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Lucifer 5, parte 1: quando le strategie di promozione rovinano la fruizione di una serie; un percorso di analisi della sceneggiatura dei primi otto episodi della nuova attesa stagione [SPOILER]

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Ed eccomi qua, dopo una sofferta recensione no spoiler per la prima parte, i primi otto episodi di Lucifer 5, a poterne e volerne analizzare meglio i contenuti.
Un approfondimento in questo caso mi pareva dovuto per la particolarità di quanto e di come mi son appunto trovata a fruire questi episodi della nuova e quinta stagione della serie Netflix.

-> Lucifer 5, parte 1: recensione dei primi otto episodi dell’attesa nuova stagione della serie Netflix; l’inferno dentro noi stessi è la vera dannazione [NO SPOILER]

ATTENZIONE! L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER!

Spoiler sui primi otto episodi della quinta stagione di Lucifer

La promozione di Lucifer 5, parte 1

Come accennavo all’inizio della recensione, il problema maggiore per me, sia per la fruizione di questi nuovi otto episodi, sia per la valutazione degli stessi, è stato quello di aver avuto troppe informazioni pregresse. Questo ha fatto sì che io cogliessi sin da subito i risvolti della trama, specie quella generale più ancora delle storyline dei singoli personaggi.

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Solitamente, per tutte le altre serie che seguo e di cui vedo ogni video e leggo ogni news, le anticipazioni ottenute tendono a farmi aver voglia di vedere quel determinato titolo o singolo episodio (mi riferisco in questo ultimo caso alla struttura tipica del palinsesto delle reti broadcast, ma anche di alcune cable, USA), piuttosto attraverso un montaggio anche di trailer che inganni, o di notizie sul cast, per fare un esempio, con descrizione dei personaggi comunque persino fuorvianti o che lascino spazio all’interpretazione. Per questa prima parte di Lucifer 5 però gli spoiler penso siano stati di diverso tipo.

Se la rivelazione dei titoli dei singoli episodi da parte della Lucifer Writers Room è stata un bel gioco, che ha avuto l’effetto di coinvolgere i fan e mantenere alta l’attenzione sulla serie ma facendo porre delle domande allo spettatore senza far scoprire, in effetti, nulla (anzi, per quanto mi riguarda è stato anche bello, durante la visione dei singoli episodi, scoprire chi dicesse quella determinata frase dello script posta come titolo), il resto delle informazioni che avevo ha davvero rovinato molto del bello che la trama di questa stagione per ora ha offerto.

Il trailer “paradisiaco”

Per questa analisi inizio dalla questione relativa al trailer ufficiale rilasciato da Netflix dopo una spasmodica attesa. Parto dal video promozionale perché lì vi è forse l’informazione a cui la maggior parte degli spettatori hanno avuto accesso, data anche la distribuzione massiccia attraverso i canali social della famosa piattaforma.

Nel trailer di Lucifer 5 abbiamo visto e sentito un Tom Ellis far finta di interpretare il nostro diavolo ma in realtà essere l’arcangelo Michael. Michael, lo dice proprio nel video, è andato sulla Terra per prendersi ciò che era del fratello gemello.
Un colpo di scena del genere, compreso il suo rivelarsi poi ad alcuni personaggi, può considerarsi estremamente spoiler? Direi di sì.

Michael ovviamente è protagonista dei primi episodi della quinta stagione. Nonostante si capisca presto che “Lucifer” non sia lo stesso e in realtà lo spettatore vede il Diavolo all’inferno alle prese con le dannazioni altrui (e le proprie), per cui comunque l’effetto sorpresa è forse minore del previsto, se uno ha visto il trailer in precedenza, non vi è nulla di stupefacente, di scioccante. Non ci si pongono domande, non si rimane fuorviati o scioccati da quanto sta accadendo. Tutto è, in effetti, più che scontato e banalizzato quasi. E si può anche capire come la questione Michael sarà presente per tutti gli episodi che si andranno a vedere. Insomma, il vero villain, è chiaro, a sto giro è lui.

