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The Last of Us Parte 2: review bombing insensato su Metacritic

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Una lunga e vergognosa serie di "recensioni" negative degli utenti affossano la media voto dei giocatori per l'atteso titolo Naughty Dog.

The Last of Us Parte 2, uno dei giochi più attesi degli ultimi anni, è finalmente disponibile da ieri su PlayStation 4, e con esso la possibilità per gli utenti diesprimere il proprio parere nelle recensioni del noto aggregatore Metacritic, che oltre a riportare la media dei voti assegnati ad ogni gioco dalla stampa specializzata e di settore, riporta anche la media dei voti dati dai giocatori (o presunti tali, vedremo poi perché), e in queste ore la questione sta diventando a dir poco grottesca.

The Last of Us Parte 2

Come potete notare al momento, a fronte di una media di 95 punti percentuali assegnata dalla stampa specializzata, possiamo vedere come la media degli utenti (espressa in questo caso in decimi) sia al momento in cui vi scriviamo a quota 3.3 su 10. Ma cos’è successo? La critica professionale non sa più giudicare un titolo e ha completamente fallito nel giudicare l’opera di Naughty Dog? Ovviamente no.

Il risultato di questa media assurdamente bassa per un prodotto di questa caratura è dovuta ad un incessante “lavoro” di review bombing mirato da parte di una schiera di detrattori del gioco, evidentemente contrari alle tematiche che il titolo affronta, chiaramente divisive e che puntano ad un pensiero socio-politico ben preciso, almeno stando alle indiscrezioni emerse nei mesi scorsi.

Per chi non lo sapesse, il review bombing è una pratica vergognosa che consiste nel affibbiare ad un’opera una votazione bassissima, solitamente 1 o proprio 0, con il chiaro intento di abbassare la media delle votazioni e danneggiare l’immagine dell’opera in questione, considerata da questi emeriti imbecilli come immeritevole, o “scomoda”. Il caso di The Last of Us Parte 2 è lampante per via delle polemiche suscitate nell’ultimo periodo.

Per carità, è sacrosanto che ci siano anche normalissimi giocatori a cui il gioco, per un motivo o per un altro, possa non piacere, ed è giusto che esprimano il loro dissenso attraverso una votazione negativa, ma basta analizzare alcune di queste recensioni per rendersi conto di quanto siano davvero faziose le valutazioni date al gioco Naughty Dog da questi presunti giocatori, ora capite il perché, la maggior parte di essi nemmeno avrà mai visto il titolo dal vivo, né tantomeno giocato per neanche cinque minuti:

L’illustre obzhora69 scrive infatti “Questo gioco è il testamento vivente di come i soldi non possano risolvere tutti i problemi. Grafica? Grande, davvero impressionante. Storia? Spazzatura. Sviluppo dei personaggi? Spazzatura? Sviluppo delle relazioni tra i personaggi? Spazzatura. Gameplay? Uscito direttamente dal 2013. Sinceramente… tutti questi critici che gli hanno dato 10/10 si sono sparati direttamente sui piedi“, chiaramente costui deve aver finito il gioco e analizzato ogni aspetto di trama e personaggi in circa 2-3 ore dalla sua pubblicazione, complimenti!

Come non citare poi l’eminente JesusHVH, il quale apre le nostre menti illuminandoci con queste sagge parole “Gavno game ahahah sosonyhfjdjddjdjjdjcjcjfjdjdjjrjdjcjfjdjdjdjxjjxjdjfjfndjxjxjxj”, concludendo poi dando a The Last of Us Parte 2 un bel voto 1.

Questi sono solo alcuni esempi di come questa pratica a dir poco vergognosa punti ad affossare un titolo come questo che, al di là dei messaggi che lancia, siano essi condivisi o meno, merita in ogni caso una valutazione per il suo valore oggettivo, e questo denota davvero la pochezza di questa gente, che ricorre a espedienti di dubbia utilità e assoluta scorrettezza pur di imporre la propria visione distorta.

Vi ricordiamo che The Last of Us Parte 2 è disponibile per PS4 e PS4 Pro, e restate sintonizzati, perché presto potrete leggere su queste stesse pagine la nostra recensione del titolo, ovviamente made in Nerdpool!

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1 commento

  1. Infatti questo titolo si merita un 5/6. Non uno 0 ma nemmeno un 10. Quanto ai voti della critica, al giorno d’oggi chiunque creda ai voti di una testata nota a livello internazionale non ha il polso della situazione dell’editoria videoludica attuale. Secondo me il review bombing è invece la conseguenza naturale del senso di costrizione che il pubblico, composto da cretini e intelligenti ovviamente, prova di fronte ad una critica editoriale videoludica asservita alle software house, e non perchè vengono pagati ma perchè sono access media.

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