e impegno. Sconsigliato a chi invece cerca qualcosa di più facile.

Uno scavo segreto non ha dato nessun risultato per 28 settimane. Durante la ventinovesima settimana è avvenuto qualcosa di inaspettato. Il team scompare. L’unica cosa che viene ritrovata è questo diario.

È con questo incipit misterioso che vede la luce questa opera EXIT di Giochi Uniti. Fingiamo per un attimo di essere dei colleghi delle sfortunate persone scomparse. Siamo stati inviati sul luogo dello scavo per capire perché il team a lavoro lì non abbia più dato sue notizie. Giungiamo sul posto aspettandoci come causa delle mancate comunicazioni qualcosa del tipo “per qualche motivo non abbiamo più avuto campo” o “il generatore elettrico ha smesso di funzionare”. Ma invece non c’è anima viva. Tutto quel che troviamo è soltanto un piccolo diario, che speriamo possa far luce sugli eventi che hanno provocato la scomparsa del team.

Lo raccogliamo con mani tremanti e lo apriamo alla prima incomprensibile pagina. Andiamo alla successiva, e poi avanti ancora fino all’ultima ma… Ogni singola pagina è scritta sotto forma di enigmi! Adesso spetterà a noi l’arduo compito di dipanare la nebbia che avvolge il contenuto del diario risolvendone i 63 enigmi, e capire infine la sorte toccata ai nostri colleghi e su cosa stessero lavorando. Svuotiamo la mente, prepariamoci a ragionare in modi insoliti come mai abbiamo fatto prima d’ora, armiamoci di pazienza e iniziamo questa nuova avventura. Siamo dentro a EXIT – Diario 29!

Anno: 2019
Difficoltà: Pro
Giocatori: 1
Pagine: 136
Lingua: italiana
Genere: Investigazione / Escape Room
Editore: Giochi Uniti
Autore: Dimitris Chassapakis
Prezzo: €14,90

Lo amerà: chi ama la sfida di enigmi ostici e cervellotici, senza badare troppo alla trama.
Storcerà un po’ il naso: chi preferisce enigmi più facili con qualcosa a far da collante tra essi, come una trama ben presente.

Copertina di EXIT - Diario 29

Cosa occorre e come si gioca?

La prima pagina ci illustra brevemente, ma in modo molto chiaro, le meccaniche del gioco di EXIT – Diario 29. Serve davvero poco per iniziare: una matita, un accesso a internet da PC, smartphone et simila, possibilmente con lettore codici QR per facilitarvi il compito, e tanto ragionamento.

Spiegazione delle meccaniche di gioco di Exit - Diario 29

Nelle due pagine successive troviamo l’enigma 0, quello di prova, che fungerà da “tutorial” per farci prendere dimestichezza con le meccaniche. Dopo la pagina contenente l’incipit su riportato finalmente saremo pronti per iniziare ad affrontare gli enigmi veri e propri.

Ogni enigma è composto da due pagine.

Enigma 0, tutorial enigmi di Exit - Diario 29

PAGINA DESTRA. Qui è presente l’enigma vero e proprio, che sarà sempre diverso da quelli che lo hanno preceduto e di diversa difficoltà e diverso metodo di risoluzione. Quando pensiamo di aver trovato la parola/numero/codice che secondo noi sia giusta, sarà il momento di passare alla pagina sinistra.

PAGINA SINISTRA. Qui salta subito all’occhio il codice QR e il relativo link sottostante. Potremo sia scansionare il codice che scrivere manualmente il link. Giungeremo alla stessa pagina web. Qui dovremo inserire la soluzione che abbiamo concepito e sperare sia quella corretta. In questo caso ci verrà fornita una parola chiave da scrivere nell’apposito spazio a fondo pagina. In caso contrario verremo avvertiti di dover ritentare.

Screen di esempio dell'inserimento soluzione di Exit - Diario 29

Chiavi

Prima di tutto vi consiglio di scrivere ogni chiave esattamente nel modo in cui vi verrà fornita dal sito, rispettando le eventuali maiuscole presenti. Per quanto a volte queste chiavi possano sembrarvi assurde, incomplete o campate in aria non preoccupatevi, è tutto normale. Infatti spesso gli enigmi, per poter essere risolti, richiederanno alcune chiavi precedentemente ottenute, che si uniranno tra loro avendo finalmente un senso. Chiavi come antares, albero, mma, dile, paura, agr, i pari, sette, ecc.