L’unica cosa forse su cui il trailer aveva lasciato un’incertezza era se Chloe sarebbe andata a letto con Lucifer o con Michael. Ma, anche lì, in ogni caso, il momento da molti fan atteso era stato anticipato. Ed è anche chiaro dopo non molto quindi che i fan Deckerstar avrebbero potuto dormire sonni tranquilli. Si sarebbe dunque potuto evitare di mostrare tutto questo nel video? Forse sì. A ben pensarci, tra l’altro, anche un importante bacio era stato già svelato in questo trailer.

Contando che sì, il fattore Michael viene rivelato abbastanza presto ma che gli episodi rilasciati son stati solo otto, il bilancio della questione non è molto positivo. Se a questi spoiler dal trailer ci si aggiungono tutte le altre news ufficiali su Lucifer 5, la fruizione ne risulta ancor più falsata.

Un’incongruenza infernale

Le immagini rilasciate con davvero largo anticipo su Amenadiel in una stanza ad ambientazione circense già aveva fatto comprendere che il personaggio sarebbe andato a trovare il fratello negli Inferi e che la visita probabilmente sarebbe stata correlata ad una ulteriore minaccia al piccolo Charlie. Il twist almeno è che Amenadiel prenderà momentaneamente il posto di Lucifer di guardiano. Questo è dunque il motivo per cui il nostro Diavolo torna sulla Terra con una certa tranquillità. Però si tratta di una situazione che non durerà molto; l’Inferno rimarrà infatti incustodito senza che il problema venga successivamente posto da persona alcuna.

Qui si apre anche un’altra faccenda. Se davvero il tempo sulla Terra è nulla rispetto allo scorrere di addirittura millenni negli Inferi, chissà per quanto i demoni saranno liberi di far ciò che vogliono. Questo argomento viene accantonato, portando forse qualche incongruenza nella trama. Anche perché significherebbe che Lucifer sarebbe rimasto tormentato dall’aver abbandonato Chloe per un periodo di tempo davvero esagerato ma senza aver mutamento alcuno né suo né dei suoi sentimenti. Oserei dire possa essersi trattata di una scelta atta solo a giustificare certi comportamenti di Michael quando si finge il fratello. (Sì, tutta questa questione mi ha fatto decisamente storcere il naso).

Special guest e comicità

Nonostante tutto, nonostante qualche incongruenza protratta, nonostante la scontantezza della trama a causa (qui) degli spoiler che erano stati fatti in maniera ufficiale, i primi episodi, come riferito anche nella mia recensione di questa prima parte di Lucifer 5, funzionano. Sia per la meravigliosa componente comica, sia per alcuni importanti special guest, sia per risvolti della trama molto belli.

Ci sono scene che mi hanno fatto ridere molto più che tante serie comedy, sinceramente. Mi sono persino ritrovata ad essermi marcata alcune frasi perché, se devo esser sincera e devo fare un esempio, l’interrogatorio a Sharon Osbourne è stato esilarante! Certo, in diversi casi la comicità sta anche in citazioni che vengono fatte e che non so se tutti coglieranno. L’ilarità dei primi episodi è notevole e in linea con quell’ “hilarious” detto da Chloe nel già citato trailer della quinta stagione. In ogni modo i vari momenti son spalmati anche nel resto di questi otto episodi.

Citavo Sharon Osbourne ma troviamo diversi altri special guest per ora in Lucifer 5. Questi, presenti non come cameo, hanno ruoli non di certo primari ma belli, funzionali. Sto parlando ad esempio dell’episodio in cui le suore sono attratte da Amenadiel o di quando Maze riesce a trovare sua madre, Lilith. E, tra l’altro, non mi pare ci fossero notizie né foto di questi attori. Paradossalmente dunque, cose minori non son state rivelate e da me apprezzate in maniera maggiore.

