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Marvel: 80 Meravigliosi Anni – Recensione

Fabio Licari e Marco Rizzo sono riusciti a realizzare il volume perfetto per tutti i fan della Marvel, vecchi e nuovi. Ogni pagina è ricchissima di informazioni interessanti e mai banali che danno una visione a 360 gradi di tutta la storia della casa editrice dalle origini ai giorni nostri.

Ritengo importante iniziare questa recensione facendo i complimenti a Fabio Licari e Marco Rizzo. I due autori sono riusciti a realizzare il volume perfetto per ogni fan della Marvel.

Chi è un lettore accanito di fumetti e già conosce la casa editrice da tanti anni ritroverà vicende e personaggi familiari, ma potrà arricchire le sue conoscenze con nuovi dettagli a lui (forse) meno noti. Dall’altra parte il volume è fondamentale e necessario per chi sta muovendo i primi passi in questo meraviglioso mondo.

AGLI ALBORI DI UN SOGNO

Dopo una breve introduzione, si parte dalle origini storiche della casa editrice, con quel Marvel Comics #1 del 31 agosto 1939, che ha visto comparire per la prima volta la Torcia Umana originale (non il membro dei Fantastici 4). Sin dall’inizio le storie presentavano personaggi molto ben caratterizzati e “umani” ed erano ambientate in un mondo quasi del tutto simile al nostro. Proprio questa vicinanza al reale le poneva su un binario opposto rispetto alla Distinta Concorrenza. Le storie della DC si svolgevano in luoghi fittizi come Metropolis, Gotham e tanti altri. Negli albi Marvel, invece, i lettori assistevano a scontri tra Capitan America e l’esercito nazista.

Alcuni tra i volti più noti e celebrati della storia del fumetto iniziano la propria carriera in questi anni. Jack Kirby e Joe Simon formano un duo impareggiabile, ma non sono da meno nomi come Carl Burgos, Bill Everett e un giovane Stanley Lieber.

Meglio noto come Stan Lee, otterrà l’incarico, negli anni ’50, di far nascere tantissime collane di fumetti dei più svariati generi (rosa, gialli, fantascienza). Tuttavia, è un periodo travagliato per le pubblicazioni dopo l’approvazione del Comics Code, che vietava di trattare temi troppi “forti” o espliciti.

Gli anni ’60 sono IL vero punto di svolta. In questo decennio compaiono tantissimi personaggi il cui nome è ormai legato indissolubilmente alla casa editrice. Citiamo solo una data: l’8 agosto 1961 esce Fantastic Four #1. Ma è solo una delle tante serie nate in questi anni dalla mente geniale di Stan Lee e disegnate in particolar modo da Jack Kirby. Per la prima volta si inizia a parlare di Marvel (sostituendo il precedente nome Atlas) e prende forma quel grande romanzo di formazione che Lee aveva sempre sognato di realizzare.

L’ERA MODERNA

Prima apparizione di Wolverine su The Incredible Hulk #180

Negli anni ’70 le storie iniziano a presentare tematiche sempre più profonde e impegnate, mentre la casa editrice cerca di affacciarsi anche al mondo della televisione. Secondo molti, l’evento che catapulta il fumetto nell’era moderna è proprio la morte di Gwen Stacy sulle pagine di Amazing Spider-Man. I lettori si rendono conto per la prima volta che anche i loro amati personaggi possono morire.

Da quel momento in poi, la Marvel nel corso dei decenni si è sempre saputa reinventare seguendo anche le mode del momento e il gusto del pubblico. Ad esempio, negli anni ’80 gli X-Men erano sempre in testa alle classifiche grazie alle storie di Claremont, e questo portò alla nascita di tante testate spin-off. Inoltre, per la prima volta si iniziò a lasciare spazio a tanti nuovi personaggi femminili quali She-Hulk, Elektra o Kitty Pryde.

Il primo crossover della Marvel

I primi anni ’90 hanno visto numeri di vendite impensabili fino a poco prima per una serie a fumetti. X-Men (1991) #1, X-Force (1991) #1 raggiungono cifre da capogiro. “Tutto era esagerato”: queste parole degli autori sono la descrizione perfetta di questo periodo e dei disegnatori che decretano il successo di queste storie (Lee, Liefeld, ecc.). Vengono scritte saghe lunghissime che si intrecciano su svariate testate. Al contempo, si continuano a trattare temi profondi, come l’AIDS.

All’inizio del nuovo millennio, invece, l’attenzione sembra spostarsi sugli scrittori. Bendis e Millar su tutti hanno creato storie e personaggi fondamentali per l’Universo Marvel. Basti pensare a Jessica Jones o a eventi come Civil War, Secret Invasion e tanti altri. Inoltre, viene ideato l’Universo Ultimate, un mondo alternativo pensato anche come punto d’ingresso per nuovi lettori.

Spider-Man di fronte al crollo delle Torri Gemelle su The Amazing Spider-Man #36

Le ultime pagine si soffermano, infine, sul decennio appena concluso. E’ ormai innegabile l’importanza del cinema e quanto il Marvel Cinematic Universe abbia ampliato enormemente il pubblico di appassionati. Gli eroi e le eroine più famose sono diventate vere icone della cultura pop.

Questi sono solo piccoli spunti che ripercorrono i primi 80 anni della Marvel. Sarebbe impensabile (e non è il mio compito) riassumere tutte le informazioni che Fabio Licari e Marco Rizzo hanno raccolto in queste 170 pagine. Come accennavo all’inizio, ogni pagina è ricchissima di informazioni interessanti e mai banali che danno una visione a 360 gradi di tutta la storia della Marvel. Inoltre, il volume è pieno di immagini tra copertine, foto e materiale vario, che lo rendono esteticamente eccezionale.

Potete trovare Marvel: 80 Meravigliosi Anni al prezzo di 20€ in tutte le fumetterie e librerie fisiche e online. Inoltre, è possibile acquistarlo anche sul sito dell’editore Panini Comics.

Fabio Licari e Marco Rizzo sono riusciti a realizzare il volume perfetto per tutti i fan della Marvel, vecchi e nuovi. Ogni pagina è ricchissima di informazioni interessanti e mai banali che danno una visione a 360 gradi di tutta la storia della casa editrice dalle origini ai giorni nostri.
Voto
9

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