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EXIT – Diario di Bordo 1907

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Nel 1097 Matt Emerson si imbarca su una nave misteriosa. Non è solo il carico sigillato, con i suoi sinistri rilievi, a destare la sua curiosità; il vascello contiene anche numerose porte sprangate. Quando alcuni membri dell’equipaggio scompaiono all’improvviso uno dopo l’altro, Matt inizia a temere per la sua vita e si trova in un vortice di dubbi, superstizioni e incubi nel cuore della notte…
Il diario di bordo di Matt Emerson, creduto scomparso, è stato ritrovato in circostanze misteriose. Riuscirai a scoprire cos’è accaduto? Dovrai fare molta attenzione, perché secondo la leggenda il libro porta alla pazzia…

Sul retro del volume troviamo queste poche righe. Poche sì, ma comunque in grado di farci intuire grossomodo il tipo di storia narrata nelle sue pagine. Non è un viaggio di piacere quello intrapreso da Matt Emerson, iniziato come un imbarco di lavoro e finito per diventare un incubo ad occhi aperti. Vi basterà sfogliare qualche pagina per capire, dalle immagini, che l’avventura che ha vissuto non è stata per nulla paragonabile ad una bella crociera. Avrà a che fare con porte e lucchetti da aprire tramite enigmi, con oggetti insoliti e rituali da interrompere, con un equipaggio grottesco, con dipinti misteriosi, con entità eteree che fino alla fine non sarà chiaro se siano amiche o nemiche, con sogni ad occhi aperti e incubi della peggior specie.

Mettetevi per un attimo nei suoi panni: non avete quasi più un soldo, l’ultimo giorno in cui avete lavorato è lontano ormai, passate le vostre giornate a tracannare birra e all’improvviso un marinaio vi propone un lavoro a bordo di una nave. Accettate senza pensarci due volte e vi imbarcate pensando che sarà un viaggio che richiederà la solita routine lavorativa a bordo di una nave di trasporto merci. Adesso provate ad immaginare come un viaggio di lavoro possa trasformarsi, giorno dopo giorno, nella peggior disavventura che possa albergare nella vostra mente, lottando ogni secondo per non fare una brutta fine e per mantenere intatta la sanità mentale. Benvenuti sfortunati viaggiatori, siete sulla nave che vi porterà alla pazzia. Siete pronti per combattere l’ignoto al fianco di Matt Emerson in questo EXIT – Diario di Bordo 1907?

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Anno: 2020
Difficoltà: PRO
Giocatori: 1
Lingua: Italiana
Genere: Librogame/Escape Room

Editore: Giochi Uniti
Autore/i: Giorgos Kiafas
Prezzo: €14,90
Pagine: 132

Lo amerà: chi cerca una sfida spremi-meningi con la S maiuscola, chi apprezza una bella trama e i racconti horror/onirici in pieno stile Lovecraftiano;

Storcerà il naso: chi predilige gli EXIT di difficoltà bassa e quelli senza una trama ben presente.

Cosa occorre per iniziare?

Voltata la prima pagina troveremo le istruzioni del gioco, come per i volumi precedentemente recensiti, molto chiare e sintetiche. Quel che occorre è una matita, delle forbici per delle pagine da ritagliare a fine libro (o potete ricopiare a mano se non volete tagliare) e un accesso ad internet, sia per l’inserimento delle risposte che per effettuare ricerche.

Istruzioni EXIT - Diario di Bordo 1907

Qui mi sento di dare un piccolo consiglio, in quanto ho sperimentato con vari dispositivi e ho notato che su smartphone le pagine di testo troppo lunghe vengono visualizzate male. Il testo è bianco su sfondo nero ma scorrendo la pagina, lo sfondo diventa giallo e l’unico modo per leggere è quello di selezionare il testo per renderlo visibile. O ancora, a volte i tre suggerimenti a fondo pagina nascondono alcuni indizi importanti. Su PC e tablet invece non ho riscontrato questi problemi.