In più, per rimarcare ancora l’argomento comicità, non posso non soffermarmi sul terzo episodio. La 5×03 è ambientata negli studi Warner Bros. (quando si dice giocare in casa), con Chloe e Lucifer che indagano su un omicidio dell’autore di una serie tv. Titolo della serie? Lieutenant Diablo.

Penso ci si trovi davanti a uno degli episodi più originali dell’intera serie; la puntata è una perla di questa prima parte della quinta stagione, sicuramente permessa grazie a quell’ampliamento da dieci a sedici episodi, in una strategia che, e questo lo affermavo già nella recensione no spoiler di questa prima parte di Lucifer 5, seppur con una virata generale notevole da quello che era stato il costrutto della quarta stagione, si è rivelata ottima, consona per dar nuova linfa alla serie. Quelli che ci vengono dati son approfondimenti che ben intrattengono. Ed ognuno rivela qualcosa sui vari personaggi. Nel caso specifico di questo terzo episodio, la messa in scena del rapporto tra Diablo e la detective porta a riflessioni in particolare per Chloe.

L’episodio noir porta alla luce la maggiore drammaticità

Torno ora però alla questione solamente accennata di Mazikeen e sua madre Lilith.

Lo premetto: si sapeva già anche dell’episodio noir. Si sapeva addirittura come lo avrebbero introdotto (Trixie che chiede una storia a Lucifer); avevamo già a disposizione anche diverse foto ufficiali e dichiarazioni a riguardo per cui ci si poteva fare un po’ un’idea di come sarebbe stato Tom Ellis nei panni di un “detective”, la German nel ruolo di un detective uomo (parità di genere e discorso poi annesso notevole, in un rapporto tra Trixie e Lucifer che sforna sempre momenti belli per la serie); si era anche capito che avrem rivisto Tricia Helfer proprio in questo episodio dati costumi e acconciatura mostrati in una foto; infine avevamo visto immagini con Maze, o meglio, Lesley-Ann Brandt e sapevamo avrebbe cantato e che persino ci sarebbe stato un duetto con Tom Ellis.

Insomma, si avevano a disposizione molte informazioni. Ma, a questo giro, non hanno svelato né il perché sia stata richiesta quella storia da Trixie né chi in realtà interpretasse la Brandt. Se potessi dare un voto a questa 5×04, questo sarebbe davvero alto. L’episodio noir, che credevo non fosse così funzionale ma che sapevo che, per mio gusto personale, probabilmente mi avrebbe appagata, ha superato diverse aspettative.

Per prima cosa: quella che vediamo non è Maze bensì Lilith, la madre di tutti i demoni. Era stato rilasciato che con questo episodio sarebbe stato approfondito il passato di Mazikeen ma di certo lo stupore è stato non di poco conto. Almeno qui abbiamo visto il legame tra Lucifer e Lilith, un rapporto più profondo e amichevole del previsto. Quest’ultima aveva fatto a lui un favore, dandogli fondamentalmente un esercito di demoni a tenergli compagnia all’Inferno; lui la ripaga andando a ricercare il ladro del suo prezioso anello dell’immortalità.

La storia ruota proprio attorno a questo anello che, in realtà, ha più che altro un valore affettivo. Vediamo una Lilith che, ancor prima di Lucifer, si affeziona al mondo degli umani e – colpo di scena! – vuole diventare mortale. Lilith parla dell’amore, dei legami e dona infine al nostro Diavolo il suo anello. Il parallelismo con quello che attraversa Lucifer al presente è evidente.

Questo episodio noir, oltre a dare una dose sempre di comicità e a farci vedere gli attori in ruoli diversi (qui la scontatezza della trama è forse voluta e consona), ha una vena drammatica di sottofondo ed è funzionale proprio per ciò che verrà affrontato nell’immediato quando si ritorna alla Los Angeles del ventunesimo secolo.
Infatti, grazie a questa storia, Maze, che era in combutta con Trixie (ottima cosa il fatto che anche il rapporto tra le due sia stato ripreso in questi episodi di Lucifer 5), ha modo di scoprire dove si trova sua madre.

