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One Piece: Pirate Warriors 4 – la nostra recensione

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Diventerai il re dei musou

One Piece ormai è un’istituzione. Chiamarlo semplicemente manga risulterebbe riduttivo se non, per molti, addirittura offensivo. Sono più di venti anni ormai che l’opera, nata dalla matita di Eiichirō Oda, intrattiene il proprio pubblico con storie profonde, e caratterizzazioni di personaggi e ambientazioni frutto di minuziose ricerche. Impossibile non riconoscere il sorriso smagliante e quell’iconico cappello di paglia appartenenti a Monkey D. Luffy, protagonista di un’opera che ha dato il via a una nuova era del fumetto nipponico.

Omega Force è pronta a farci rivivere le folli e appassionanti imprese dei Mugiwara con il nuovo One Piece: Pirate Warriors 4. Il genere è ancora quello del musou, del resto quale formula potrebbe risultare migliore per portare a schermo l’essenza dell’opera di Oda?

Alla ricerca del One Piece

Pirate Warriors 4 ci scaraventa subito nel vivo degli eventi, nell’isola di Wano, con un tutorial volto a farci prendere dimestichezza con i controlli. All’improvviso, però, l’azione si interrompe e verremo sbalzati indietro nel tempo. Il titolo di Omega Force accompagna passo passo il giocatore in tutte le avventure dei Mugiwara. Rivivremo le origini di Rufy e della sua ciurma, per poi giungere fin dove l’azione si era interrotta. Ripercorreremo il viaggio alla ricerca del One Piece partendo dal desertico regno di Alabasta. Si proseguirà, con flashback e riassunti, attraverso i momenti salienti dell’opera.

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La modalità storia, denominata “Diario Narrativo“, partirà dunque dallo scontro con la Baroque Works e Crocodile. Si passerà poi a Enieas Lobby, Marineford, Dressrosa. Infine alle due saghe inedite di questo capitolo, Whole Cake Island contro l’esercito di Big Mom e la saga del Paese di Wa, attualmente in corso nel manga. Tutto è ben collegato. La storia è fruibile e semplice da seguire anche da coloro che non hanno mai avuto a che fare con il manga. All’inizio di ogni missione, troviamo il briefing tipico degli episodi dell’anime. Esso illustra il contesto nel quale si verrà catapultati con tanto di voce narrante.

Le varie missioni quindi ripropongono con cura i setting tipici della saga. Gli obiettivi di gioco di ciascuno stage sono ben contestualizzati in base al plot originale e al “villain” di turno. Durante l’azione verremo interrotti più o meno frequentemente da intermezzi. Essi si presenteranno sia sotto forma di comuni cutscenes sia come vignette tipiche del manga cartaceo.

Anche gli estranei al manga familiarizzeranno subito con i vari personaggi. Questi vengono introdotti ed approfonditi bene. Riesce comunque semplice avvicinarsi a Rufy e al suo mondo fatto di grandiose battaglie. Pirati di ogni forma, dimensione e aspetto, e i piccoli tocchi di nonsense faranno subito sentire a casa gli appassionati. Ci son volute all’incirca venti ore di gioco per completare il cosiddetto Diario Narrativo. One Piece Pirate Warriors 4 si conclude con un arco narrativo inedito. E proprio nelle fasi finali il titolo tocca il picco di epicità non solo in termini di storia, ma anche di gameplay.

Gameplay

Dal punto di vista del gameplay One Piece Pirate Warrior 4 non si discosta poi molto dal suo predecessore. Come dicevamo, si tratta di un musou. Dunque, superata la fase di tutorial, ciò che dovremo fare altro non sarà che far fuori migliaia di nemici su cui sperimentare le varie tecniche che contraddistinguono ogni combattente.

Schiere di nemici si disporranno in ogni angolo della mappa, suddivisa in aree da conquistare. Verremo sfidati ad avanzare, fino al sopraggiungere della meta finale, che spesso corrisponde al boss dell’arco narrativo che si sta attraversando in quel momento. Sono state introdotte migliorie per quanto riguarda lo sviluppo dei personaggi e la gestione delle mosse speciali.