La prima cosa da fare è andare alla pagina successiva rispetto alle istruzioni e leggere/risolvere il primo enigma, che funge anche da introduzione al libro. Per qualche oscuro motivo il Diario di Bordo è giunto nelle nostre mani e sarà nostro compito eviscerarne i suoi misteri, cercando di non impazzire.

Incipit EXIT - Diario di Bordo 1907

Una volta risolto, il passo successivo sarà quello di visitare il sito http://www.logbuch1907.it/, cliccare sul simbolo del menu in alto a destra, selezionare “Capitoli” e poi “Introduzione”. Qui dovremo inserire la soluzione all’enigma. Se la risposta è quella corretta, verremo indirizzati ad una nuova pagina contenente il testo di una pagina del diario. Una volta letto e andati avanti, ci ritroveremo nella pagina dove inserire la successiva risposta. Fatto questo potremo voltare pagina sul volume e studiare il nuovo enigma. Questa infatti è una delle particolarità di EXIT – Diario di Bordo 1907, ovvero la presenza di una trama ben scritta, da leggere online e accessibile solo superando i vari enigmi in successione. Non è possibile infatti saltarne uno per poi tornarci più avanti.

In testa ad ogni pagina di diario troverete sempre la frase Passcode for Capitolo 1, 2 ecc. Questa parola dovremo annotarla a fine libro nell’apposita sezione accanto all’indicazione dei vari capitoli della storia.

Passcode EXIT - Diario di Bordo 1907

Questo per evitare, dopo ogni interruzione, di dover reinserire da capo ogni soluzione e passcode fino ad arrivare al punto in cui abbiamo interrotto il gioco. Basterà selezionare il capitolo dal sito e inserire il relativo passcode che abbiamo ottenuto risolvendo l’enigma precedente.

Come “funzionano” gli enigmi?

Già dai primi enigmi è evidente che storia e rompicapo vanno di pari passo fino alla fine del volume. La lettura non è obbligatoria ma non farlo taglierebbe via una bella fetta della bellezza di questa opera. Toglierebbe tutto il fascino degli enigmi rendendoli sterili, senza l’adeguato contesto.

…Il vascello è composto da un miscuglio apparentemente caotico di legno e metallo. Sembra quasi che qualcuno abbia costruito una nave moderna sopra i resti di una antica. E c’è una cosa stranissima: ogni cosa a bordo è conservata sotto chiave. Casse e porte sigillate ovunque si posi lo sguardo. Inoltre le porte hanno decisamente la chiusura più bizzarra che abbia mai visto: lucchetti con pomelli e interruttori, con incisi lettere, numeri e persino strambi simboli come in una lingua sconosciuta…

Storia che, in piccola parte, viene talvolta riportata anche sulle due pagine che compongono ogni enigma, dove troveremo degli estratti del testo integrale presente sul sito. Inoltre, alcune delle immagini presenti nel libro, vengono a loro volta riportate sulla pagina web dell’inserimento passcode, affinché si focalizzi l’attenzione su alcuni dettagli cruciali.

Altre volte il testo presente sarà diverso ma sempre strettamente collegato con quanto letto nella pagina di diario che ci ha portati a quel punto. Inoltre, già dall’enigma del Capitolo 2, ci accorgeremo che parte del testo, o a volte i disegni presenti sul volume, sono riportati nella pagina internet di inserimento soluzione. Con le opportune modifiche quali frecce, grassetti e indizi ad indicare quali siano le parole/immagini chiave su cui ragionare.

Credo sia stato fatto un ottimo lavoro nell’amalgamare due supporti così diversi quali cartaceo e digitale, riuscendo ottimamente a fonderli in un’opera unica dove ogni parte è strettamente dipendente dall’altra.

Dall’altra parte della porta il pavimento era graffiato, qua e là spuntavano pezzi di unghie e ho visto del sangue. Sembrava che il prigioniero avesse cercato di evadere; prima attraverso la porta, poi attraverso il pavimento. Forse invece avevo lentamente perso la ragione ed era successo tutt’altro. Ma non sembrava che nei graffi fosse celato un messaggio?

