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Lumen – Recensione del JRPG indie di Imperium Prod

Lumen è un interessante omaggio ai gloriosi JRPG del passato. Dopo essere stato programmato su RPG Maker anni fa è divenuto un prodotto stand-alone, con grafica ridisegnata efficace e minimale, sonoro reinventato e un gameplay ibrido che dona dinamismo ai combattimenti a turni. Consigliato ai patiti di un genere ormai non troppo diffuso al di fuori del Giappone, a patto di conoscere un minimo di inglese, unica lingua disponibile per il titolo.

Abbiamo provato per voi l'indie dello sviluppatore francese disponibile su PC via Steam, ecco le nostre valutazioni.

Disponibile dal 16 maggio 2020 in esclusiva PC su Steam, Lumen è il nuovo JRPG che omaggia i classici del genere come Chrono Trigger. Sviluppato da Imperium Prod, piccolo team transalpino che aveva già prodotto una versione del gioco sviluppata su RPG Maker e diffusa oltre 7 anni fa in lingua francese, questa edizione presenta un comparto grafico e sonoro ricreato da zero dagli sviluppatori, un gameplay rivisto e particolare, e si propone nella più diffusa lingua inglese. Restate con noi per la nostra recensione, come sempre made in Nerdpool!

Lumen

Un mondo in guerra

Lumen si presenta sin da subito come un omaggio ai JRPG old-school, il quale omaggia titoli del passato quali Golden Sun o Chrono Trigger. Dopo un piccolo prologo in cui, nei panni del capitano della guardia reale del regno di Piastol, Sirocco, che ci introduce agli eventi scatenanti dellintera vicenda, legata al potere del Lumen, una materia in grado di emettere radiazioni di incredibile potenza, e per questo contesa dal regno di Amnesial.

Completato il breve prologo che fa anche da tutorial per le azioni base e i combattimenti, si compie un salto temporale di 15 anni e si fa la conoscenza di Bemko, uno dei protagonisti del gioco, un ragazzo che sogna di diventare una Guardia S’ion, il corpo d’élite del regno. Da qui ha inizio la nostra avventura che ci porterà in giro per il mondo, un mondo martoriato dalle lotte fra nazioni per il controllo del Lumen.

Un gameplay particolare

Sviluppato, come detto in precedenza, originariamente su RPG Maker, Lumen nella sua evoluzione a gioco indipendente può contare di alcune modifiche al gameplay che donano un po’ di innovazione al genere, senza stravolgerlo ma anzi omaggiando a più non posso le opere di riferimento.

L’introduzione di gameplay più emblematica è nell’ibridazione tra combattimento a turni e QTE: durante le fasi di combattimento, che sono a turni come da tradizione degli RPG nipponici, ad ogni azione, sia nostra che avvversaria, dovremo per garantirne l’esito premere una sequenza di tasti che ci verrà mostrata a schermo (da uno a tre in base all’azione) che ci consentirà di completare il turno, mandando a segno l’attacco/magia o schivando/parando l’eventuale attacco nemico.

Uno stile senz’altro molto particolare, che conferisce un tocco di dinamismo agli scontri che non guasta, essendo poi molto semplici (i tasti da premere per i QTE sono sempre e solo le frecce direzionali) non c’è il rischio di mandare a monte le strategie di attacco e difesa.

Del resto il gameplay si mantiene fedele agli stilemi del genere, con fasi esplorative, dialoghi abbastanza articolati (ma semplici da comprendere per chi mastica un minimo di inglese) e combattimenti ben individuabili, non ci sono gli incontri casuali in quanto i nemici sono sempre ben visibili sulla mappa di gioco.

Pixel-art e disegni degni di un manga

Passando al comparto tecnico possiamo dire che Lumen ha subito un buon lavoro di “trasformazione” passando da RPG Maker a prodotto stand-alone. La grafica totalmente ridisegnata in pixel-art è semplice, leggibile e funzionale, e i disegni dei personaggi che compaiono durante i dialoghi e le cut-scene sono molto ben fatti, e rimandano allo stile manga tipicamente giapponese, com’è giusto che sia visto il tipo di esperienza che omaggia.

Anche il comparto sonoro ha subito un completo rifacimento, con musiche sintetizzate ad hoc, efficaci ma alle volte un po’ troppo ripetitive soprattutto nelle zone in cui si passa maggiore tempo. Gli effetti sonori non sono moltissimi e piuttosto standard, ma adatti allo scopo.

La longevità del titolo si mantiene su livelli piuttosto buoni, non aspettatevi decine di ore di gioco, è pur sempre un piccolo gioco indie, ma per lo standard è decisamente nella media, e la trama seppur non rivoluzionaria si mantiene su buoni livelli, con i giusti colpi di scena e momenti rivelatori.

In definitiva possiamo dire che Lumen si presenta come un discreto omaggio ad un genere di giochi che, salvo rare eccezioni come l’ottimo Octopath Traveler e la sempre verde serie di Fire Emblem, non viene più riproposto spesso al giorno d’oggi dai grandi produttori. Consigliato per gli amanti di un genere che ha fatto storia , e per chi mastica un minimo di inglese dato che è l’unica lingua disponibile per il gioco. Ricordiamo che il gioco è disponibile esclusivamente su PC via Steam ad un prezzo di € 4,99.

Lumen è un interessante omaggio ai gloriosi JRPG del passato. Dopo essere stato programmato su RPG Maker anni fa è divenuto un prodotto stand-alone, con grafica ridisegnata efficace e minimale, sonoro reinventato e un gameplay ibrido che dona dinamismo ai combattimenti a turni. Consigliato ai patiti di un genere ormai non troppo diffuso al di fuori del Giappone, a patto di conoscere un minimo di inglese, unica lingua disponibile per il titolo.
Grafica
7
Sonoro
7
Gameplay
7.5
Longevità
7.5

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