Il personaggio di Maze è tra quelli più protagonisti in quanto a crescita; il suo è un percorso molto bello e continuamente in fase di sviluppo anche alla fine di questi primi otto episodi. Probabilmente certe riflessioni ed i vari confronti con i “demoni” interiori che vediamo per i vari personaggi verranno ripresi nella seconda parte della quinta stagione. O almeno lo spero. In caso contrario rimarrebbe quella patina di superficialità o di racconti fini a se stessi di cui già accennavo nella recensione.

Legami (dis)funzionali

Nell’episodio noir scopriamo, si è detto, cose sul passato di Maze. Il focus su Mazikeen però inizia sin dalla premiére di questa quinta stagione. Nei vari episodi il demone deve fare infatti i conti con il problema che ha con gli abbandoni. Dopo quanto successo con Eva e Lucifer nella quarta stagione, Maze ora è crollata a livello psicologico. Risale alla radice del problema non senza difficoltà: sua madre Lilith appunto.

Ma torniamo un attimo indietro con la trama. Interessante è infatti la parte iniziale della stagione in cui la vediamo costruire nuovamente un rapporto con Chloe, che aiuta pure nei casi, sostituendosi a Lucifer come sua partner. Maze finirà persino per baciare la detective, più per compensazione che per altro. Chloe, dal canto suo, si dimostra sempre un personaggio poco empatico e preso dai suoi problemi o da una certa dose quasi di apatia. Lo ammetto: è forse il ruolo che meno preferisco tra quelli primari di Lucifer. Anche in questa prima parte della quinta stagione questo personaggio non mi convince; rimane alquanto appiattito ed insipido, specie al confronto con gli altri.

Nonostante ciò, legato a questo personaggio abbiamo un’altro dei (relativi) colpi di scena rivelati in questi primi otto episodi. Finalmente è infatti uscita fuori la questione che Chloe sia “un dono di Dio”, una benedizione fatta, tra l’altro, da Amenadiel. Questo ha portato quel minimo di spessore in più al ruolo. Chloe accetta le cose molto più facilmente di quanto possa essere pensabile. In generale tutta la questione fa quasi risaltare di più un altro personaggio. Amenadiel, in relazione a questa vicenda, continua infatti il suo percorso di “illuminazioni”. I dialoghi che lo coinvolgono così come le riflessioni sull’operato del Padre son interessanti e coerenti; creano, a dire il vero, alcuni tra i momenti più belli di questa prima parte di Lucifer 5.

Torniamo però al nostro demone preferito per un altro legame importante. Maze che affronta Lilith, la madre che ha abbandonato i suoi figli, apre le porte ad un’altra storyline.
Seppur intuibile già da precedenti sguardi di Linda, associazioni fattibili e volute dal montaggio, il momento in cui la nostra Dottoressa fa i conti con quello che è il suo passato è un altro dei più belli di questi otto episodi. Scopriamo infatti che quando era giovane aveva partorito e dato la figlia in adozione. Questo porta tra l’altro in un primo momento anche a un’incrinatura del rapporto tra le due amiche; Maze, molto più velocemente di quanto avrebbe fatto un tempo (in linea con l’evoluzione del personaggio), lascerà perdere inutili rancori, capirà la questione ed anzi, aiuterà Linda in un momento così difficile.

Il quinto episodio, dal punto di vista di bilanciamento tra le varie componenti della serie, così come in generale di approfondimento delle questioni relative a diversi personaggi, è forse il migliore di questa prima parte della nuova stagione di Lucifer. Sicuramente ne è il più drammatico. E funziona molto bene appunto, a dimostrazione che la serie può osare anche da questo lato.