Trama

Come già detto, parte della bellezza del volume è la trama. Non aspettatevi un romanzo ovviamente, ma un racconto breve suddiviso per capitoli sotto forma di diario. Ogni capitolo sarà leggibile solo dopo aver risolto un enigma, come una sorta di ricompensa per lo sforzo effettuato. E dico nuovamente che testo ed enigmi sono strettamente connessi. Ogni rompicapo è collegato a qualche evento, oggetto presente nella narrazione. Se Emerson deve trovare una certa combinazione per spostare un quadro raffigurante una creatura mostruosa utilizzando un amuleto contenente un codice cifrato, noi, una volta finito di leggere il capitolo, avremo davanti quell’amuleto con tanto di creatura.

Esempio 1 EXIT - Diario di Bordo 1907

Sogna una creatura che gli parla con oscuri versi e cerchiamo di immaginarla dalla descrizione, ma se voltiamo pagina troveremo l’immagine di quell’essere, sempre amalgamata in qualche modo al nuovo enigma.

Esempio 2 EXIT - Diario di Bordo 1907

O magari abbiamo un lucchetto dalla forma particolare e dal metodo d’inserimento della combinazione altrettanto singolare? Lo avremo a disposizione.

Esempio 3 EXIT - Diario di Bordo 1907

Ma parliamo più strettamente della trama in sé, tralasciando per un attimo gli enigmi. Leggendola non ho potuto non cogliere il richiamo allo stile delle opere di H. P. Lovecraft. Una persona che, suo malgrado, si ritrova ad assistere e vivere sulla propria pelle eventi strani, paurosi, farciti dalla presenza di entità occulte tentacolate o più simili a fantasmi, amuleti, rituali, dipinti grotteschi, sogni e incubi.

Di fianco a lui c’era un’ombra dinoccolata, uscita dal nulla.
L’ombra ha allungato davanti a sé quella che mi è parsa una mano. Yang ha staccato una mano dal parapetto, ha preso qualcosa dalla tasca dei pantaloni e ha dato alla figura qualche moneta. Sulle monete, svanite nell’ombra non appena hanno toccato la mano, erano raffigurati dei teschi. Yang ha staccato anche l’altra mano dalla balaustra, si è voltato ed è scomparso nella nebbia. L’ombra ha alzato lo sguardo, ha voltato la testa a sinistra e mi ha guardato dritto negli occhi. Poi si è voltata e ho colto un segno sulla sua falce. C’era scritto qualcosa. Un messaggio o un avvertimento?

EXIT – Diario di Bordo 1907, un racconto che potremmo definire horror e a tratti onirico.

…D’un tratto mi sono ritrovato davanti a un cancello. Non che fosse comparso all’improvviso: anzi, mi è sembrato che fosse sempre stato in quel punto. Le sbarre di metallo erano vecchie e coperte di ruggine, ma sembrava comunque parecchio massiccio. Non dava l’impressione di lasciarsi aprire facilmente. Era alto quasi venti metri, quindi era impossibile scavalcarlo o saltarlo. A destra, sopra il cancello, troneggiava una gargolla che indicava un luogo preciso. Maligna e ghignante, sembrava conoscere la via.
Era un cancello nel mezzo del nulla! Senza pareti a sinistra né a destra, stava semplicemente lì, nella nebbia.

Sulla pietra delle colonne a cui erano fissati i cardini c’erano scolpiti quattro teschi, ognuno dei quali era decorato con simboli. Mi sono chiesto cosa significassero…

Esempio sogno EXIT - Diario di Bordo 1907

Spesso infatti l’intuizione su cosa deve fare o dove cercare appare in sogno al povero protagonista. Non comprende se alcune vicende siano frutto della sua mente stravolta o se siano reali. Lovecraft può piacere o meno, ma chi lo ama non potrà che gioire nel ritrovarsi tra le mani un EXIT col suo stile.

