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Marvel: il Daredevil di Charlie Cox è sempre stato fedele al fumetto?

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La Serie Tv Daredevil che vede protagonista Charlie Cox è stata una svolta per il personaggio, cercando di essere più fedele possibile al fumetto. Tuttavia, non è stato sempre così.

Purtroppo, la famosa serie tv originale netflix, sembra essere finita. Ma quello che è rimasto agli spettatori sono state tre stagioni piene di azione, violenza e dramma psicologico che hanno raccontato al meglio la storia del diavolo di Hell’s Kitchen. Per molti fan, questo potrebbe essere il Daredevil definitivo ma per quanto bello sia stato però, ci sono alcuni dettagli sulla rappresentazione del Daredevil di Charlie Cox che non sono del tutto fedeli al fumetto.

In 10 punti vedremo come Daredevil è stata più fedele al fumetto in alcuni casi e come è stata meno accurata in altri.

10

La psicologia del personaggio

Daredevil ha dovuto costantemente bilanciare la sua doppia vita di avvocato di giorno e vigilante di notte. Questo equilibrio non solo ha causato turbolenze mentali, ma ha anche creato tensione con i suoi cari. Ciò ha portato molte volte Matt a chiedersi se valesse la pena essere Daredevil.

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Questo è un aspetto che la serie tv Netflix ha riportato con successo. Sia Foggy Nelson che Karen Page devono occuparsi costantemente di Matt durante la serie, al punto da creare spesso discussioni riguardo alla sua “doppia vita”.

9

La Relazione Di Daredevil Con Claire Temple

Claire Temple era originariamente un personaggio introdotto nella serie a fumetti di Luke Cage. Sebbene la sua parte secondaria da infermiera sia corretta, per la maggior parte del tempo è stata solo un interesse amoroso per Luke.

Nella serie Netflix, Claire Temple viene raffigurata come primo rapporto amoroso di Daredevil, mentre la prima storia d’amore di Matt nei fumetti era principalmente Karen Page e, successivamente, Elektra. Le due donne avranno i loro rapporti con Daredevil nella serie tv in seguito, ma questo è un piccolo dettaglio.

8

Il costume nero

Durante la prima e la terza stagione, Daredevil indossa abiti neri per proteggere la sua identità. Questo costume è quasi perfetto, anche per la somiglianza a quello indossato in Daredevil: Man Without Fear di Frank Miller e John Romita Jr. Non una storia a caso!

Sebbene appaia leggermente diverso nei fumetti, il design dell’outfit di strada e la funzione generale di richiamare il primo costume di Daredevil, è una delle cose più accurate che lo show di Netflix abbia mai fatto.

7

Come Daredevil “vede” il mondo

Nella serie tv, Claire Temple ha chiesto a Daredevil cosa “vede” con tutte le sue capacità sensoriali. Usandoli tutti, Daredevil è in grado di dipingere una visione approssimativa del mondo che assomiglia a “un mondo in fiamme”, che si adatta molto bene alla visione della giustizia. Tuttavia, nei fumetti, il modo in cui Daredevil vede il mondo è stato interpretato diversamente.

Soprattutto nelle prime storie a fumetti della Marvel, l’ecolocalizzazione di Daredevil era abbastanza raffinata. Nella run di Mark Waid vede il mondo come una mappa topografica, mentre il Devil di Frank Miller usava il suo senso radar quasi esattamente come l’ecolocalizzazione.

6

L’AMBIENTE CATTOLICO

Una delle caratteristiche che definiscono Daredevil è il suo ambiente cattolico. Di tutti i personaggi che vediamo nei fumetti, Daredevil è una serie incentrata molto nel simbolismo cattolico, un aspetto fondamentale che incide sulla moralità del personaggio.

Questo aspetto è posto in modo drammatico nella serie tv, tramite il personaggio di Padre Paul Lantom. Un prete che rappresenta quasi la coscienza di Daredevil, aiutandolo a capire se sta facendo del bene. Tramite questo ruolo, viene mostrato il profondo legame che Daredevil ha con la propria religione proprio come nei fumetti.

