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I nostri desideri riguardo i giochi next-gen

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Con l'arrivo della next-gen le aspettative sono più alte che mai: i giochi in arrivo nei prossimi anni avranno il compito di stupirci e noi ne abbiamo approfittato per raccontarvi che cosa ci piacerebbe vedere nel prossimo futuro!

Nonostante la terribile esperienza che stiamo vivendo con l’emergenza Coronavirus, questo 2020 resta ancora un anno eccezionale, perlomeno in ambito videoludico. Mese dopo mese – seppur con occasionali ritardi – stanno uscendo le ultime grandi “bombe” della generazione e presto potremo mettere le mani sulla next-generation. Certo, i produttori di console non ci hanno ancora mostrato di che pasta sono fatte le nuove macchine da gioco, e per il momento non ci sono stati annunci significativi. Mentre il colosso di Redmond si è dimostrato un po’ più propenso a svelare le sue carte, Sony sta tergiversando facendoci aspettare più del dovuto. In quest’ottica, è quasi paradossale che il primo assaggio di next-gen ce lo abbia dato Epic Games. Con la presentazione dell’Unreal Engine 5 avvenuta due settimane fa, abbiamo finalmente potuto farci un’idea delle potenzialità di PlayStation 5 e del divario con l’attuale generazione.

Non ci aspettiamo tuttavia che tali differenze computazionali vengano valorizzate appieno dai titoli cross-gen in arrivo a fine anno, ma ci auguriamo che questi propongano sufficienti migliorie tali da spingere le vendite delle nuove console. Ad ogni modo, superato il periodo di transizione tra le due generazioni, vorremmo che le future produzioni garantissero alcune caratteristiche secondo noi indispensabili. Ecco dunque cosa desideriamo dai giochi di nona generazione.

Questioni tecniche

Ponendo che le la suddetta demo possa riflettere gli standard della next-gen, vorremmo giochi dotati di un comparto tecnico all’avanguardia, capaci di farci cadere la mascella a terra. Niente più texture in bassa risoluzione, cali di frame rate, pop up di elementi a schermo o altre magagne tecniche. Forse stiamo esagerando, eppure le prossime console dovrebbero dare una spinta significativa anche in questo aspetto.

Sappiamo già che le esclusive first party non ci deluderanno: gli studi di Sony e Microsoft più volte hanno dato prova delle loro incredibili capacità e possiamo affermare di essere in buone mani. Purtroppo la situazione si complica con le software house di terze parti, che dispongono di budget differenti e devono concentrarsi su più piattaforme, talvolta a discapito dell’ottimizzazione. Per di più, alcune compagnie impiegano motori grafici proprietari non sempre performanti e ciò potrebbe influire sulla qualità finale dei loro giochi. Il lato positivo è che lo sviluppo sulle nuove piattaforme dovrebbe risultare più semplice, quindi gli sviluppatori potranno concentrarsi su aspetti precedentemente trascurati.

Infine, vorremmo che si raggiungesse un buon compromesso tra risoluzione e frame rate. Più volte nel corso di questa generazione abbiamo visto quest’ultimo sacrificato in favore di una maggiore qualità grafica o del famigerato 4K. Con le nuove console speriamo che più sviluppatori diano importanza alla fluidità, magari con la possibilità di scegliere tra un onestissimo 1080p/60fps a un 4K con fluidità minore.

Ammettiamo di essere stati sorpresi quando Codemasters ha comunicato che Dirt 5 su Series X arriverà a 120fps. In generale, speriamo che un frame rate del genere non comprometta troppo la resa visiva, ma non possiamo che essere entusiasti della notizia. Dopo anni passati su racing bloccati a 30fps, finalmente potremo gareggiare con un frame rate adeguato anche su console.

Più qualità

Al di là di un buon impatto visivo, dai titoli next-gen vorremmo una maggiore cura per i dettagli. Nel corso delle ultime due generazioni – complici gli elevati costi di sviluppo – qualcosa è andato perso e svariati giochi ci hanno lasciato l’impressione che si potesse osare di più. A fronte di mondi di gioco più vasti e complessi, spesso abbiamo rinunciato a quei particolari che rendevano speciali molte produzioni del passato. Non stiamo parlando di semplici easter egg, bensì di elementi più significativi come linee di dialogo segrete, particolari reazioni dei personaggi alle nostre azioni ecc. Insomma, con videogiochi dotati di maggiore minuzia, potremmo sperimentare una maggiore immersività.

A tal proposito, ci piacerebbe anche un migliore impiego di interfacce di gioco e indicatori. In particolare, negli ultimi anni siamo stati letteralmente sopraffatti da quest’ultimi e ciò ha reso certe esperienze fin troppo semplicistiche e guidate. Nei videogiochi open world, quelli a macro-aree o nei free-roaming, sarebbe bello dover dipendere meno dagli indicatori basandoci piuttosto sugli elementi circostanti. Di conseguenza, l’inserimento di punti di riferimento o specifici segnali ben integrati nei mondi di gioco potrebbe porre un freno a questa tendenza.

Ultima ma non meno importante ai fini di una qualità superiore, è la varietà. Potrà sembrare banale, ma dalla next-gen ci aspettiamo anche attività meno ripetitive e magari più appaganti. Infatti, spesso gli sviluppatori infarciscono i loro giochi con attività collaterali copia-incolla, che finiscono per stancare nel giro di poco tempo. Per rendere memorabile un videogioco bisogna lavorare duramente anche sugli elementi di contorno, magari contribuendo al world building oppure creando sfide uniche.

Marvel Spider-Man aspettative next-gen
Nel seguito di Marvel’s Spider-Man vorremmo contenuti secondari di maggiore qualità: meno attività riciclate e villain coinvolti anche nelle missioni secondarie.

Considerazioni finali

Ovviamente il mondo videoludico è composto da svariati generi i quali potrebbero ricevere le più disparate migliorie ai fini di una resa migliore. Ad esempio, a noi piacerebbe vedere un passaggio definitivo dei picchiaduro dal delay based netcode al rollback. Oppure, in generale, gradiremmo opzioni di accessibilità migliori affinché anche i giocatori meno esperti possano apprendere gradualmente le tipologie di gameplay più articolate. Infine, dato che le nuove console vanteranno alcune feature esclusive, speriamo che gli sviluppatori siano in grado di sfruttarle al meglio, in modo da sorprenderci.

Per fortuna giugno è alle porte e presto scopriremo qualche dettaglio in più riguardo la next-gen. La prossima settimana Sony ci mostrerà finalmente il futuro del gaming – magari anche PlayStation 5 – e potremo capire che cosa possiamo aspettarci dai prossimi anni. Nel frattempo fateci sapere nei commenti che cosa vorreste dai giochi della prossima generazione e continuate a seguirci per restare aggiornati su tutte le novità relative al mondo videoludico.

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