…Mi sono svegliato nella mia cabina, rendendomi bruscamente conto che non riuscivo a muovermi. Un attimo ero lì, e il momento successivo mi sono trovato su un passo di montagna. Le statue di due feroci murene mi guardavano dall’alto. Il passo sembrava scavato con artificialmente nella roccia, e ho visto i massi nell’acqua cristallina sottostante. Una delle murene si è mossa, ha voltato la massiccia mole nella mia direzione ed è scivolata nell’aria con leggerezza innaturale. L’ultima cosa che ho visto sono state le sue fauci di pietra spalancate. Mi sono tirato a sedere zuppo di sudore. Nel mezzo della notte ho udito una nenia recitata che sembrava provenire dalle parti inferiori della nave…
Un altro incubo, di certo…

Il tutto è raccontato in prima persona dato che quanto leggiamo è scritto sul suo diario. Lo stile di scrittura coinvolge fortemente, facendoci immergere nella situazione come se la stessimo vivendo accanto a Matt Emerson se non addirittura al suo posto.

…in uno dei piani più bassi, un marinaio è stato incatenato a una sedia dagli ufficiali. Il capitano è arrivato, si è piegato verso le labbra dello sventurato e ha inspirato a lungo,in profondità, direttamente dalla sua bocca. Dopo che ha fatto ciò, la vittima è entrata in uno stato di totale follia. Cantava ridendo, finché non ha perso conoscenza…

Viene da chiedersi “e io come avrei reagito al posto suo?”. Pagina dopo pagina ci ritroveremo a voler sapere come va a finire. Se Matt riuscirà a salvare la pelle e la sua mente, perché stanno accadendo certe cose sulla nave e dove porteranno alla fine del viaggio.

Oramai è palese che abbiamo a che fare con una setta molto pericolosa.
Da quanto tempo ci osservano? Ora tutto appare più chiaro. Adorano una qualche sorta di divinità. Forse vogliono risvegliarla? Era per loro il messaggio della campana?

Se siete amanti della lettura sarete contenti di potervi ingegnare nella risoluzione di enigmi alternata a brevi pagine di una storia scritta magistralmente.

…Con uno scatto improvviso il pianoforte si è mosso di qualche centimetro, rivelando un’apertura dietro di esso. Ho visto una debole luce di candela; ho aperto la fessura e mi ci sono infilato. Mi sono trovato di nuovo in una stanza con il soffitto alto. Nel mezzo, a illuminarla, c’erano numerose candele che sembravano collocate su uno stretto pilastro. Una colonna con tre nicchie, che sembravano dover accogliere qualcosa di adeguato. La cosa più importante della stanza era un pugnale, che pendeva sopra la colonna dietro un groviglio confuso di catene collegate…

Tipologia di enigmi

Dopo aver parlato della storia, non si può non parlare degli enigmi. In EXIT – Diario di Bordo 1907 ne troveremo davvero di ogni tipo. Da codici morse o numeri da estrapolare dai rintocchi di una campana o da un video di fulmini, a numeri da trovare tramite un gioco di carte, dipinti e spartiti musicali da esaminare, amuleti che contengono un codice, messaggi da carpire tramite il linguaggio dei segni, numeri romani, costellazioni, pagine da inclinare per leggere delle parole, altre da piegare. Spesso dovrete effettuare ricerche online per venire a capo della soluzione, cercando città, alfabeti particolari, ecc.

Esempio 4 EXIT - Diario di Bordo 1907

Vi sembra una cloaca di roba buttata lì per caso tanto per eliminare il fattore monotonia? Niente affatto. Ogni singolo enigma ha un senso logico nella sua presenza nel libro, senso che dipende dalla pagina di racconto/diario che lo precede. Come detto prima, la storia è centrale nel dare un senso a tutto, anche al perché un certo enigma sia presente e perché sia strutturato in un certo modo. Inoltre, senza la storia, non si capirebbero le immagini che fanno da fondamenta ai rompicapo.

Difficoltà

Se in EXIT – Diario 29 la diversificazione era alta, qui il livello sale ancora sia come diversità che come complessità e bellezza visiva. Sì, avete capito bene. Gli enigmi sono molto difficili, e anche se la difficoltà ufficiale è Pro, mi sento di dire che il livello è ancora più alto, chiamiamolo non ufficialmente PRO+. In questo volume lo sforzo mentale per giungere fino in fondo usando meno aiuti possibile sarà molto alto, ma allo stesso tempo darà maggiore soddisfazione se riuscirete nell’ardua impresa. Il sistema di punteggio è molto particolare e ben congegnato considerando il tema della vicenda.

