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Doom Patrol 2×04: “Sex Patrol” – La recensione

Il quarto episodio conferma la grande qualità vista nei primi tre episodi nel debutto del 25 giugno. Doom Patrol ha l'incredibile forza di rendere credibile ciò che è assolutamente folle. Come si può prendere seriamente una serie tv dopo una puntata del genere? In quanti si saranno fatti questa domanda dopo aver visto quanto accaduto con il Demone del Sesso? Credo in molti, ma la risposta è più semplice di quanto ci si possa immaginare, e risiede nei temi che lo show tratta.

HBO Max e DC Universe hanno rilasciato settimana scorsa il quarto episodio della seconda stagione di Doom Patrol dal titolo “Sex Patrol“. Ecco la nostra recensione:

ATTENZIONE! L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER!

Il quarto episodio conferma la grande qualità vista nei primi tre episodi nel debutto del 25 giugno. Doom Patrol ha l’incredibile forza di rendere credibile ciò che è assolutamente folle. Come si può prendere seriamente una serie tv dopo una puntata del genere? In quanti si saranno fatti questa domanda dopo aver visto quanto accaduto con il Demone del Sesso? Credo in molti, ma la risposta è più semplice di quanto ci si possa immaginare, e risiede nei temi che lo show tratta.

Il politicamente corretto che dilaga tra serie tv, cinema e fumetti in modo onestamente ostentato, qui non esiste. Doom Patrol ha il merito di parlare al pubblico in modo diretto, senza giri di parole e fregandosene dei giudizi di tutti, e questo è il segreto del suo enorme successo.

UNA PRIGIONE DA RISVEGLIARE

Per tutti noi Danny the Street è sempre stato un personaggio accogliente e pronto a tutto pur di difendere i disagiati e ridare loro una vita tranquilla e senza pregiudizi. Ma per Dorothy quell’amico è stato in realtà una prigione per quasi tutti la sua vita. Inconsapevole di questo, la figlia di Niles è tra le più attive nel cercare di riportare Danny da semplice mattone rotto ad essere nuovamente una strada accogliente.

Per farlo però c’è bisogno di chi negli ultimi anni ha vissuto con Danny, i Dannyani, coloro che più di tutti conoscono il senso della missione del loro leader. Niles richiama così il folto gruppo nella sua casa, nella speranza che Flex Mentallo e soci riescano nell’impresa. Il piano prevede una festa che possa far battere nuovamente il cuore di Danny, e i preparativi regalano un momento magico quando Flex fa volare Dorothy per abbellire la stanza, dandole lo spazio e la consapevolezza che merita.

Il duetto canoro tra Niles e Dorothy comincia a dare i primi frutti, mostrandoci la famosa sala da ballo e da show che tanto ci aveva fatto divertire la scorsa stagione. Da questo momento la situazione comincia però a farsi difficile.

CANDLEMAKER E L’ORA DELLA NANNA

Durante le follie del party ogni personaggio deve fare i conti con il proprio passato, tema sempre ricorrente in Doom Patrol. Come visto nel flashback iniziale, Niles teneva “prigioniera” Dorothy per proteggerla dall’immaginazione più pericolosa nascosta dalla sua mente, quel Candlemaker che prova sempre di più a farsi liberare.

Lo scopo del villain è quello di portare Dorothy ad aver bisogno di lui, facendole capire come Danny sia stata la sua prigione per anni, e solo la sua morte la libererà per sempre. In questo modo Candlemaker riesce quasi ad ottenere la fiducia di Dorothy, che al termine dell’episodio cerca per la prima volta questa figura misteriosa e pericolosissima. L’ora della nanna di Dorothy è passata, e questo porterà parecchi problemi al gruppo e all’intero universo.

TORMENTI ED ORGASMI PERICOLOSI

Come spesso accade sono i tormenti dei protagonisti a creare e anche a risolvere i problemi che ruotano attorno allo show. Cyborg, Cliff e Jane, con le sue personalità in subbuglio, sono tornati a casa. La loro situazione psicologica è però molto particolare, così come quella di Larry e Rita. Il team affronta il party in modi diversi e stravaganti. Cliff è tormentato dal come non sia riuscito a risolvere le cose con la figlia, e Niles lo aiuta “drogandolo”, mostrandoci una versione di Robotman ancora più divertente.