Se ci imbattiamo in un rompicapo particolarmente ostico, possiamo accantonarlo momentaneamente aspettando il lampo di genio che ci porterà alla soluzione. Ma prima o poi ce ne ritroveremo davanti uno che richiederà proprio la chiave di quello saltato per poterlo risolvere. Già l’enigma 4 per esempio, richiede le chiavi degli enigmi 1, 2 e 3. L’enigma 31 richiede le chiavi 28, 29 e 30. O addirittura l’enigma 43 richiederà le chiavi 22, 31, 41 e 42, quindi non necessariamente saranno quelle subito precedenti ad essere richieste. Quelli la cui chiave non verrà mai richiesta successivamente sono davvero pochissimi.

Breve analisi delle immagini

Non si può non dire che le illustrazioni siano ben realizzate, sia come varietà dei temi che come qualità delle immagini. Gli stili sono i più disparati. Passeremo da immagini complesse e dettagliate ad altre che sembrano abbozzate a matita dall’autore del diario, da alfabeti sconosciuti a immagini di scheletri, ingranaggi e chi più ne ha più ne metta. Si sono davvero sbizzarriti in questo volume.

Esempio 1 di enigma di Exit - Diario 29

Questo, oltre che alla tipologia degli enigmi, contribuisce a dare varietà ad un volume composto quasi esclusivamente da rompicapo. Viene così eliminata del tutto una possibile monotonia che si sarebbe venuta a creare proponendo enigmi diversi ma con lo stesso tipo di stile grafico. A volte queste immagini sono funzionali alla risoluzione dell’enigma, mentre altre servono solo per abbellire la pagina o per fuorviare, facendoci pensare “mmm devo concentrarmi su questo schizzo, deve essere fondamentale per capire il tutto!” scoprendo poi che non serviva ma che invece era piazzato lì come abbellimento o come frammento della trama. Tutto contribuisce a rendere più ardua la sfida di EXIT – Diario 29.

Esempio 2 di enigma di Exit - Diario 29

Parliamo di, guarda un po’, enigmi!

Parlando degli enigmi in sé, come già detto poche righe fa, sono delle più svariate tipologie. Vi riporto qualche esempio.

Esempio 3 di enigma di Exit - Diario 29

In uno bisognerà colorare delle caselle e capire come l’immagine ottenuta, unita alla frase-indizio, possa farci arrivare alla soluzione. In un altro dovremo portare l’immagine apparentemente senza senso in orizzontale davanti agli occhi per leggere la soluzione. O ancora, in un altro dovremo mettere accanto ad uno specchio la pagina e carpirne la parola così formata.

Esempio 4 di enigma

Altri più particolari consistono nel ricreare mentalmente su un’immagine un certo schema ed estrapolarne dei numeri, o cercare online delle coordinate per trovare il luogo indicato, ottenere un codice in morse e tradurlo, analizzare onde sonore, fingere di star giocando una partita a scacchi, cercare online dei dati di alcune città, utilizzare i numeri romani, o addirittura piazzare sulla pagina un Compact Disc, come anche dover piegare la pagina per ottenere un altro disegno, capire come girano tra loro degli ingranaggi, utilizzare una tastiera PC per decifrare una parola, consultare concetti matematici, ecc.

Esempio 5 di enigma

Sono presenti anche tipologie più classiche come l’unire dei puntini, associare dei simboli a delle lettere per capire una data combinazione quale parola contiene, anagrammare parole ricavate dalle chiavi. O a volte dovrete andare a scovare simboli nelle pagine precedenti, la cui presenza lì inizialmente non aveva senso. E tanto altro ancora.

Esempio 6 di enigma

A volte, l’autore del diario, ci farà dono di qualche piccolo aiutino, sotto forma di piccole frasi posizionate nell’enigma. Ma non pensate che sarà sufficiente a farvi risolvere velocemente il tutto. Anche queste frasi sono da comprendere prima di poter diventare utili.