Nel precedente capitolo bisognava livellare il personaggio manualmente. One Piece: Pirate Warrior 4 presenta un nuovo sistema di progressione basato su delle mappe. Per mezzo di esse potremo sbloccare dei potenziamenti tramite dei gettoni che vanno recuperati nel corso delle varie missioni. In questa mappa generale, ogni potenziamento che sbloccheremo sarà reso disponibile a tutti i personaggi. Ciò comporta una crescita equilibrata di ogni personaggio, senza ritrovarci a dover utilizzare sempre gli stessi che abbiamo potenziato a dovere. Ogni personaggio avrà, inoltre, altre due mappe esclusive. Sarà presente anche un livello della ciurma. Esso servirà solamente a sbloccare delle determinate medaglie per ogni personaggio, in modo da acquisire le mosse e le abilità più rare.

Ogni personaggio potrà equipaggiare fino a quattro mosse speciali contemporaneamente. Ognuna di esse avrà un proprio tempo di ricarica che potrà variare attaccando o subendo danni. Queste mosse variano tra prese, attacchi caricati e gli immancabili power up, come il Gear Fourth di Rufy o la trasformazione in drago di Kaido. I power up dureranno per un periodo limitato e dovremo attendere il tempo di ricarica prima di poterli riutilizzare. Si potranno equipaggiare anche delle abilità passive che andranno a migliorare, ad esempio, i nostri attacchi o i danni che infliggeremo.

One Piece: Pirate Warriors 4 – Gli attacchi speciali sono altamente devastanti

Grazie all’estrema fedeltà con cui gli sviluppatori hanno riprodotto i vari membri del roster ed relativi pattern, la classica ripetitività del genere musou viene quasi meno. Il roster è molto ampio e presenta buona parte dei personaggi principali del gioco. Ognuno di loro è caratterizzato in maniera estremamente minuziosa. Sia per quanto riguarda il moveset, sia per quanto riguarda i suoi punti di forza e di debolezza. Sanji, ad esempio, si ritroverà in difficoltà se verrà schierato in campo contro qualsiasi donzella.

A One Piece: Pirate Warrior 4 va dato il merito di cercare di rinnovare una formula da cui non è così semplice allontanarsi e che è rimasta pressoché invariata da almeno vent’anni. Per fare ciò Omega Force è ricorsa ad una serie di piccole ma incisive migliorie. Il combattimento si basa sempre sulle combo generate da giuste combinazioni di attacchi leggeri e pesanti. A differenza dei precedenti capitoli si potrà saltare e dar vita a combo aeree. Esse risulteranno particolarmente efficaci contro bersagli volanti come Smoker o Kizaru.

Si potrà eseguire anche un attacco in scatto che ci consentirà di travolgere i nemici, oltre a poter essere usato come schivata. Tuttavia esso disporrà di una barra della resistenza che si esaurirà se usato troppo spesso, in modo da limitarne l’abuso.

One Piece: Pirate Warriors 4 – Charlotte Lilin, nota come Big Mom

Affinché i personaggi del roster si differenziassero non solo per via dei pattern di attacco ma anche in base a delle caratteristiche principali, essi sono stati suddivisi in 4 categorie: Potente, Veloce, Tecnico e Volante. I personaggi Veloci disporranno di una maggiore resistenza. I Potenti potranno scagliare potenti attacchi in grado di generare onde d’urto capaci di spazzare via tutti gli avversari circostanti. I Tecnici disporranno invece di un assalto caricato che attira a sé tutti i nemici presenti nelle vicinanze. I Volanti, infine, potranno eseguire uno scatto dopo l’altro – fino all’esaurimento della stamina – per rimanere in aria e lanciare un’offensiva in picchiata.

