IN EVIDENZA

Doom Patrol 2: la nuova stagione parte con il botto! Ecco la recensione dei primi tre episodi

Riguardando la prima stagione, e rileggendo la mia recensione, prima che debuttassero i nuovi episodi della seconda stagione avevo una sorta di paura. Mi sono chiesto più volte come una serie così magica potesse dare ancora di più, o anche solo avvicinarsi ai grandi risultati della prima. Mentre guardavo il primo episodio questa paura è subito scemata, lasciando spazio alla certezza che questo show può regalare cose ancora più straordinarie. Una volta terminata questa mini maratona la paura è diventata eccitazione e impazienza, perchè il desiderio di vedere subito il quarto episodio è paragonabile all'attesa che si può provare per un blockbuster cinematografico voluto fin dal suo annuncio. Il tutto alimentato da un promo e da delle immagini che possono solo far immaginare che cosa ci si possa ancora aspettare. L'episodio uno è una specie di ponte tra la vecchia e la nuova stagione, con i due episodi successivi che alzano il livello dello show a livelli altissimi.

HBO Max e DC Universe per il debutto della seconda stagione hanno rilasciato i primi tre episodi nel giorno del lancio. La partenza è stata incredibile e piena di sorprese, e ha mostrato momenti commoventi, folli e strazianti, ancor più di quelli visti nella prima splendida stagione. Ecco la nostra recensione:

ATTENZIONE! L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER!

Riguardando la prima stagione, e rileggendo la mia recensione (che trovate QUI), prima che debuttassero i nuovi episodi della seconda stagione avevo una sorta di “paura”. Mi sono chiesto più volte come una serie così magica potesse dare ancora di più, o anche solo avvicinarsi ai grandi risultati della prima. Mentre guardavo il primo episodio questa paura è subito scemata, lasciando spazio alla certezza che questo show può regalare cose ancora più straordinarie.

Una volta terminata questa mini maratona la paura è diventata eccitazione e impazienza, perchè il desiderio di vedere subito il quarto episodio è paragonabile all’attesa che si può provare per un grande blockbuster cinematografico voluto fin dal suo annuncio. Il tutto alimentato da un promo che può solo far immaginare che cosa ci si possa ancora aspettare. Il primo episodio è una specie di ponte tra la vecchia e la nuova stagione, con i due episodi successivi che alzano l’impatto dello show a livelli altissimi.

So cosa sta pensando qualche lettore, ma la magia di Doom Patrol non è per tutti. Per molti questo show potrebbe sembrare un’accozzaglia di personaggi buttati a caso e con trame dai risvolti insensati, ma vi assicuro che non è affatto così. Doom Patrol prende il peggio dell’umanità e prova a renderla speciale, addentrandosi in modo maniacale nelle personalità dei protagonisti, riuscendo a farti affezionare a loro, portando anche a disperarti per loro.

UNA RABBIA INCONTROLLABILE

Questa seconda stagione aveva l’obbligo di mostrarci le conseguenze delle azioni di Niles Caulder (Timothy Dalton). Infatti vediamo subito come The Chief abbia perso la fiducia dei “suoi” ragazzi, che, dopo aver scoperto che le loro vite erano state stravolte proprio dal loro mentore, provano rabbia nei suoi confronti. Ognuno di loro, a modo suo, tenta di superare la cosa, con Cliff/Robotman (Brendan Fraser) che risulta essere il più colpito negativamente, tanto da fare tutto il contrario di ciò che Niles chiede, anche andando contro le proprie idee.

Nell’underground di Jane (Diane Guererro) assistiamo ad una sorta di ammutinamento, dato che ognuna delle sue 64 personalità vuole diventare “la principale”, e questo è un tema davvero interessante che verrà affrontato presumibilmente in ogni puntata. Sia Cyborg (Joivan Wade ) che Rita FarrApril Bowlby ) si sentono come se stessero combattendo con il proprio corpo, con il ragazzo che tenta di aiutare l’ex attrice a gestire i suoi poteri. Larry Trainor/Negative ManMatt Bomer ) fatica a fare pace con se stesso, ed è costretto a fare i conti con il passato e con la sua famiglia abbandonata contro il suo volere. Il racconto che riguarda Larry è tra i più commoventi e strazianti, ed un colpo al cuore ogni volta che lo vediamo affrontare il suo passato.

Prima di affrontare tutto questo i ragazzi hanno dovuto fare i conti con il rimpicciolimento del finale della scorsa stagione. In questo il primo episodio è stato impeccabile, mostrandoci anche il nuovo ingresso principale nello show, quella Dorothy (Abigail Shapiro), figlia di Niles, vero motivo delle tante disgrazie accorse al team.

