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The Sinner 3: recensione no spoiler della terza stagione della serie crime

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Questa sarà una recensione no spoiler su The Sinner 3, la serie USA firmata da Jessica Biel e distribuita in Italia da Netflix. In questa stagione troveremo la new entry Matt Bomer. Qui potete consultare il trailer e la sinossi di questa nuova stagione.

The Sinner 3 non è il solito crime, non è quel genere di poliziesco americano che tutti ci aspettiamo, non mette in risalto il misfatto nello specifico ma analizza nel profondo i fatti che lo hanno scatenato e le conseguenze che ne sono derivate. Insomma, non si sviluppa su sui soliti canoni che contraddistinguono questo genere tanto amato. Ma allora cosa è The Sinner 3?

Beh sicuramente è l’analisi delle cause scatenanti e delle sue ripercussioni di un crimine, è lo scontro con la triste realtà che lo circonda, è l’analisi introspettiva di tutto ciò che un addetto ai lavori compie sul sospettato e su se stesso, è il continuo rincorrere un obbiettivo rendendosi conto di ciò che ci si lascia alle spalle.

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In The Sinner 3 si mette in evidenza quanto sia fragile e manipolabile la mente umana, come tutte le certezze, gli obbiettivi raggiunti e sicurezze di una vita possono essere spazzate via come un granello di sabbia durante una tempesta. Nulla è certo, nulla è solido se non hai delle fondamenta integre. Se nel tuo passato esistono delle crepe, delle irregolarità che non hai sanato, allora tutto è fragile, tutto può crollare, tutto si può perdere.

I protagonisti

In The Sinner 3 a fare i conti con il suo passato troviamo Jamie Burns (Matt Bomer), un giovane professore, un marito devoto, un futuro padre. Insomma, è il perfetto piccolo borghese americano che basa la sua vita sul mantenimento di tutto ciò di solido, reale e tangibile che ha costruito. Ma qualcuno che arriva direttamente dal suo passato sconvolgerà la sua vita.

The Sinner
Jamie Burns

Nick Haas (Chris Messina), un suo ex compagno di corso all’università, l’unica persona capace di minare, stravolgere e sconvolgere tutto ciò che Jamie è riuscito a costruire da quando ha abbandonato, troncando di netto, il rapporto di malata complicità che li aveva accomunati. Haas è quella crepa, quel conto in sospeso che torna e bussa alla tua porta quando meno te lo aspetti.

The Sinner
Nick Haas

Harry Ambrose (Bill Pullman), detective atipico, stanco, consumato dal suo lavoro, solo, pieno anche lui di dubbi esistenziali e disilluso dalla vita. Il detective indagherà col piglio di un profiler, la testardaggine di un poliziotto di vecchio stampo e l’occhio di chi ha la sensazione di vivere le sue debolezze dalla prospettiva di un altra persona.

The Sinner
Harry Ambrose

La trama di The Sinner 3

A distanza di anni da quando è scappato dal rapporto di amicizia malato con Nick, Jamie insieme a sua moglie aspettano un bambino e lei nel frattempo è anche impegnata ad aprire una nuova attività. Insomma, stanno vivendo un momento felice ma pieno di stress ed incertezze che minano la serenità giornaliera.

A complicare tutto ci si mette proprio Nick che, come un fantasma, risorge dal passato di Jamie e in una manciata di ore lo catapulta in una spirale distruttiva e autodistruttiva.

Tutto inizierà da una cena, continuerà con un incidente, troverà il suo sviluppo in una reazione a catena di emozioni, crolli psicotici, abbandoni, omicidi, giochi pericolosi, analisi filosofiche e terminerà con uno sparo che sancisce la fine della ricerca di una risposta alla domanda più difficile di tutte: qual è il senso della vita?

In tutto ciò Harry Ambrose sarà colui che dovrà fare luce su tutte le cause e i motivi che hanno indotto Jamie a stravolgere la sua esistenza. Ambrose, suo malgrado sarà ancora una volta soggiogato ed influenzato dai suoi fantasmi passati e dalla empatia che proverà verso Jamie.

Considerazioni

Personalmente ho associato la visione di questa stagione di The Sinner 3 ad una situazione molto specifica. Durante la visione degli episodi, mi sono sentito come un bambino che scende in una cantina buia, con una piccola torcia che fa luce sugli oggetti custoditi al suo interno. Angoscia, empatia, sconcerto, rabbia, curiosità e senso di fragilità sono state le emozioni che hanno accompagnato la visione dello show e che mi hanno portato a riflettere sul senso della vita e sulla sua alta volatilità.

Perché guadare questo show? Semplice, perché ha fatto il restyling a un genere abusato e sfruttato all’osso, perché ha inventato un nuovo modo di fare crime.

Quindi se come me siete appassionati di storie in cui nulla è certo, se non il fatto di trovarci qui ed ora, allora The Sinner 3 è la serie che fa al caso vostro.

Se volete leggere questa ed altre recensioni sulle serie ti e tanto altro, continuate a seguirci qui su Nerdpool.

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