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Snowpiercer 1×01: recensione della première della nuova serie, thriller apocalittico, basata sul film di Bong Joon-ho [SPOILER]

Un voto positivo quello per la première di Snowpiercer, un primo episodio che non si impone con prepotenza e ritmi elevati ma che getta le basi per un prodotto che possa meglio svilupparsi nelle prossime puntate, complice la componente thriller/crime. Una rivisitazione consona alla resa di un prodotto seriale.

Domenica è andata in onda negli USA, su TNT, Snowpiercer 1×01, la première della nuova serie, di genere thriller apocalittico che in Italia verrà invece rilasciata su Netflix a partire dal 25 maggio 2020.

Di seguito ecco la recensione dell’episodio, con quelle che sono delle prime impressioni di questa serie tanto attesa e, lo ricordiamo, già rinnovata per una seconda stagione per cui possiamo almeno guardarci questa prima stagione in tutta tranquillità!

-> Snowpiercer 1×03, data d’uscita, trailer promo e sinossi del terzo episodio

ATTENZIONE! L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER!

Spoiler su Snowpiercer 1×01 e sull’omonimo film di Bong Joon-ho

A molti forse il titolo di questa serie non è nuovo. Nel 2013 infatti Bong Joon-ho (l’autore insignito di premio Oscar questo 2020 per il film dei record Parasite) aveva già dato vita ad un adattamento cinematografico della graphic novel francese Le Transperceneige, di Jacques Lob, Benjamin Legrand e Jean-Marc Rochette.

Personalmente vidi Snowpiercer allora; da quando poi dissero che ne era in lavorazione la serie, ho atteso con piacere di vedere come avrebbero potuto appunto rendere seriale la trama. L’idea alla base la trovai geniale allora e, in effetti, rimane tale anche per la serie.

Una cosa posso dirla: se vi aspettate una sorta di remake in chiave seriale del film beh penso ne verrete disillusi sin da subito. Forse anche giustamente, del film di Bong Joon-ho in questa 1×01 c’è a mio parere ben poco.

Non abbiamo un Chris Evans con il suo personaggio tormentato da crude scelte del passato, non abbiamo (non per ora almeno) quella pressione psicologica, quell’incalzare del dover arrivare in cima al treno, da Mr. Winford; non vediamo crollare le sue certezze e gli altri personaggi perire in questa missione suicida. O meglio, ne vediamo già morire, ma solo in una carneficina direttamente nella “tail”. In quella coda del treno dove, e questo appunto chi ha visto il film lo sa bene, ci sono ammassate persone quasi non considerate tali. Questa è, in fondo, l’allegoria dietro a questo treno lungo “one thousand and a car“.

Sin da subito Snowpiercer 1×01 ci fa capire come ci sia una gerarchia di classi sociali ben differenti e suddivise nelle carrozze.

Da una parte abbiamo “la feccia”. Ci troviamo di fronte a dei poveri esseri umani (uomini, donne e bambini) che son a malapena riusciti a salire su quel treno. Lì ora costretti a stare in uno spazio ridotto, al buio (o meglio, con una ridottissima luce artificiale). Non possono infatti vedere cosa ci sia fuori e si nutrono di sole barrette nere. E sì, queste sono rese uguali (forse anche “dentro”) a quelle del film.

Dall’altra troviamo invece i ricchi benestanti, che si godono ogni cosa che il treno possa loro offrire. Da vestiti d’alta moda ad una istruzione in stile scuola privata d’élite; da del cibo pregiato a quella meravigliosa luce da fuori che a volte, complice forse quegli specchi d’acqua ghiacciata, quella neve che tutto circonda, sembra essere ancora più forte.

Ecco, uno dei momenti forse migliori di questo episodio è a mio parere quello in cui Andre Layton, il nostro protagonista, viene portato in un’altra carrozza dove son presenti dei vetri da cui la luce penetra. La sua vita in quella coda del treno ha fatto sì che i suoi occhi si abituassero alla penombra, ad una luce fioca. Infatti gli vengono anche messe preventivamente delle gocce negli occhi. Lo stupore di Andre per la luce, per il cibo, per tutto ciò che, di vagone in vagone scopre, è spiazzante.

Proprio su Andre vorrei soffermarmi. Come dicevo, scordatevi il personaggio interpretato da Chris Evans. Qui abbiamo tutto un altro protagonista e, innanzitutto, non sono passati diciassette anni ma molti meno, sette per l’esattezza. Questa cosa è evidente sin da subito. In questo primo episodio ci viene infatti mostrato il momento immediatamente precedente alla salita su quel treno salvezza per la razza umana. E si tratta di un momento che ho apprezzato molto e che, nel caso vengano introdotti flashback, potrebbe riservare molte sorprese.

