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Grey’s Anatomy 16×21 e 17×01: Krista Vernoff sull’emergenza coronavirus e cosa ha comportato e comporterà per la serie (e per Station 19)

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Lo scorso giovedì notte negli USA è andato in onda su ABC Grey’s Anatomy 16×21, il nuovo episodio che ha funto, causa coronavirus, da finale di stagione. Come noto infatti, la produzione era stata sospesa; tuttavia, la sedicesima stagione del famoso medical drama Shondaland ha avuto un finale che si potesse definire tale, quasi casualmente. Krista Vernoff, l’amata e odiata showrunner, ha fatto lunghe dichiarazioni su diversi particolari argomenti ad alcune tra le maggiori testate statunitensi per il mondo dello spettacolo.

-> Recensione e recap di Grey’s Anatomy 16×21, episodio finale di stagione

Cercheremo dunque di darvi una panoramica il più possibile approfondita sulle singole tematiche trattate dalla Vernoff nelle interviste a Deadline, EW, TVLine, THR e Variety. Tante sono infatti le curiosità rilasciate.

La Vernoff, tra le varie cose, ha trattato in maniera più approfondita anche la questione “addio di Alex Karev”; molto restia invece a commentare l’addio dell’attore dietro il personaggio, Justin Chambers. QUI potete trovare l’articolo dedicato a questo singolo argomento.

In generale, come è noto, la sedicesima stagione doveva concludersi con Grey’s Anatomy 16×25; la produzione è stata però sospesa causa coronavirus quando l’ultimo episodio le cui riprese erano state effettuate era il 16×21.
Ed alla fine ABC ha optato per non riprendere la produzione e mandare in onda come previsto, senza interruzioni, gli episodi rimanenti e rendere Grey’s Anatomy 16×21 appunto l’episodio finale di stagione.

Nonostante ciò, e come potete leggere nella nostra recensione con recap dettagliato, questo ultimo episodio ha ben funzionato quasi come se fosse stato programmato davvero in precedenza come season finale.
Quattro episodi in meno non sono pochi ma la Vernoff ha parlato sin da subito, data la decisione presa prima ancora delle altre produzioni statunitensi, dell’importanza della salute della crew.
Durante questo tempo cercheranno come incorporare quanto doveva esser narrato in quegli episodi in Grey’s Anatomy 17, la prossima stagione.

Station 19 3 e Grey’s Anatomy 16 hanno avuto i diversi episodi intrecciati, con la prima in onda sempre lo slot precedente; questo anticipato finale della stagione del medical drama ha creato cambiamenti anche per gli episodi rimanenti del suo spinoff.
Krista Vernoff ha infatti spiegato a TVLine:

“Ironicamente, quando i fans guarderanno gli episodi 15 e 16 di Station 19, probabilmente avranno una sensazione di un po’ di quello che avevamo pianificato per [l’originale episodio finale di Grey’s Anatomy].”

Per minimizzare gli spoiler e proteggere quelle storyline di Grey’s Anatomy che saranno incluse nella stagione 17, la Vernoff ha detto che ha modificato un po’ dei contenuti riguardanti il medical drama inclusi in Station 19.
In Station 19 3×15 e 3×16 rivedremo però alcuni dei nostri personaggi seppure appunto il montaggio finale delle prossime puntate dello spinoff abbia subito dei cambi proprio a causa di Grey’s Anatomy 16×21 come finale anticipato. Parlando di questa situazione dovuta al coronavirus, la showrunner si è così espressa ulteriormente:

“Questa è la cosa più strana che ognuno di noi abbia mai sperimentato nelle nostre vite. E, creativamente, rappresenta una sfida unica, di sicuro.”

La Vernoff, nel parlare riguardo il come la crisi dovuta al COVID-19 abbia influenzato Grey’s Anatomy 16×21, ha detto che fortunatamente il fatto che questo episodio 21 avesse diversi cliffhanger ha permesso allo stesso di funzionare bene come finale di stagione; una fortuita coincidenza ha infatti fatto in modo che lo script desse comunque la sensazione di un season finale.

In generale, la showrunner si è poi espressa sullo stato dell’industria televisiva in relazione al coronavirus ed ha detto:

“Sono preoccupata per ognuno nel mondo, inclusa la notra indutria.Sono davvero fortunata di aver continuato il lavoro. Ho una writers room per Rebel [pilot sempre per la ABC] e sto facendo la post produzione di Station 19. Ho una qualche parvenza di normalità e sono speranzosa che ci saranno alcuni ritorni alla normalità in un futuro non troppo lontano.”

Grey’s Anatomy è stato il primo show a sospendere la produzione. Su questa decisione la Vernoff è stata molto chiara. Lo show va in onda da talmente tanto tempo (ben 15 anni!) che, ha riferito, anche per questo molti membri della crew appartengono alla categoria ad alto rischio per il coronavirus. Molti hanno più di 60 o addirittura più di 70 anni.
La Vernoff si è imposta sul non andare sul set per fare anche solo un discorso ma ha chiamato direttamente ABC per far sospendere tutto; ha ribadito che non era certo una cosa che qualcuno di noi si sarebbe aspettata e senza precedenti. In particolare, leggere ciò che stava succedendo in Italia le ha fatto capire di essere in pericolo e voleva proteggere la loro crew.

