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Liberated: la recensione per Nintendo Switch

Il titolo può risultare piacevole per gli appassionati di fumetti. Chi cerca un gioco d'azione, invece, farebbe bene a guardare altrove poiché il punto di forza del gioco è soprattutto la parte narrata, e presenta dei peccati di gioventù per quanto riguarda il gameplay.

Dopo averlo spulciato nel migliore dei modi, ecco la contra recensione di Liberated, un titolo veramente curioso ideato da Atomic Wolf.

Immaginate un mondo in cui siete privati di qualunque libertà, spiati 24 ore su 24 dal governo. Non sforzatevi troppo di immaginarlo, piuttosto seguiteci con la nostra recensione di Liberated, un fumetto interattivo che riprende una tematica, purtroppo, davvero ricorrente nel mondo.

liberated recensione nintendo switch - fumetto indie adventure

Sviluppato da Atomic Wolf, piccola software house indie, nata in Polonia, dove proprio il tema della privazione della libertà è molto sentito. È ambientato in un futuro prossimo, in cui il governo degli Stati Uniti ha sviluppato un software per tener traccia dei comportamenti di tutti i cittadini. Le persone che presentano entrate superiori alle uscite (e viceversa) subiscono l’arresto. Il tutto nasce in seguito ad un attentato avvenuto in una scuola elementare, che ha spinto le autorità a trasformare il paese in una dittatura.

Impersonando 4 protagonisti distinti, in questo fumetto animato vengono mescolati racconti ed enigmi che contribuiranno a modificare l’esito dell’intera vicenda. La costante battaglia per la difesa della propria privacy è un tema portato in Liberated in modo alquanto inquietante. Nel gioco degli Atomic Wolf, infatti, lo schema di punti di merito cittadino funziona in modo davvero simile al sistema di credito sociale cinese. In Liberated, inizialmente, impersoneremo l’hacker informatico Duke Stroud, figlio del ministro della sicurezza nazionale di questo mondo. Il padre di Duke ha trasformato il paese in una dittatura in cui ogni libertà è inesistente.

Duke viene reclutato da un gruppo di resistenza noto come Liberated, che ha sostanzialmente l’obiettivo di sconfiggere… il padre. Si impegnano così per ricercare prove per accusare il governo di aver acconsentito al bombardamento scolastico, che ha portato alla creazione del sistema di sorveglianza. Nella nostra recensione di Liberated, vi raccontiamo che strumenti avete a disposizione per fermare questo nuovo “grande fratello”.

LIBERATED – la semplicità del gameplay

Il gioco inizia con Duke, ma man mano la prospettiva del giocatore cambia in modo da far vivere la vicenda da diversi punti di vista. L’idea sarebbe stata sensata, qualora avessimo avuto un gioco molto longevo, ma trattandosi di poche ore di gioco, tale scelta crea purtroppo una gran confusione. Infatti, è capitato anche che avessimo difficoltà a ricordare chi fosse quel personaggio che stavamo controllando in quel momento.
Il gameplay del gioco è caratterizzato da una prevalenza di fasi stealth con piccole parti action. I combattimenti risultano il più delle volte però noiosi e ripetitivi, oltre al fatto che il personaggio si muove in modo rozzo e buffo.

Le parti action presentano un grave problema: i nemici riescono a vederci anche se sono fuori dall’inquadratura e quindi si troveranno sempre in vantaggio rispetto a noi. A tal proposito, l’unica soluzione è camminare sempre con la pistola sollevata. Nel complesso non dobbiamo far altro che andare a destra e manca nascondendoci dietro i muri cercando di evitare o uccidere le guardie. Anche se non è particolarmente divertente da giocare, Liberated non è comunque male da “leggere”. 

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Nel gioco ci saranno tante parti in cui si spara, e anche molto.

Un fumetto interattivo

Appassionati di fumetti noir, ci siete? Questo è il titolo che fa per voi se siete in cerca di nuove esperienze. Il gioco si presenta infatti come un fumetto interattivo in cui la storia procede con lo scorrere delle vignette, alcune delle quali sono “giocabili”. Dal punto di vista grafico non gli si può rimproverare nulla. Se non – nella versione da noi provata, ovvero quella per Nintendo Switch – la bassa risoluzione che rende difficoltosa la lettura dei dialoghi. La sensazione di star leggendo un fumetto viene rilasciata dal suono delle pagine che vengono girate, il che rende l’esperienza veramente piacevole. Le porzioni di fumetti animati hanno un bell’aspetto e lo stile artistico noir in bianco e nero si sposa bene con i pannelli 2D del gioco e con le animazioni 3D.

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Il modo in cui le vignette procedono è molto coinvolgente.

Con il suo distinto stile di fumetti e una narrazione coinvolgente, Liberated è un gioco che riesce a tenere incollati allo schermo i giocatori per qualche ora. La storia è ben raccontata e coinvolgente, complice anche il fatto che sia narrata da prospettive diverse.
Se si riesce a guardare oltre il fatto che su Nintendo Switch non giri alla grande e che non presenti la localizzazione in italiano, rimarrete con un thriller d’azione intelligente ed emozionante.

Vi è piaciuta la nostra recensione di Liberated? Per non perdervi le prossime, rimanete sintonizzati su Nerdpool!

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Il titolo può risultare piacevole per gli appassionati di fumetti. Chi cerca un gioco d'azione, invece, farebbe bene a guardare altrove poiché il punto di forza del gioco è soprattutto la parte narrata, e presenta dei peccati di gioventù per quanto riguarda il gameplay.
Grafica
7
Sonoro
7
Gameplay
5
Longevità
6.5

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