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Fairy Tail: recensione della gilda più potente di Fiore

Questo primo adattamento a videogioco di Fairy Tail è riuscito ma non in maniera eccelsa, come invece successo per Dragon Ball Z Kakarot. Il lavoro fatto è comunque degno di lode, visto che non è mai facile adattare un'opera imponente come questa. Purtroppo però una trama tagliata, senza i punti fondamentali e importanti dell'opera, e un comparto tecnico non eccelso inficiano sulla qualità generale dell'opera.

Fairy Tail è l’ultimo di una serie di giochi usciti quest’anno a tema anime e manga più o meno riuscite. Il gioco avrà rispettato le aspettative dei tanti fan oppure sarà una delusione? Scopriamolo in questa recensione.

Attenzione: saranno presenti spoiler sull’opera sia manga che anime

Una storia di rinascita

La trama del titolo, secondo noi, è quella più debole dell’intera opera perché molto tagliata. Questa, infatti, non parte dall’inizio dell’opera bensì dalle battute finali dell’Isola Tenro.

Per chi di voi non lo sapesse, questa saga di Fairy Tail avviene nel capitolo 200 del manga. Di conseguenza chi non conosce l’opera si troverà catapultato in una fase molto avanzata senza sapere nulla.

Il gioco infatti inizia subito con il combattimento finale contro Hades e il successivo arrivo di Acnologia che attacca Natsu e amici. Da qui il timeskip di 7 anni e la scoperta che la gilda è ormai allo sbaraglio.

Fairy Tail Recensione

Dopo la scoperta, i membri della gilda di Fairy Tail inizieranno una serie di missioni che li porteranno poi al Grande Palio della magia e all’arco finale del gioco, ovvero quello di Tartaros.

Questi sono due degli archi narrativi migliori dell’opera, ma la mancanza dei precedenti si fa sentire, nonostante nel gioco sia presente una sorta di enciclopedia che al suo interno contiene il riassunto di queste.

Se andiamo però a valutare questa parte di trama dobbiamo dire che è stata adattata molto bene, andando a trattare tutti i punti fondamentali delle saghe tralasciando però come detto il prima e il dopo.

Un gameplay insolito

Dopo tante recensioni, se c’è una cosa a cui i tie-in di anime e manga ci hanno abituato è che tutti si basano su un gameplay action, in particolare quelli tratti dai battle shonen (manga realizzati per ragazzini con molti combattimenti). Con Fairy Tail, però, non è così.

Il gioco creato a Gust, infatti, è un JRPG a turni con una struttura molto solida anche se non incredibilmente difficile da imparare. Si differenzia dai classici JRPG perché qui gli attacchi magici vengono prediletti a quelli normali.

La barra del mana è molto più grande rispetto ai classici rpg a turni giapponesi e ogni attacco che faremo, anche magico, andrà a caricarla in parte.

Fairy Tail Recensione

I personaggi tra loro sono diversi e permettono di creare diverse combinazioni di combattimento, come combo concatenate o intesa maggiore giocandoli spesso insieme.

Parlando delle skill, il sistema di sblocco in Fairy Tail è strutturato in due modi: il semplice salire di livello e l’aumento del rank dei personaggi. Man mano che andremo avanti nel gioco sbloccheremo sempre più mosse di Natsu e amici, anche le più famose dell’opera.

Un comparto tecnico non sempre magico

La prova della nostra recensione, avvenuta su una PS4 normale, ha mostrato qualche imperfezione tecnica del titolo sia nei combattimenti che nell’esplorazione di Fairy Tail.

Nei combattimenti il gioco presenta qualche rallentamento quando si effettuano mosse particolarmente sceniche come, ad esempio, quelle di fuoco di Natsu.

Nelle esplorazioni, invece, il gioco presenta varie volte texture vicine al giocatore in bassa risoluzione, andando a rovinare in parte l’immersione.

Fairy Tail Recensione

Lato audio, invece, il doppiaggio giapponese è realizzato in maniera eccelsa senza sbavature. Lo stesso vale anche per il comparto sonoro, con le musiche originali dell’anime.

In conclusione

Questo primo adattamento a videogioco di Fairy Tail è riuscito ma non in maniera eccelsa, come invece successo per Dragon Ball Z Kakarot. Il lavoro fatto è comunque degno di lode, visto che non è mai facile adattare un’opera imponente come questa. Purtroppo però una trama tagliata, senza i punti fondamentali e importanti dell’opera, e un comparto tecnico non eccelso inficiano sulla qualità generale dell’opera.

Ci sentiamo comunque di poterlo promuoverlo alla fine di questa recensione, perché il gameplay si rivela solido e la parte di trama raccontata è comunque godibile e tra le più interessanti dell’intera serie, che va a svelarci tanti dei misteri che si erano creati attorno a Natsu e compagni.

Fairy Tail Recensione

E voi, ci state giocando a Fairy Tail? Fatecelo sapere nei commenti e passate anche dagli altri articoli di NerdPool.

Questo primo adattamento a videogioco di Fairy Tail è riuscito ma non in maniera eccelsa, come invece successo per Dragon Ball Z Kakarot. Il lavoro fatto è comunque degno di lode, visto che non è mai facile adattare un'opera imponente come questa. Purtroppo però una trama tagliata, senza i punti fondamentali e importanti dell'opera, e un comparto tecnico non eccelso inficiano sulla qualità generale dell'opera.
Grafica
7
Sonoro
8
Gameplay
7
Longevità
6

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