In secondo luogo, se è vero che anche Layton si pone a capo di un movimento rivoluzionario, scopriamo ben presto che non ha in questa serie solo il ruolo di un leader tramante una rivolta. Infatti scopriamo che l’uomo è anche l’unico “detective” della Omicidi a bordo del treno, ossia l’unico dell’intera razza umana dato che appunto, a questa sorta di nuova era glaciale, sembrano essersi salvati solo i passeggeri dello Snowpiercer.

Ed ecco che in questo sta il “twist“, la trovata della serie stessa. Rendendo il protagonista un detective il prodotto assume le caratteristiche di un thriller ed abbiamo la componente crime che tanto fa gola ed abbraccia una larga fetta di pubblico.
Non solo, il fatto che lui sia un “detective” ma finito in coda, apre davvero molte possibilità al background del personaggio, senza contare che è anche l’espediente usato per far avanzare Andre nel treno dato che sono avvenuti degli omicidi che devono essere risolti. Inoltre, la rivolta, che abbiamo comunque subito avuto, verrà ora probabilmente macinata col tempo, parallelamente al resto della narrazione, con un Layton che può quasi inflitrarsi nella prima classe e scoprire sempre più cose su come funziona la vita sullo Snowpiercer.

Proprio il far scortare Layton nelle altre carrozze per chiedergli di risolvere gli omicidi misteriorisi fa sì che avvenga già il suo incontro con il personaggio interpretato da Jennifer Connelly, ossia Melanie Cavill. La donna è la “voce” del treno, colei che fa i vari annunci e che abbiamo potuto ben vedere anche dal trailer, vestita proprio come una hostess. Capiamo subito che non si tratta della solita borghese; la donna, apparentemente composta, mostra molta più benevolenza rispetto agli altri della sua stessa classe per le altre persone e, in particolare, per Layton. Ciò che nasconde e come si evolverà il rapporto tra i due sarà probabilmente il fulcro di questa prima stagione della serie.

In generale, in questo primo episodio, Snowpiercer 1×01, abbiamo l’introduzione di altri personaggi oltre quelli di Diggs e Connelly. Abbiamo infatti una panoramica sia della coda del treno che non (ad esempio, penso non sia casuale l’aver fatto vedere una famiglia in prima classe con una figlia che sembra un po’ una ribelle, sin dall’abbigliamento che ha, distante da quello degli altri presenti nel vagone, anche se potrei sbagliarmi).

Questa premiére funziona ma inizia comunque quasi tiepidamente; non c’è alcuna fretta nella narrazione (il tutto contrariamente all’andamento del treno, che vediamo sfrecciare per il mondo) e ci troviamo a fine episodio che comunque abbiamo avuto una semplice infarinatura di ciò che probabilmente ci attende. Difficile valutare dunque bene come potrà evolversi la serie e dare un voto oggettivo a questa 1×01 che rimane comunque un primo episodio positivo.

Se questa serie riuscirà a trovare il giusto mix tra la componente thriller/crime, i misteri in generale relativi al treno e l’approfondimento dei personaggi anche da un punto di vista forse più psicologico, oltre che ad appoggiarsi alla componente futuristica distopico-apocalittica, a mio parere potrebbe davvero riuscire nell’intento di coinvolgere un vasto pubblico. E questo ancor più considerando che, ad esempio, qui in Italia la sua distribuzione è affidata a Netflix. Snowpiercer arriverà sulla piattaforma streaming a partire dal 25 maggio 2020, data in cui avverrà il rilascio dei primi due episodi; i restanti otto avranno una cadenza settimanale. Contando dunque una distanza quasi nulla dalla messa in onda americana, considerei la mossa di Netflix vincente a priori.

E sarà forse anche bello scoprire le cose, i vari vagoni ed i personaggi in maniera più approfondita pian piano, di episodio in episodio. La serie, a dire il vero, sarebbe ottima anche per un binge-watching dato il numero limitato di episodi. Rimango positiva che potremo ritrovarci diversi colpi di scena nelle prossime puntate, che cattureranno lo spettatore forse meglio di quanto fatto in questa première. Senza contare che, secondo me, chi non avrà visto il film avrà potuto godere meglio di questa presentazione. Arrivare alla visione di questa prima puntata senza ben sapere cosa sia in realtà lo Snowpiercer può meravigliare ulteriormente.

Voi cosa ne pensate di Snowpiercer 1×01, questo primo episodio della serie? Lo avete già visto? Vi era piaciuto il film di Bong Joon-ho? Fatecelo sapere!
Continueremo ad aggiornarvi a riguardo.

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Un voto positivo quello per la première di Snowpiercer, un primo episodio che non si impone con prepotenza e ritmi elevati ma che getta le basi per un prodotto che possa meglio svilupparsi nelle prossime puntate, complice la componente thriller/crime. Una rivisitazione consona alla resa di un prodotto seriale.
Snowpiercer 1x01
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