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Defending Jacob: recap dei primi tre episodi e prime impressioni sulla serie

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Chris Evans potrà non portare più uno scudo a stelle e strisce, ma questo non significa che abbia smesso di fare l’eroe.

Evans (Captain America, Gifted, Snowpiercer) è infatti il protagonista (e produttore esecutivo) della miniserie di Apple TV+ Defending Jacob (In Difesa di Jacob), di cui sono stati pubblicati i primi tre episodi lo scorso venerdì.

La serie (scritta da Mark Bomback e diretta da Morten Tyldum) è basata sull’omonimo romanzo di William Landay, e segue le vicende che coinvolgono Andy Barber (Chris Evans), un assistente del procuratore distrettuale che conduce le indagini sull’omicidio di un ragazzo di 14 anni, che scopre che suo figlio Jacob (Jaeden Martell, con cui Evans ha già recitato in Knives Out) potrebbe aver commesso il crimine.

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Prima di fare qualche riflessione sui primi tre episodi, analizziamo quello che è successo nella serie fino ad ora.

EPISODIO 1: “PILOT”

Chris Evans
Chris Evans in “Defending Jacob”  © AppleTV+

Quando lo incontriamo per la prima volta, Andy è interrogato davanti ad una Grand Jury –  un particolare tipo di giuria chiamata a stabilire se le prove raccolte dall’accusa siano sufficienti per accusare formalmente l’imputato ed iniziare un processo penale nei suoi confronti.

Seguendo il racconto di Andy torniamo a dieci mesi prima, quando i Barber sembrano essere una famiglia felice. Andy riproduce a tutto volume “Back in Black” degli AC/DC quando Jacob non vuole alzarsi dal letto per andare a scuola. Sua moglie Laurie (Michelle Dockery, nota per il suo ruolo in Downton Abbey) inizia la mattinata facendo jogging mentre ascolta un podcast di storia. Jacob, una volta sveglio, ripassa all’ultimo minuto per un compito in classe. Tutto normale.

Iniziano le indagini

Più tardi quella mattina, Andy, chiamato a visitare la scena di un crimine, apprende che Ben Rifkin – un compagno di classe di Jacob – è stato pugnalato a morte. A questo punto, un po’ di strani segnali iniziano a circondare Jacob: il ragazzino non appare, infatti, particolarmente scosso dal fatto che un suo coetaneo sia stato ucciso, e respinge le domande dei genitori in merito affermando che Ben fosse un tipo piuttosto arrogante. La mattina seguente, Derek, amico di Jacob, non lo saluta all’ingresso a scuola. Quando Andy interroga i compagni della vittima alla ricerca di informazioni sull’omicidio, una studentessa di nome Sarah gli chiede se avesse parlato dell’omicidio con Jacob, lasciando intendere che quest’ultimo potesse sapere più di quanto non facesse trapelare.

Andy, dal canto suo, sta indagando su un uomo di nome Leonard Patz, che aveva già riportato condanne penali per reati legati alla pedofilia, quando riceve un’e-mail anonima con un link ad un post di Instagram di uno dei compagni di classe di Jacob. Il post è una foto di Ben Rifkin con il testo “#RIPBen”, alla quale Jacob ha commentato: “Ben è morto. Perché gli scrivete dei messaggi facendo finta di essere i suoi migliori amici?”. Tra le risposte a Jacob spicca quella agghiacciante di Derek:

“Jacob, lo sanno tutti che sei stato tu. Hai un coltello. L’ho visto”. 

Scioccato, Andy va nella camera da letto di Jacob mentre questo dorme e, frugando tra le sue cose, trova un coltello nascosto in un calzino arrotolato.

EPISODIO 2: “EVERYTHING IS COOL”

Jaeden Martell
Jaeden Martell in “Defending Jacob”  © AppleTV+

Nell’episodio 1×02 di Defending Jacob, il ragazzino diventa il primo sospettato nelle indagini quando gli investigatori trovano una sua impronta sulla giacca di Ben – non è però chiaro come mai le impronte digitali di un adolescente incensurato siano registrate nel sistema.

Ad Andy viene tolto il caso. Gli agenti ottengono un mandato di perquisizione per la casa dei Barber, ma sembra che non trovino nulla – anche perché, quella stessa mattina, dopo aver affrontato il figlio su perché mai avesse un coltello, Andy se ne era sbarazzato. Nel frattempo le squadre di ricerca, che stanno perlustrando il bosco in cui è stato trovato il corpo, trovano un altro coltello. Non sappiamo ancora se sia o meno l’arma del delitto.

Emanato un mandato d’arresto nei suoi confronti, la polizia arresta Jacob, che rivela di essere stato lui ad aver trovato il corpo di Ben. Jacob ammette che, credendo che Ben fosse solo ferito, si era avvicinato per cercare di aiutarlo (il che spiega perché le sue impronte digitali fossero sulla giacca). Jacob dice di essere scappato, spaventato, avendo capito che il compagno fosse morto, senza rivelare a nessuno il macabro ritrovamento.