L’aggiunta più importante è costituita, però, dall’introduzione dei Titani, personaggi di dimensioni enormi come Big Mom e Kaido. Per tirar giù questi colossi servirà una strategia, in quanto dispongono di un’armatura. Essa attutisce i danni ricevuti e che può essere distrutta solamente con specifici attacchi, portati al momento giusto. Una volta distrutta l’armatura, questi nemici entreranno in uno stato di stordimento. In questa fase non saranno in grado di difendersi, risultando così vulnerabili a combo o mosse speciali.

Questi Titani non saranno solamente dei boss gestiti dall’intelligenza artificiale che saremo chiamati a sconfiggere nel corso della nostra avventura. Essi faranno parte del roster e controllare un essere mastodontico, dotato di un elevatissimo potere distruttivo, come Kaido, risulterà decisamente appagante.

One Piece: Pirate Warriors 4 – Kaido delle Cento Bestie

Modalità di gioco

Oltre al Diario Narrativo, One Piece: Pirate Warrior 4 presenta altre due modalità: il Diario Libero e il Diario del Tesoro. Il Diario Libero permette semplicemente di rigiocare le missioni completate, con un personaggio a piacere tra quelli sbloccati.

Decisamente più interessante è invece il Diario del Tesoro, il quale offre una vera e propria sfida. In questa modalità saremo chiamati ad affrontare le battaglie più disparate. Esse non avranno alcun legame con la storia, si dovrà solamente spazzare via chiunque ci si pari davanti. Diario del Tesoro consta di circa un centinaio di missioni divise in tre categorie dalla difficoltà crescente: Mare Orientale, Rotta Maggiore e Nuovo Mondo.

Le missioni offrono una discreta varietà. A volte ci troveremo ad affrontare due diversi eserciti contemporaneamente, in netta inferiorità numerica. Altre volte potremo ritrovarci in un bizzarro scontro Rufy vs Rufy.

One Piece: Pirate Warriors 4 – Lo Snakeman sarà uno dei power up di Rufy

In One Piece: Pirate Warrior 4 è presente anche una modalità multigiocatore. E’ possibile prendere parte a missioni in corso da parte di altri giocatori, oppure ospitarli nella nostra sessione. Non ci sono interazioni tra i giocatori, l’unico obiettivo è portare a termine le missioni supportati o supportando il nostro alleato. Sia chiaro, la modalità multigiocatore non arricchisce l’esperienza. Essa ha come unico scopo quello di divertirsi in compagnia di un amico, risultando una piacevole alternativa al proseguimento della campagna in singleplayer.

Aspetto tecnico

One Piece: Pirate Warrior 4 se la cava bene anche per quanto riguarda l’aspetto tecnico. Sebbene i modelli poligonali dei personaggi appaiano ancora troppo spigolosi, stavolta li abbiamo trovati decisamente più nitidi di un tempo. I loro movimenti risultano molto più armoniosi e fluidi. Il gioco, su Xbox One X (nostra versione di prova) gira stabilmente a 60 fotogrammi al secondo persino nelle situazioni molto concitate. I cali di frame rate rarissimi e a malapena percettibili.

Le ambientazioni fanno un passo avanti rispetto al capitolo precedente. Esse si mostrano più curate e ricche di elementi distruttibili. One Piece: Pirate Warriors 4, inoltre, vanta un buon livello di interazione ambientale. Non ci si limita alla distruzione di piccoli oggetti, ma è possibile usare gli attacchi speciali per abbattere interi edifici.

Risulta ancora problematica la gestione della telecamera, che rende l’azione spesso e volentieri più confusionaria di quanto già non sia. Per la gioia dei fan dell’anime, il titolo presenta soltanto il doppiaggio giapponese. Ancora una volta ci sarà la partecipazione dei sensazionali interpreti vocali che conosciamo e amiamo ormai da tanti anni.

One Piece: Pirate Warriors 4 – Il paese di Wa

One Piece: Pirate Warriors 4 è disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One e. Potete acquistarlo seguendo le indicazioni riportate in questo link.

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