A maggio la Vernoff inizierà a comporre la writers room per la stagione 17. Sicuramente la conversazione iniziale verterà sul come far ripartire le varie storie dal punto in cui le hanno lasciate in Grey’s Anatomy 16×21.
Non pensa però che riusciranno a far tutto come era negli script dei vari episodi rimasti non prodotti. Ci vorranno nuove idee e si stanno già sentendo infatti l’uno con l’altro per trovarne di migliori. Alcune dovranno cambiare anche perchè ora non potranno essere considerate per un episodio regolare ma devono concentrarsi su una season première. Devono immaginare di nuovo le situazioni per confezionare un episodio con una funzionalità diversa. Un discorso che non fa in effetti una piega.

Nell’intervista fatta da THR alla showrunner, un’altra importante questione è spuntata. Dato che Grey’s Anatomy è un medical drama conosciuto in tutto il mondo, la questione coronavirus verrà incorporata nella serie? A questa domanda la Vernoff ha risposto dicendo di non aver parlato con nessuno di nulla. Son in quella che sarebbe stata la loro pausa ma nel momento in cui a inizio maggio verrà creata la writers room, inizieranno ad avere anche quel tipo di conversazioni.

“Stavo pensando, incorporiamo il coronavirus nello storytelling e questo inoltre detta il tipo di storie che possiamo raccontare? Per esempio, limitando il numero delle persone in una stanza? Se stiamo facendo una storia dove 60 persone siedono a teatro, non facciamo più questa storia? Queste sono le cose a cui sto pensando perchè non penso che questa situazione sarà totalmente conclusa quando torneremo a fare le riprese a luglio. Non lo so.”

In effetti son domande lecite, che si potrebbero apporre a tutta la produzione telefilmica e non. Sappiamo di diverse produzioni ormai direttamente posticipate; molti film hanno subito un ritardo nel rilascio persino di un anno, ci saranno i problemi di sovrapposizioni di schedule per diversi attori (e non solo) impegnati in diversi progetti, i set, le misure di sicurezza in generale. Una ripresa normale, per quanto auspicabile, sembra davvero ancora lontana. Eppure, in qualche modo, le produzioni dovranno iniziare, specie per un palinsesto autunnale già marcato dal coronavirus per le stagioni correnti.

Su cosa sarebbe dovuto succedere nei quattro episodi post Grey’s Anatomy 16×21, la Vernoff ha detto che buona parte confluirà nella stagione 17. Per lei, nonostante ovviamente non sia stata una fortuna avere questa pandemia, vi è stata la fortuna di aver invece quasi casualmente un episodio che sembrasse davvero un finale di stagione.

Ovviamente non era quello previsto ma durante le varie conversazioni sapevano che non volevano trascinare per ancora più episodi la questione della diagnosi su Richard, in un caso davvero fortuito che quella puntata sia poi diventata l’ultima della stagione.

Anche in altre interviste la Vernoff ripete che tra qualche settimana inizieranno a parlare delle diverse cose per la nuova stagione tutti assieme; già ora, specialmente contando che hanno molto tempo in cui stare in casa per la quarantena da coronavirus, stanno avendo diverse idee sulla stagione 17 ed iniziando appunto a messaggiarsi specialmente su alcuni possibili cambiamenti. Rimescoleranno in pratica ciò che era stato scritto per usarlo nei primi episodi della nuova stagione.

Per la Vernoff infatti i quattro episodi non rimarranno così ma subiranno un reset, anche solo in misura minore. Ritorna il concetto di rendere il prossimo episodio non uno qualunque all’interno di una stagione; Grey’s Anatomy 17×01, essendo season première, ha un’importanza di non poco conto.
Alcune cose, specie quelle che a quanto pare dovevano accadere in Grey’s Anatomy 16×23 e 16×24, subiranno sicuramente dei cambiamenti.

Un’altra domanda che è stata fatta su Grey’s Anatomy 17, la prossima stagione, è se questa sarà l’ultima.
La Vernoff a riguardo è molto chiara, sempre:

“Non inizierò a pianificare la fine di Grey’s Anatomy sino a quando Shonda ed Ellen ed ABC si siederanno tutti assieme dicendomi che quella volta sarebbe stata davvero la fine.”

Aggiunge comunque che sono discussioni che sicuramente, non ci fosse stata la questione pandemia per il coronavirus, starebbero già avvenendo; se ne riparlerà sempre tra un mese circa.

Voi cosa ne pensate di tutte queste dichiarazioni di Krista Vernoff? Vi è piaciuto l’episodio divenuto finale di stagione? Come pensate che questa pandemia da coronavirus possa influenzare sia la produzione che le storie per Grey’s Anatomy 17, la prossima stagione? Guarderete i prossimi episodi di Station 19 3 anche per rivedere i personaggi del medical drama? Fatecelo sapere!
Continueremo ad aggiornarvi a riguardo.

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