A fine episodio, quando le indagini su di lui sembrano essersi arenate, vediamo un inquietante Leonard Patz cancellare numerose foto di Ben dal suo cellulare.

EPISODIO 3: “POKER FACES”

Chris Evans, Michelle Dockery e Jaeden Martell
Chris Evans, Michelle Dockery e Jaeden Martell in “Defending Jacob”  © AppleTV+

Nell’episodio 1×03 di Defending Jacob, il ragazzo viene rilasciato su cauzione dopo aver passato la notte in cella, e la famiglia Barber si prepara di affrontare il suo imminente processo. 

Andy, in particolare, cerca di condurre una propria indagine su Leonard Patz, credendo ancora che possa essere il vero assassino di Ben. Inoltre, spaventato che possa scoprirlo dalla stampa, confessa a Laurie che, contrariamente a quanto le aveva sempre detto, il padre non l’aveva abbandonato quando ancora era bambino. In realtà, l’uomo sconta una sentenza all’ergastolo per aver ucciso una ragazza.

Zoom in su Laurie

Gran parte del terzo episodio si concentra su Laurie e sui suoi tentativi di mantenere la vita della sua famiglia il più normale possibile – tentativi che si rivelano essere vani. I Barber non possono uscire in pubblico senza essere perseguitati dalla stampa o ricevere sguardi sgradevoli. Laurie cerca di tornare a lavoro, dove però si sente chiedere di non tornare prima che il caso sia risolto. Inizia quindi a ricordare episodi dell’infanzia di Jacob, come una festa di compleanno durante la quale Jacob stava per colpire un altro bambino con una palla da bowling.

Più tardi, Andy e Laurie partecipano a una seduta di terapia con un’esperta in eredità e comportamento genetico, assunta dall’avvocato difensore di Jacob. Mentre parlano con la  terapista, le paure di Laurie su suo figlio diventano tangibili quando ammette che Jacob era un bambino difficile e all’asilo mostrava tendenze aggressive. 

Michelle Dockery
Michelle Dockery in “Defending Jacob”  © AppleTV+

L’ultima volta che la vediamo in questo episodio, Laurie sta ridipingendo la porta del garage, su cui qualcuno aveva scritto “Assassino, marcisci all’inferno” – scritta che Andy, con scarsi risultati, aveva cercato di lavare via.

PRIME IMPRESSIONI SU DEFENDING JACOB

La strategia di Apple TV di assumere grandi nomi e di inserirli in un genere collaudato continua, dopo The Morning Show e Amazing Stories di Spielberg.

Chris Evans, Michelle Dockery e Jaeden Martell
Chris Evans, Michelle Dockery e Jaeden Martell in “Defending Jacob”  © AppleTV+

In Defending Jacob la narrazione è frastagliata, ma la costruzione, lenta e realistica, scorre con continuità. Mentre la storia principale dell’indagine e del processo si sviluppa, l’azione si sposta ripetutamente ai mesi successivi al processo, quando un Andy stanco affronta un interrogatorio in aula circa il suo comportamento durante l’indagine. La trama sembra essere a tratti diluita, troppo poco densa per giustificare gli otto episodi – cosa che, a meno di colpi di scena, potrebbe rappresentare un punto negativo per chi decida di non vedere la serie in binge watching.

I punti di forza della serie

Fortunatamente, però, ciò che a volte manca alla trama viene compensato dalla ricchezza delle performance. Evans ricorda ancora una volta al pubblico che è un artista di talento, oltre i confini del suo ruolo nell’MCU. È lui a dirigere la scena, incanalando quella sua accattivante affidabilità e irradiando una salda sincerità da “uomo qualunque”: qui, questa sua qualità si traduce in preoccupazione paterna. C’è però poco dinamismo nel personaggio, che rischia di iniziare e finire nel suo ruolo di padre determinato a plasmare la realtà secondo il suo volere.

Chris Evans e Michelle Dockery
Chris Evans e Michelle Dockery in “Defending Jacob”  © AppleTV+

Il personaggio di Laurie ha più arco da percorrere, ma meno cose da fare. Michelle Dockery dà vita ad una performance nervosa, intensa, ma in questi primi episodi (anche nel terzo, in cui trova più spazio) non riusciamo a percepire molto del suo personaggio, al di là dello shock e dell’ovvia preoccupazione per gli eventi in atto.

Jaeden Martell si distingue nel suo ruolo da protagonista, alternando momenti in cui sembra un ragazzo qualunque a momenti in cui è cinico, distaccato dalla realtà, a momenti infine di puro terrore. Eppure, in questi primi episodi, la serie ci fa capire così poco di lui che non è chiaro se lo show non capisca Jacob o se scelga di non capirlo per mantenere attorno a lui un’aura di mistero.

E voi, cosa ne pensate di questi primi episodi?

Potete vedere Defending Jacob su AppleTV+. Il servizio di streaming rilascerà gli episodi dal 4 all’8 una volta a settimana, ogni venerdì.

Continuate a seguirci su NerdPool.it per tutti gli sviluppi della serie!

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