Punteggio e pazzia

Alla fine del volume, è presente “Il Cerchio della Sanità”, ovvero una spirale di numeri da 100 a 0. Si inizia dal punteggio massimo di 100 e se utilizzeremo il primo dei due suggerimenti per risolvere un enigma dovremo scalare 3 punti, e addirittura 6 per il secondo suggerimento. Mentre ne guadagneremo 2 per ogni risposta corretta. Quando avremo terminato di risolvere l’ultimo cervellotico rompicapo, sarà divertente verificare quanto saremo riusciti a rimanere lucidi e quanto ci separa dalla pazzia. Altro forte richiamo a Lovecraft, vero?

Punteggio EXIT - Diario di Bordo 1907

Come per l’EXIT precedentemente recensito, anche qui i suggerimenti vengono forniti tramite il sito nella pagina di inserimento della soluzione. Qui, cliccando sui tre possibili aiuti, ci verrà man mano fornita di una spintarella sempre più forte fino alla soluzione vera e propria spiegata nel dettaglio.

Immagini

È semplicemente doveroso soffermarsi sul lavoro artistico effettuato su EXIT – Diario di Bordo 1907! Le immagini sono delle piccole opere d’arte, dai soggetti più disparati e curate nei minimi dettagli. Ho già detto che ogni oggetto, essere o situazione narrata ci verrà posta davanti anche sotto forma di immagine, rendendo l’immedesimazione ancora più profonda. Per fare qualche esempio, oltre a quelli già esaminati nelle righe precedenti, potremo leggere che Emerson sogna un albero senziente con sembianze semi umane? Voltiamo pagina ed ecco l’essere ben riprodotto.

Si ritrova davanti ad un pianoforte cercando di districare l’ennesimo enigma della nave? Niente paura, avremo anche la tastiera a disposizione.

Ma potrei fare un esempio per ogni pagina. Finora è l’EXIT con le immagini più belle che mi sia capitato tra le mani. Prima ancora di iniziare a giocare non ho potuto fare a meno di sfogliarlo tutto per godermele una per una. Il tutto è realizzato sempre come se fossero disegni realizzati a matita dall’autore del diario, autore che invece del marinaio avrebbe dovuto fare il disegnatore!

Conclusioni

Che dire, non posso che consigliare EXIT – Diario di Bordo 1907 a tutti gli appassionati di questo genere. Con le opportune precisazioni però. Non è un EXIT composto solo ed esclusivamente da enigmi, quindi se è questo che cercate non credo faccia per voi. Piuttosto potreste pensare a EXIT – Diario 29. Stesso discorso se non vi piace la lettura, o se non vi piace il dover leggere prima di poter affrontare un enigma. Per me è stato fantastico invece potermi godere sia un bel gioco che una bella storia strettamente intrecciata al punto focale degli EXIT, gli enigmi. Se poi siete anche estimatori dei disegni ben realizzati, avete fatto centro! Un volume che unisce tutto in queste pagine da godersi dalla prima all’ultima.

L’unico fattore che potrebbe frenarvi è la difficoltà molto elevata. Consiglio maggiormente l’acquisto a chi è in cerca di una vera sfida per la mente, e agli esperti di questo tipo di giochi. Ma ciò non toglie che sia godibile da tutti data l’opera stupenda che rappresenta. Magari utilizzerete dei suggerimenti in più ma riuscirete comunque a divertirvi.

Le uniche note dolenti sono quelle già spiegate ad inizio recensione sui problemi che potreste avere consultando il sito da smatphone, e potrei aggiungere che un paio di enigmi hanno gli indizi leggermente errati e possono fuorviare. Detto questo, non mi resta che augurarvi buon viaggio e sperare che riusciate a mantenere salda la vostra sanità mentale affrontando EXIT – Diario di Bordo 1907!

Potete acquistare EXIT – Diario di Bordo 1907 sullo store online di Giochi Uniti.

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