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ERA: Il Medioevo – Recensione

PRO
  • Si impara e intavola in fretta.
  • Valida alternativa ai Roll-and-Write
  • Gioco tattile con un bel colpo d'occhio.

CONTRO
  • Soffre troppo di downtime.
  • In due la partita dura poco.
  • Poca interazione tra i giocatori.

E’ tempo di espandere i nostri feudi e giocare il ruolo di ricchi possidenti della penisola iberica! Matt Leacock, celebre per la serie Pandemic, ci porta nella Spagna medievale con ERA il Medioevo, edito in Italia da Cranio Creations. Scopriamolo insieme con la nostra recensione.

Lo amerà: chi appassionati a Roll Through the Ages, chi cerca un’evoluzione tattile ai classici Roll-and-Build. Chi adora i giochi con i bonus finali che possono ribaltare la classifica.
Lo odierà: chi cerca una forte interazione tra giocatori, chi vuole un gioco senza interruzioni del ritmo. Chi non vuole contare i punti alla fine ma vedere la classifica giocatori in tempo reale.

Era: il Medioevo

Anno: 2019
Età consigliata: 10+
Giocatori: 1-4
Durata: 45′
Lingua: italiana

Genere: City building / Lancio di dadi
Editore: Cranio Creations
Autore/i: Matt Leacock
Illustrazioni e grafica: Chris Quilliams
Prezzo: €59,99

ERA: Il Medioevo, considerato da molti come erede spirituale di Roll Through The Ages, si presenta come un’evoluzione dei Roll-and-Write. Potremmo dire che si tratta un Roll-and-Build, infatti, in sostituzione alla griglia dove andremo a disegnare i nostri edifici, potremo fisicamente posizionarli su una plancia a incastro.

C’era una volta, nella Spagna Medievale…

Caduto l’Impero Romano, nella penisola Iberica si assiste ad un’era di prosperità in cui i Nobili danno il via ad una vera e propria corsa ai terreni, per fondare i domini più grandi. Quale sarà il dominio più maestoso?

In ERA: il Medioevo ci troveremo a costruire il nostro feudo, fortificarlo e posizionare gli edifici nel modo più strategico e fruttuoso possibile. Le fattorie ci forniranno cibo per il popolo, le segherie il legname, dai palazzi otterremo il servigio di nobili e dalle chiese quello dei sacerdoti.

Ma il popolo va anche sostentato, e i disastri sono dietro l’angolo: epidemie, rivolte, tradimenti e incendi. Non aspettatevi che il vostro compito da nobili in erba sia privo di difficoltà, perché sebbene il gioco sia semplice, non è altrettanto facile vincere.

Materiali e Unboxing

Come sempre, abbiamo riservato un articolo intero sull’unboxing di ERA: Il Medioevo, che potrete trovare a questo indirizzo. Questo gioco, salvo per gli schermi e il blocco segnapunti che sono in carta, è composto da materiali tattili di buona qualità. Le plance in plastica sono un’ottima alternativa alle classiche in cartonato, e sono perfette per evitare che pezzi e segnalini si spostino dalla loro sede. Con il posizionamento dei pezzi sulla plancia, sembra quasi di tornare bambini, quando molti di noi giocavano con i “chiodini”, per creare figure e forme. Questo gioco ha un concetto simile per il posizionamento pezzi, tant’è che spesso la creazione dei propri feudi risulterà una bella armonia di forme e colori.

il proprio feudo su ERA

Tuttavia, per quanto i materiali siano belli e colorati, alcune costruzioni nella mia copia erano un po’ storte, così come gli adesivi non ricalcavano perfettamente i decori ad angolo sulla plancia, anzi, il risultato uscente sapeva di “adesivo attaccato male”.

Setup del gioco

Il setup consiste nel piazzare elementi al centro del tavolo e sulla plancia, e di posizionare gli indicatori correttamente sulle risorse iniziali.

Come prima cosa sul tavolo verranno posizionati tutti gli edifici del gioco se si gioca in 3-4 giocatori, o togliendo un edificio per tipo in caso si giochi in 2. Allo stesso modo si terranno sul tavolo tutti i dadi di tutti i colori, salvo toglierne uno per tipo se si gioca in 2. Quindi verranno messi i gettoni tracciato accanto alla Riserva con la croce coperta, 5 se giochiamo in 4, 3 se giochiamo in 3 o 2 giocatori.