5

IL COSTUME ROSSO

Alla fine della prima stagione, gli spettatori hanno avuto modo di vedere per la prima volta il famoso costume rosso di Daredevil in tutto il suo splendore. Per quanto sia bello, purtroppo non è come nei fumetti. Anche se molto più pratico e stratificato con armature, l’effettivo costume del fumetto è realizzato in spandex.

Ciò ha ragionevolmente senso, dato che non sarebbe realistico avere un personaggio abbastanza umano, le cui uniche abilità sono sensoriali, indossare un abito che non lo proteggesse effettivamente. Ma nonostante ciò, nel fumetto non è così. Inoltre, non ha il suo famoso simbolo sul petto.

4

La Sua Relazione Con Foggy Nelson

Elden Hensen nel ruolo di Foggy Nelson

Probabilmente l’interpretazione più realistica di un amico che mantiene un’identità segreta da supereroe. Dire che il rapporto tra Foggy Nelson e Matt Murdock sia disfunzionale è un eufemismo. Nonostante la sua costante preoccupazione per la sicurezza dei suoi migliori amici per quanto riguarda la sua doppia vita, Foggy Nelson è rimasto un caro amico e alleato di Daredevil.

Questa relazione è la stessa identica di quella rappresentata nei fumetti. Inclusa anche la breve separazione per poi tornare e riconciliarsi in seguito. Nel bene e nel male.

3

IL Billy Club

Il billy club è l’arma più preziosa di Daredevil. Per la maggior parte delle sue interpretazioni nei fumetti, Daredevil usa quasi sempre quest’arma come mezzo di difesa oltre alla sua abilità di combattimento.

Nella serie Netflix invece l’arma viene utilizzata poco. Soprattutto durante la maggior parte delle stagioni 1 e 3 in cui l’arma non era ancora stata creata o non era a sua disposizione. Inoltre, il billy club non si limita al solo uso che abbiamo visto nella serie. Ad esempio, contiene un microfono e in Fantastic Four # 39 poteva trasformarsi in un fucile improvvisato.

2

L’ODIO VERSO KINGPIN

Daredevil contro Kingpin è una delle più famose rivalità nei fumetti. Per quasi quattro decenni, questi personaggi hanno cercato di decidere il destino di Hell’s Kitchen. Essenzialmente simboleggia il loro rispettivo yin e yang, mostrato accuratamente in una varietà di serie e film animati.

Non solo la serie Netflix è riuscita a ritrarre questa dinamica ad un livello quasi definitivo, ma l’ha costruita anche in un modo che non è stato fatto nei fumetti. È stato reso il loro antagonismo non solo più accurato dei fumetti, ma probabilmente rafforzato a un livello mai visto prima.

1

LA RINASCITA

Probabilmente la storia più famosa di Daredevil, Born Again, è la migliore interpretazione di morte e rinascita del personaggio. Il capolavoro di Frank Miller e David Mazzucchelli mostra Daredevil nel suo peggiore stato in assoluto e successivamente trionfante nonostante tutte le difficoltà.

La rinascita di Daredevil nella serie Netflix prende spunto dal fumetto ma si allontana dalla trama. Tali differenze però, vengono adattate in maniera più sensata nel contesto e anche non seguendo tutto alla lettera, forse è il più grande punto di forza della serie.

Tuttavia, nonostante ci siano dei dettagli non accurati come il fumetto, questa trasportazione è quasi perfetta e la serie tv in generale è un capolavoro.

Dei rumor vedono il Daredevil di Charlie Cox introdursi nel prossimo film di Spider Man proprio come suo avvocato difensore entrando così ufficialmente nel MCU. Ma sarà facile introdurre questo Daredevil in una realtà come quella degli Avengers, così lontano dalle atmosfere urbane di Hell’s Kitchen?

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Via:CBR

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