IL MISTERO E LA FOLLIA

C’è ancora tanto mistero attorno a quanto sta avvenendo in questa stagione, tanto che al momento abbiamo avuto solo qualche assaggio dei veri pericoli che si nascondono dietro al sacrificio di Niles per riportare i protagonisti alle loro dimensioni normali. Un sacrificio che bussa sistematicamente per chiedere il conto. Niles ora è costretto ad invecchiare, ma è l’unico che può tenere a bada sua figlia. Dorothy, infatti, potrebbe essere pericolosissima per l’intero mondo senza l’influenza positiva del padre.

Questa situazione spinge il team ad aiutare il denigrato “padre” a ritrovare il modo per bloccare l’avanzamento della propria vecchiaia, tutto per dargli più tempo nel poter gestire la figlia. Dorothy ha un potere che potrebbe mettere in pericolo chiunque, e in questi primi episodi ne abbiamo visto solo un piccolo esempio, ma chi conosce il personaggio per via dei fumetti sa quanto tutto potrebbe diventare folle e incredibilmente pericoloso.

A proposito di follia, se del Dr. Tyme abbiamo avuto solamente una piccola dose, per quanto riguarda Red Jack abbiamo visto e vedremo ancora molto. Questo villain è in grado di toccare Niles e il suo team nei punti giusti, portando ancora più disperazione nelle loro vite. E se i percorsi di ogni protagonista sembrano avere strade diverse, la Doom Patrol è destinata a ritrovarsi lungo il tragitto, quasi come una costrizione.

CYBORG

Capitolo a parte per Cyborg, che dopo aver ritrovato la sua forma normale decide di andarsene e di provare a recuperare fiducia in se stesso in un centro di recupero, dove incontra una veterana di guerra ferita, Roni (Karen Obilom). Il rapporto tra i due è uno dei temi principali di questa prima parte di stagione, e trova il modo di addentrarci nuovamente nel disagio di Victor.

E’ ancora impensabile pensare a dove porterà questo risvolto, e soprattutto come il personaggio possa incontrare nuovamente la Doom Patrol, ma sono certo che tutto verrà spiegato in modo folle e ragionevole, due modi che insieme non sembrano funzionare, ma quando si tratta di questo show nulla è impossibile.

Non ci resta che aggiornarci settimana prossima con la recensione del quarto episodio, e se le premesse sono queste vi consiglio di prepararvi i fazzoletti.

Sinossi Doom Patrol 2:

Il gruppo più strano di eroi della DC è tornato di nuovo per salvare il mondo. In seguito alla sconfitta di Mr. Nobody (Alan Tudyk – “Harley Quinn”), i membri della Doom Patrol si ritrovano rimpiccioliti e bloccati sulla pista giocattolo di auto da corsa di Cliff. Qui iniziano a gestire i loro sentimenti dopo il tradimento di Niles Caulder aka The Chief (Timothy Dalton – “Hot Fuzz”), mentre ognuno affronta il proprio bagaglio personale. Mentre ogni membro affronta la sfida di crescere oltre le proprie esperienze traumatiche passate, la Doom Patrol deve unirsi per abbracciare e proteggere il nuovo membro della famiglia: Dorothy Spinner (Abigail Shapiro – “Broadway Kids Against Bullying: I Have a Voice”), la figlia di Niles, i cui poteri rimangono una minaccia misteriosa ma reale per portare alla fine del mondo.

Continuate a seguirci, qui su NerdPool.it, per non perdervi le prossime novità legate al mondo DC Comics.

Vi ricordiamo che grazie a NerdPool potrete creare la vostra casella di fumetti presso L’idea che ti manca, non lasciatevi sfuggire questa occasione.

Riguardando la prima stagione, e rileggendo la mia recensione, prima che debuttassero i nuovi episodi della seconda stagione avevo una sorta di paura. Mi sono chiesto più volte come una serie così magica potesse dare ancora di più, o anche solo avvicinarsi ai grandi risultati della prima. Mentre guardavo il primo episodio questa paura è subito scemata, lasciando spazio alla certezza che questo show può regalare cose ancora più straordinarie. Una volta terminata questa mini maratona la paura è diventata eccitazione e impazienza, perchè il desiderio di vedere subito il quarto episodio è paragonabile all'attesa che si può provare per un blockbuster cinematografico voluto fin dal suo annuncio. Il tutto alimentato da un promo e da delle immagini che possono solo far immaginare che cosa ci si possa ancora aspettare. L'episodio uno è una specie di ponte tra la vecchia e la nuova stagione, con i due episodi successivi che alzano il livello dello show a livelli altissimi.
Doom Patrol 2: la recensione dei primi tre episodi
9.5

Scrivi qui il tuo commento...