Esempio di indizio scritto di Exit - Diario 29

Nella maggior parte dei casi, le chiavi saranno centrali per la risoluzione, fungendo da indizi o dovendo lavorare proprio su di esse per capire il senso dell’enigma. Insomma c’è davvero di tutto e di più nei 63 enigmi contenuti in EXIT – Diario 29, e non avrete mai la sensazione di déjà vu, potete scommetterci.

Trama

Il tasto un po’ dolente da un certo punto di vista, e un aspetto positivo da un altro. Dipende a quale tipologia di giocatori appartenete. Come già detto ad inizio recensione, c’è chi amerà questo volume e chi lo apprezzerà ma con qualche riserva.

Se siete tipi da voler esclusivamente un insieme di enigmi complessi, belli a vedersi e diversificati tra loro, con giusto un pizzico di storia che funga da collante al tutto, avete fatto centro con EXIT – Diario 29. La trama, oltre che nell’incipit, è presente ma davvero ridotta all’osso e centellinata tra le pagine. Sarà da estrapolare in parte dalla risoluzione di alcuni enigmi specifici, in parte dalle piccole frasi-aiuto descritte poco fa e infine anche dalle immagini sparse qua e là.

Esempio di trama di EXIT - Diario 29

Il tutto per giungere all’ultimo enigma che ci donerà una sorta di rivelazione finale, risolvibile grazie a quattro chiavi precedentemente trovate. Infatti non potrete andare a fondo libro per scoprire come va a finire prima del tempo, perché senza le chiavi non potrete risolvere l’ultimo rompicapo, chiavi che a loro volta richiederanno la risoluzione di altri enigmi precedentemente incontrati.

Se invece siete sì tipi che apprezzano gli EXIT e la risoluzione di enigmi difficili, ma che allo stesso tempo preferirebbero avere anche una storia a fare da fondamenta, potreste comunque divertirvi spremendo le meningi ad ogni pagina, ma anche sentire sempre che vi manca un qualcosa per godere appieno dell’esperienza intrapresa. Io per esempio sono un grande lettore di Fantasy, quindi apprezzo una bella storia/trama in un libro. Potreste dirmi “Ok ti piace leggere ma questo è un EXIT, mica un romanzo!”. E avreste anche ragione. Se mi piace leggere posso acquistare un romanzo e se sono in vena di enigmi prendere un EXIT, diciamo, puro. Ma per le persone come me, Giochi Uniti ha pubblicato altri volumi, come Diario di Bordo 1907 (che recensiremo prossimamente), che uniscono una trama solida e appassionante ad enigmi complessi, fusi tra loro magnificamente.

Detto questo, la poca presenza di una trama non mi ha comunque privato del piacere di fondermi il cervello per giungere all’ultima pagina e dire finalmente “ce l’ho fatta!”. EXIT – Diario 29 è godibilissimo per tutte le persone che si divertono coi rompicapo, ma ovviamente un po’ di più per la prima tipologia di utenza.

Aiuto sono in difficoltà!

Rispetto all’EXIT – La Cantina dei Segreti, dove le soluzioni erano proposte sotto forma di tre aiuti da grattare come un gratta e vinci, qui vengono proposti nella pagina online dove inseriremo la nostra soluzione, sotto il nome di Suggerimento 1, Suggerimento 2, e Soluzione. Potete averne un’anteprima nello screen presente più su nella sezione Come si gioca e cosa occorre. Quindi tre aiuti per enigma, dal primo che ci darà un piccolo indizio in più, al terzo che ci spiegherà nei dettagli come risolverlo, col secondo a fare da via di mezzo tra i due. Dovremo tener conto del numero di aiuti a cui abbiamo fatto appello, perché a fine libro è presente una tabella che ci assegnerà un punteggio proprio in base al numero di volte che ne avremo fatto ricorso.

Pagina punteggio di EXIT - Diario 29

Difficoltà PRO

Qui l’esperienza in fatto di EXIT o enigmi in generale la fa da padrone, unita ad una buona dose di capacità di ragionare fuori dagli schemi. Dovete convincervi che anche l’idea più insensata, astratta e balorda potrebbe essere proprio quella corretta se quelle più convenzionali non dovessero funzionare.