A questo punto, ogni giocatore prenderà una plancia giocatore, uno schermo e un set di edifici composto da una fortezza, tre muri di lunghezza 4, tre capanne e una fattoria; riceverà inoltre rispettivamente tre dadi gialli (uno per capanna) e un dado grigio (per la fortezza). Inoltre, a seconda di quanti giocatori saranno presenti, si dovranno posizionare sulle plance una terra bruciata ciascuno se si gioca in 3, due se si gioca in 2 giocatori e nessuna nella partita a 4 giocatori.

ERA: il medioevo - setup del gioco

Verranno posizionati, anche quattro segnalini sulle quattro risorse: 0 per i beni commerciali, uno per la pietra, 2 per il legno e 3 per il cibo, mentre nella colonna a destra verranno posizionati i 2 segnalini, bianco per la cultura (icona del libro) e arancione per i disastri (icona del teschio), sullo zero di entrambe le colonne.

Infine ogni giocatore posizionerà lo schermo davanti alla plancia in modo da costruire segretamente la propria configurazione del feudo iniziale. Una volta che tutti i giocatori saranno pronti, si rimuoverà lo schermo e si lancerà un dado grigio per determinare il primo giocatore, che sarà colui che avrà totalizzato il maggior numero di spade sul proprio dado.

ERA: Il Medioevo, come si gioca?

Il gioco è composto da 6 fasi: la prima è quella del lancio dei dadi, la seconda quella di raccolta risorse, la terza quella di nutrimento, la quarta quella dei disastri, la quinta quella di costruzione e infine la sesta, ovvero quella di estorsione.

Nella fase 1, stando attenti a nascondere il risultato dietro lo schermo, i giocatori lanceranno i dadi per un massimo di tre volte. Dopo il primo lancio si potrà scegliere quali e quanti dadi rilanciare, eccezione fatta per i dadi con un teschio presente nel risultato, che salvo rari casi non portanno essere rilanciati. Quando il giocatore sarà soddisfatto del proprio lancio, potrà non effettuare eventuali lanci rimanenti. Al termine del terzo lancio non sarà possibile cambiare nessun risultato.

Nella fase 2 i giocatori raccoglieranno le risorse ottenute sia dai propri dadi che da edifici speciali, come le fattorie che forniscono un’unità di cibo a edificio, o la segheria che fornisce due unità di legno per edificio.

Durante la fase successiva, la 3, si toglierà un’unità di cibo per ogni dado in possesso. Se non si potranno sfamare tutti i dadi, si otterrà un disastro (quindi un punto negativo) per ogni dado non nutrito.

La fase 4 è quella dei disastri, e si attiva solo se qualche giocatore ha ottenuto dei teschi sui proprio dadi. Si sposterà l’indicatore dei disastri di tanti punti quanti sono i teschi ottenuti, fatta eccezione per alcuni casi. In alternativa, per un solo teschio, si potrà perdere una risorsa a scelta. I disastri non sono sempre negativi, tant’è che qualora ne uscissero fuori 3 nella stessa fase di lancio, si innescherebbe un tradimento verso gli altri giocatori, i quali sarebbero costretti a posizionare un’ingombrante terra bruciata.

Un Roll-and-Write in 3D? No, un Roll-and-Build!

La fase 5 è la fase più importante, ovvero quella di costruzione del proprio feudo, e si attiva solo ed esclusivamente se sui vostri dati saranno usciti uno o più martelli. Se prima le fasi dalla 1 alla 4 potevano essere effettuate contemporaneamente, durante questa fase entra in funzione la turnazione. A turno, i giocatori acquisteranno gli edifici utilizzando le risorse accumulate, e li posizioneranno in modo strategico sulla propria plancia.

La principale strategia di questo gioco si basa proprio su questa fase, in cui dovremo tenere in considerazione sia il posizionamento degli edifici e la creazione del feudo, sia se riusciremo a circondarlo con mura di cinta. Infatti un feudo circondato completamente da mura raddoppierà il punteggio degli edifici al suo interno. Quando verrà terminata una tipologia di edificio (ad esempio non ci saranno più Università o Cattedrali), si girerà un gettone tracciato sul lato con la croce rossa.

Il nostro feudo

L’ultima fase, ovvero la 6, consiste nell’ estorsione. Qui entrano in gioco i Grigi: a seconda di quante spade saranno presenti sui dadi grigi di un giocatore, quello col numero più elevato potrà estorcere risorse a tutti i giocatori con un numero inferiore di spade, o che non abbiano un numero pari o maggiore di scudi sul dado grigio. Quindi, se il giocatore A ha 3 spade sul suo dado, il giocatore B ne ha 2, il giocatore C ne ha 1 e il giocatore D ha 4 scudi, il povero giocatore C subirà estorsione dal giocatore A e B, il giocatore B la subirà solo da A, mentre nessuno potrà fare estorsioni ad A che ha il numero più alto di spade, e nemmeno a D perché ha più scudi di quante spade abbia A.

