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Remedy: svelato il working title del nuovo gioco?

Trapela dal database di Epic Games Store il titolo, probabilmente provvisorio, di uno dei prossimi progetti del team finlandese.

Da quando ha riacquisito la sua indipendenza ed è tornata a sviluppare titoli multipiattaforma, Remedy Entertainment ha messo in cantiere diversi nuovi giochi, dopo l’ottimo Control. A quanto pare è emerso il titolo, probabilmente provvisorio, di uno di essi: BigFish. Tale “rivelazione” trapela da un aggiornamento dei database dell’Epic Games Store, pubblicato da epicdata.info.

Remedy

Il titolo in sé non offre particolari spunti, ad eccezione del rimando all’omonimo film di Tim Burton, che condivide con Remedy stessa l’enfasi sulla narrazione, da sempre punto di forza del team finlandese. Resta comunque molto probabile che questo sia il nome di lavorazione del progetto e non il titolo definitivo del gioco.

Ad offrire altri spunti interessanti è il rapporto, sempre più stretto, tra Remedy ed Epic Games, con quest’ultima che farà da publisher a ben due titoli next-gen del team capitanato da Sam Lake. Oltre al sopracitato BigFish infatti è in lavorazione anche un secondo titolo.

Uno di essi sarà un titolo tripla A per PC e console di nuova generazione, mentre il secondo dovrebbe essere un gioco di dimensioni più ridotte, probabilmente un cosiddetto doppia A. Non sappiamo a quale dei due si riferisca il working title trapelato dal database di Epic Games.

Sappiamo però che, nonostante la partnership, entrambi i titoli in sviluppo utilizzeranno il Northlight Engine proprietario di Remedy, e non l’Unreal Engine di Epic, quindi possiamo aspettarci i prodigi tecnici visti negli ultimi lavori del team, come il Ray Tracing di Control che ha contraddistinto e fatto letteralmente brillare tecnicamente la versione PC del gioco.

Del resto possiamo riporre massima fiducia nel talentuoso sviluppatore finnico, Control si è rivelato un ottimo titolo e un successo anche commerciale, se consideriamo la natura quasi indie del progetto che ricordiamo non era sostenuto da nessun publisher o finanziatore esterno, a differenza dei precedenti lavori per Microsoft e dell’attuale accordo con Epic Games.

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