Prendete la celebre frase di Sherlock Holmes “Una volta eliminato l’impossibile, ciò che rimane, per quanto improbabile, dev’essere la verità” e rendetela il vostro credo per la durata del libro se volete uscirne sani di mente.

Riuscire nell’impresa di completare il volume senza far ricorso a nessun aiuto probabilmente non è impossibile, ma è comunque difficile, e io per primo non provo vergogna ad ammettere di averne dovuti utilizzare alcuni. Se io fossi una persona in grado di ragionare in modo meno lineare forse sarei riuscito nell’ardua impresa, ma per quanto io adori il personaggio creato da Arthur Conan Doyle, non sono riuscito a seguire il suo verbo in ogni pagina.

Non tutti gli enigmi sono di difficoltà alta. Alcuni sono risolvibili in pochi minuti e basta un minimo di ragionamento, ma una buona parte richiede un bello sforzo di immaginazione per essere compresa, e si deve tentare con vari metodi e approcci. A volte passeremo anche dei momenti di smarrimento totale fissando inebetiti una pagina che, se all’inizio non ha il minimo senso logico, poi una volta affrontata con ogni mezzo immaginabile (o in extremis usando un suggerimento), si schiuderà sotto i nostri occhi facendoci pensare “ma era così ovvio, accidenti!”.

Se cercate rompicapo degni di questo nome avete trovato pane per i vostri denti, siatene certi!

Giocare soli o in compagnia?

Il volume è per un giocatore è vero, e se cercate la sfida è consigliabile giocarlo da soli. Ma in una serata di giochi da tavolo con gli amici ho avuto l’idea di portare EXIT – Diario 29 con me e proporlo. Tutto il gruppo è stato subito entusiasta e partecipe e ha chiesto di continuare anche per altre sessioni di gioco. Per scrivere questa recensione ho affrontato l’impresa prima da solo e poi nuovamente con loro (ovviamente non partecipando attivamente conoscendo già le soluzioni). Sia riunendoci che creando un’apposita chat di gruppo, non potendoci incontrare spesso a causa dei rispettivi impegni. Vedere i vari ragionamenti di persone diverse incastrarsi l’un l’altro, le varie e fantasiose ipotesi, e gli “evviva!” di gruppo quando finalmente saltava fuori la soluzione è stata davvero una bella esperienza.

Se non volete affrontarlo in solitaria quindi, potreste prendere in considerazione questa possibilità e giocare insieme ai vostri amici. Vi regalerà di certo delle belle emozioni. Io per primo non vedo l’ora di mettere le mani su altro EXIT e giocarlo da principio con loro. Ma resta comunque il fatto che questi libri sono pensati per essere giocati da una sola persona, la mia è solo una proposta alternativa che ho avuto desiderio di proporvi.

Conclusioni

EXIT – Diario 29 mi ha regalato belle ore di ragionamenti e bei momenti di realizzazione quando finalmente riuscivo a trovare il bandolo della matassa, una sensazione che enigmi più facili non donano con altrettanta intensità. A volte davvero non riuscivo a venirne a capo se non prima di molti tentativi infruttuosi, ma soprattutto non prima che mi saltassero in mente delle idee balzane che poi assurdamente si son rivelate giuste. Finalmente per affrontare i vostri adorati enigmi potete sbizzarrirvi come volete e utilizzare soluzioni nuove mai immaginate prima. È un volume ideale a chi cerca una sfida degna di questo nome ed è stufo dei soliti enigmi triti e ritriti che da anni sono in circolazione. Regalatevi questa ventata di novità, ma non prima di esservi presi qualche giorno di ferie per poterlo affrontare con la mente priva di stress!

otete acquistare EXIT – Diario 29 sullo store online di Giochi Uniti



VOTO
8
Consigliatissimo per chi cerca un EXIT che regali una bella sfida e che richieda una bella dose di ragionamenti e impegno. Sconsigliato a chi invece cerca qualcosa di più facile.

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