Alla fine delle 6 fasi il ruolo di primo giocatore passerà al giocatore alla sinistra del precedente, procedendo in senso orario. La partita termina quando tutti i gettoni tracciato mostreranno il lato con la croce rossa.

Per i lupi solitari…

ERA: il Medioevo ha anche la modalità di gioco in solitario, che consiste nell’ottenere un punteggio più alto possibile. A farvi compagnia ci sarà però Sir Loris, un giocatore immaginario che entrerà in scena solo nella fase di estorsione, lanciando due dadi grigi e un dado giallo, giusto per guastarvi un po’ la festa.

Il gioco procede come quello normale, ma con alcune differenze. Anziché utilizzare i gettoni tracciato, il gioco si svolgerà in 8 round. Inoltre, giocheremo con tutte le strutture del gioco eccezione fatta per una capanna, un dado, due fortezze e due dadi grigi che verranno riposti nella scatola. Come se non bastasse, inizierete con ben 3 Terre Bruciate da posizionare sulla vostra plancia.

Modalità giocatore singolo di ERA: il Medioevo

Un’altra differenza consiste nei disastri, dove il Tradimento e l’Attacco, anziché ricadere su Sir Loris, ricadranno su di voi. Se non altro, i medesimi disastri ottenuti dal lancio dei dadi del nostro amico immaginario non avranno effetto su di noi.

L’estorsione è la parte che invece subisce più modifiche. Se vincerete il duello contro Sir Loris, totalizzando più spade di lui sul lancio dei dadi, e sovrastando i suoi eventuali scudi, potrete estorcergli una delle risorse che comparirà sui suoi dadi. Qualora non comparissero risorse, non estorcerete niente. Se è Sir Loris, che parte già agguerrito con 2 dadi grigi, ad estorcere, vi sottrarrà una risorsa preferendo in ordine: Beni commerciali, Pietra, Legno e, per ultimo, Cibo. Se vi rifiuterete di cedere una vostra risorsa al vostro avversario, o non ne avete da cedere, dovrete far avanzare il segnalino disastri di ben due punti anziché uno.

Questa modalità è gradevole, e l’ho trovata interessante nonostante non sia molto di mio gradimento la modalità a punti infiniti e prediliga quelli che diano un risultato di vincita o perdita, con il punteggio solo come fattore secondario. La presenza in modo marginale di Sir Loris è ben integrata nel gioco, e rende la modalità più movimentata anziché piatta e ripetitiva.

Conclusioni

ERA: Il Medioevo è un gioco semplice da apprendere, anche per chi ha poca familiarità con i giochi da tavolo. Indubbiamente questa sua semplicità lo rende gradevole, così come il posizionamento dei pezzi conferisce a questo titolo un valore aggiunto, in cui i giocatori vedono crescere fisicamente il proprio feudo edificio dopo edificio. Tuttavia, soprattutto se giocato in 4 o con giocatori indecisi che aspettano l’ultimo secondo per elaborare la propria strategia, viene fortemente penalizzato da periodi di downtime, ovvero di attesa tra un turno e l’altro. Di conseguenza, il ritmo di gioco viene spezzato.

Alcuni edifici di ERA: il Medioevo

L’interazione tra i giocatori è bassa, tolta la fase dell’estorsione che è comunque breve, o nei momenti in cui si “ruba” dal centro del tavolo l’edificio che serviva a qualcuno. Per questo non lo consiglio a chi vuole un coinvolgimento più presente a livello di giocatori. Non è comunque un titolo che si gioca in silenzio, ma ovviamente dipende dalla compagnia che scegliete.

Il sistema di bonus degli edifici è forse una delle parti che ho trovato più stimolanti. Riuscire a coniugare lo spazio riservato agli edifici con i benefici che potremmo trarne, rende il gioco molto più strategico di quel che possa sembrare. Infatti, ERA: Il Medioevo non è solamente un gioco di piazzamento elementi con l’ottenimento di un vantaggio istantaneo, ma un investimento per l’accumulo di punti per il fine partita.

PRO
  • Si impara e intavola in fretta.
  • Valida alternativa ai Roll-and-Write
  • Gioco tattile con un bel colpo d'occhio.

CONTRO
  • Soffre troppo di downtime.
  • In due la partita dura poco.
  • Poca interazione tra i giocatori.
VOTO
8

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