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Hollywood: la recensione no spoiler della nuova serie Netflix

Hollywood è una serie originale e coinvolgente, che tratta di argomenti molto seri pur rimanendo leggera e piacevole e che crea un'immagine utopica del mondo del cinema degli anni '50.

In questo articolo parleremo di Hollywood, la nuova serie Netflix di Ryan Murphy e Ian Brennan uscita il primo maggio, facendo una recensione no spoiler.

La serie è composta da sette episodi con una durata di circa un’ora ed è la seconda collaborazione di Ryan Murphy con Netflix (dopo The Politician). Potrebbe sembrare una ripresa dell’ultimo film di Quentin Tarantino, in cui viene creata una nuova versione del mondo hollywoodiano post-bellico, ma è davvero così?

Trama:

La serie è incentrata sulla vita di Jack Castello (David Corenswet), un giovane ex militare che si trasferisce a Hollywood con la moglie e desidera diventare una star del cinema. Ci sono dei problemi però: non ha alcuna esperienza come attore e non ha soldi per poter mantenere la propria famiglia; troverà quindi un lavoro -non proprio legale- e riuscirà anche a conoscere delle persone che lo porteranno all’interno del tanto ambito mondo del cinema.

Proseguendo, la serie si incentrerà sulla realizzazione di un film basato su un fatto reale, che finirà per mettere in discussione il ruolo degli omosessuali e dei neri nella società.

Cast:

Hollywood presenta un cast variegato, troviamo infatti sia attori emergenti che affermate star di Brodway, che creano un connubio perfetto e rendono la serie ancora più piacevole. I protagonisti principali sono David Corenswet (Jack Castello), Darren Criss (Raymond Ainsley) Laura Harrier (Camille Washington), Jake Picking (Rock Hudson), Jeremy Pope (Archie Coleman) e Samara Weaving (Claire Wood). Troviamo poi gli attori di Brodway Joe Castello e Patti LuPone (rispettivamente Dick Samuels e Avis Amberg); infine ci sono Dylan McDermott (Ernie West), Holland Taylor (Ellen Kincaid) e Jim Parsons (Henry Wilson).

Anche se la maggior parte del cast non lo conoscevo, sono rimasta sorpresa positivamente soprattutto da Joe Castello e Patti LuPone, che hanno intrepretato i propri personaggi alla perfezione. Mi ha sorpreso molto ritovrare Jim Parsons, che tutti conosciamo per il ruolo di Sheldon in Big Bang Theory ma che in questa serie interpreta un personaggio completamente diverso, perfido e manipolatore. Infine, ho trovato molto convincente il protagonista David Corenswet, che ha saputo rappresentare le indecisioni e i diversi stati d’animo del personaggio.

Recensione:

Inizio la mia recensione di Hollywood dicendo che l’ho iniziata senza aver visto il trailer nè aver letto la trama, sapendo solo che Ryan Murphy era il produttore e quindi andando sulla fiducia; dopo il primo episodio ero molto incuriosita e ho finito per vederla tutta in due giorni.

Trovo che il cast sia perfetto, i costumi sono adeguati all’epoca in cui si ambienta e anche la scenografia mi ha soddisfatto. La trama in mia opinione è originale e non banale, infatti negli ultimi episodi ci sono dei colpi di scena che spezzano l’andamento della serie. Non trovo invece che possa essere collegata al film di Tarantino (C’era una volta…a Hollywood), dato che la serie rappresenta una Hollywood utopica, impensabile nella realtà dei fatti; mentre il film ci dà un’immagine realistica della Hollywood di un tempo.

Tra gli elementi principali della serie ci sono gli omosessuali e i neri, che venivano denigrati e si trovavano in una posizione inferiore nella società, costretti a nascondersi e vivere nell’ombra. Hollywood può rappresentare il percorso che questi avrebbero potuto fare per emanciparsi, ma che come sappiamo è avvenuto molto più tardi. Ho preso la serie come uno spunto per riflettere sulle ingiustizie e sui pregiudizi del mondo del cinema, che ancora oggi avvengono e di cui si parla troppo poco. Anche se oggi alcuni pregiudizi sono stati superati (molti personaggi affermati nel mondo del cinema sono neri o omosessuali), alcuni rimangono; ad esempio le donne, che faticano ad essere riconosciute come registe.

Concludendo, consiglio Hollywood a chi vuole vedere una serie originale, coinvolgente e che si guarda in modo leggero anche se tratta di argomenti molto seri. Probabilmente non sarà la serie dell’anno ma è un modo piacevole per passare una giornata, soprattutto ora che siamo in quarantena.

Spero che con questa recensione di Hollywood vi siate fatti un’idea generale della serie e che abbiate deciso se vederla o meno. Se invece l’avete già vista, cosa ne pensate? Ditecelo con un commento!

Hollywood è una serie originale e coinvolgente, che tratta di argomenti molto seri pur rimanendo leggera e piacevole e che crea un'immagine utopica del mondo del cinema degli anni '50.
Hollywood
8

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