Anche Larry è tormentato dopo gli ultimi incontri legati al suo passato, e in un certo senso apre gli occhi a Cliff. I due hanno problemi familiari che possono risultare anche simili, anche se sembra che ad averli capiti meglio sia solo Negative Man. A creare la situazione più assurda e pericolosa della puntata è però Rita, che per prendere il controllo dei suoi poteri chiede aiuto a Flex Mentallo. L’uomo le fa capire che per gestirli deve essere libera di mente, così Rita si convince che Flex possa aiutarla tramite quell’orgasmo che il poderoso personaggio aveva fatto provare ai protagonisti in un episodio della scorsa stagione.

I due si chiudono in una camera, con Flex che flette i suoi muscoli per far provare a Rita questo orgasmo esagerato, ma il Demone del Sesso rivela questa attività orgasmica e si presenta alla festa. Un’attività sessuale del genere è in grado di far nascere un bambino che, se dovesse piangere, farebbe scomparire tutti i bambini del mondo, portando degrado nella società. Rita, nel pieno del suo orgasmo, rivive quanto accaduto alla madre, che per farla sfondare come attrice aveva “venduto” il suo corpo ad un produttore, situazione che la portava ad avere questo blocco emotivo.

Per risolvere la situazione arrivano i Sex Men, una squadra simile ai Ghostbusters che, rilevati i picchi orgasmici di Rita, accorre sul posto per bloccare il Demone del Sesso. Il loro intervento però non basta, e sarà Jane ha ributtare letteralmente il bambino da dov’era uscito, il tutto in una scena che è tanto folle e surreale, quanto bella e incredibilmente d’impatto.

Jane, grazie agli avvenimenti di questa puntata, dove vediamo ancora diverse personalità, ritorna a prendere il controllo di se stessa, almeno momentaneamente. La ragazza da l’idea di non essere ancora in grado di controllare le altre personalità, e anche lei vive tormenti e paure mai provate prima.

FINGER PATROL

Il prossimo episodio promette di mostrarci nuove rivelazioni sul passato di Larry, e sarà il giro di boa di questa seconda stagione, che purtroppo finirà alla nona puntata, lasciandoci presto orfani di questi strepitosi personaggi.

Sinossi Doom Patrol 2:

Il gruppo più strano di eroi della DC è tornato di nuovo per salvare il mondo. In seguito alla sconfitta di Mr. Nobody (Alan Tudyk – “Harley Quinn”), i membri della Doom Patrol si ritrovano rimpiccioliti e bloccati sulla pista giocattolo di auto da corsa di Cliff. Qui iniziano a gestire i loro sentimenti dopo il tradimento di Niles Caulder aka The Chief (Timothy Dalton – “Hot Fuzz”), mentre ognuno affronta il proprio bagaglio personale. Mentre ogni membro affronta la sfida di crescere oltre le proprie esperienze traumatiche passate, la Doom Patrol deve unirsi per abbracciare e proteggere il nuovo membro della famiglia: Dorothy Spinner (Abigail Shapiro – “Broadway Kids Against Bullying: I Have a Voice”), la figlia di Niles, i cui poteri rimangono una minaccia misteriosa ma reale per portare alla fine del mondo.

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Il quarto episodio conferma la grande qualità vista nei primi tre episodi nel debutto del 25 giugno. Doom Patrol ha l'incredibile forza di rendere credibile ciò che è assolutamente folle. Come si può prendere seriamente una serie tv dopo una puntata del genere? In quanti si saranno fatti questa domanda dopo aver visto quanto accaduto con il Demone del Sesso? Credo in molti, ma la risposta è più semplice di quanto ci si possa immaginare, e risiede nei temi che lo show tratta.
Doom Patrol 2x04: "Sex Patrol"
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