IN EVIDENZA

Black Hammer Vol. 3 L’Era del Terrore – Recensione

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

4,463FansMi piace
1,560FollowerSegui
192FollowerSegui

Torniamo cari lettori di NerdPool alla scoperta del mondo di Black Hammer, il capolavoro supereroistico ideato da Jeff Lemire per Dark Horse Comics. Affronteremo questa settimana il terzo volume, L’Era del Terrore Parte 1, come sempre edito qui in Italia da BAO Publishing.

Il volume che affronteremo oggi contiene la prima di Black Hammer: Age of Doom, miniserie nata dopo la chiusura prematura della testata principale. Se avete letto il secondo volume saprete infatti che L’Evento non conclude la trama principale, bensì mostra al lettore un importante colpo di scena. Lemire e la Dark Horse decisero però di continuare la serie sotto un nuovo nome, complici le ottime vendite e il Premio Eisner vinto nel 2017. Quindi, sebbene il nome originale cambi, Black Hammer: Age of Doom è a tutti gli effetti il continuo della splendida storia che abbiamo incontrato nei primi due volumi.

Dove eravamo rimasti

Il secondo volume nelle sue battute finali ci mostrava Lucy Weber, la giovane figlia di Black Hammer giunta finalmente alla fattoria, ritrovare il martello del padre. La giornalista di Spiral City così facendo non solo ne acquisisce i poteri, ma inizia a ricordare anche la verità che si cela dietro la situazione dei suoi compagni. Prima di poterla rivelare agli altri eroi, la giovane Lucy scompare, finendo in un’insolita locanda, abitata da svariati personaggi. La scomparsa della ragazza non fa che alimentare i dubbi degli altri personaggi, sull’orlo di una vera crisi. A fare la prima mossa però sarà il Colonnello Weird, sin dall’inizio della serie il più ambiguo dei nostri protagonisti. Come avevano ben capito i lettori, il Colonnello Weird conosce la verità dietro la fattoria, la conosce da sempre, ed è pronto a tutto pur di mantenere il suo segreto. Ne è testimonianza l’omicidio di Talky-Walky, avvenuto nel secondo volume e di cui posso finalmente parlarvi. L’androide infatti era vicina alla soluzione del complesso enigma, ma all’ultimo minuto era stata scoperta dall’anziano Weird.

Advertising

Nel mentre invece, la giovane Lucy si risveglia in una misteriosa locanda, molto simile a quelle tipiche delle pellicole Western. Ad accoglierla troviamo un insolito barista, che le rivela di trovarsi nell’Anticamera, un luogo di incontro abitato da personaggi di ogni tipo. Senza dircelo chiaramente, Lemire fa qui il primo accenno al fatto che Black Hammer non è altro che una storia, e che come tale non può essere l’unica. Nonostante i personaggi non ne siano a conoscenza, sembrano però esserne passivamente consapevoli. Lucy infatti non si sorprende più di tanto nell’apprendere la notizia, ma rimane semplicemente confusa nell’incontrare altri personaggi che letteralmente vengono da altri mondi.

Il segreto di Weird e Dragonfly

Inizia quindi il viaggio di Lucy alla ricerca della sua fattoria, grazie alle porte dell’Anticamera, che collegano la locanda ai mondi prima citati. Qui la nuova Black Hammer entrerà in realtà a lei sconosciute, ma probabilmente familiari ai lettori più navigati. Lemire si è infatti autocitato mostrando un piccolo scorcio preso direttamente dal suo Sweet Tooth, pubblicato da DC Comics sotto l’etichetta Vertigo. Dopo mille avventure, la nostra protagonista riuscirà a tornare alla fattoria, dove nel frattempo gli altri eroi hanno fatto luce sull’omicidio di Talky-Walky. Scopriamo dunque che a nascondere la verità non era solamente il Colonnello Weird, bensì anche l’enigmatica Madame Dragonfly. Finalmente tutti i tasselli sono al loro posto, e non rimane dunque che confessare la verità dietro l’incidente che 10 anni prima li aveva portati alla fattoria…

Finisce qui la recensione di Black Hammer #3 – L’Era del Terrore, edito da BAO al prezzo di €18,00. Appuntamento a settimana prossima, con il finale di questa splendida serie!

Advertising

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

4,463FansMi piace
1,560FollowerSegui
192FollowerSegui

Scrivi qui il tuo commento...