Dal desiderio alle paure: nessuno ne è immune

Come facilmente intuibile da questa mia analisi, sino ad ora Lucifer 5 si rivela una stagione sì diversa dalla precedente ed in parte scontata (sia per la questione “informazioni pregresse”, che intende sempre essere il main topic di questo mio articolo sulla serie, sia in generale), ma anche molto scorrevole, piacevole, con una trama orizzontale e le varie storyline interessanti, molta comicità ma anche una parte drammatica, in un percorso generale di affrontare i propri demoni, di fare i conti con le proprie paure e dannazioni (cosa che, tra l’altro, non risparmia nemmeno il nostro Diavolo).

Questo argomento generale è sapientemente introdotto con la figura di Michael. Se Lucifer ha come potere quello di interrogare gli umani sui propri desideri più profondi, cosa che spesso porta anche ad ulteriore comicità, Michael porta in superficie le paure delle persone.
Questa è la tematica di base di questa nuova quinta stagione ed è davvero azzeccata a mio parere. Il modo in cui dunque vi sia connessione tra nuovi personaggi introdotti, la storyline principale e quelle dei singoli personaggi è più che soddisfacente. Da questo punto di vista la Modrovich, Henderson e gli altri sceneggiatori non deludono affatto.

La questione della paura, come accennavo nella recensione, fa da collante. Questo fattore viene esplorato specialmente nei primi episodi ma poi, di riflesso, continua in quelli successivi. Michael insinua dubbi e paure in tutti i personaggi. A Chloe sui sentimenti provati da Lucifer ma pure sul sesso; a Maze sul suo non aver un’anima e non poter vivere come tutti gli altri, destinata ad un continuo abbandono per non accettazione del suo essere; Amenadiel ha il terrore della mortalità di suo figlio e che in generale gli possa succedere qualcosa; Linda di riflesso pensa di non essere una brava madre.

È anche interessante vedere come ognuno di loro affronta questo inferno in cui si trova, chi da solo, chi con l’aiuto di qualche amico, con dunque possibilità, in parte già citate in precedenza, create per far sviluppare nuovi o più profondi legami tra i vari personaggi. Ed anche la parte procedurale, quella trama verticale che torna in maniera più prepotente in questa nuova stagione, in realtà serve spesso per un approfondimento dei ruoli principali dello show.

In generale indicavo il quinto episodio, forse il più denso anche a livello psicologico, vero apice di questa prima parte della stagione 5. Nella recensione parlavo di parabola. Negli ultimi tre episodi il calo è in effetti evidente. Avvicinandoci al finale abbiamo più discontinuità; alcune mancanze (o eccedenze) si fanno più pesanti e meno consone e ci sono anche più scontantezze generali.

Sicuramente degli ultimi due episodi i momenti più apprezzabili riguardano Daniel. L’uomo, grazie (o per colpa di) un intervento del redivivo Michael, scopre la verità su Lucifer. Un bel colpo di scena che, su uno sfondo tragicomico, porta ad un continuo evolversi anche del personaggio del detective, che non viene certo risparmiato da un percorso personale che tende all’accettazione del passato e alla redenzione. Quasi tutto il resto risulta invece spesso pomposo, a tratti lento, meno funzionale e, ribadisco, scontato.

Dalle “stelle” alla stalle: un’occasione mancata

Se la parentesi Daniel si salva, diverso è infatti quanto succede ad Ella. Non l’avevo ancora nominata volutamente perché protagonista degli ultimi episodi. Dalle foto e dichiarazioni ufficiali fatte sul suo personaggio avevamo diverse importanti (forse nuovamente troppe?) informazioni.

Più che l’annuncio di un Alex Koch new entry del cast, cosa che avrebbe fatto pensare ad un suo coinvolgimento più duraturo nella stagione almeno, l’attore è stato introdotto in relazione a delle foto mostrate da EW dove lo vediamo con Ella vestiti da personaggi di Star Trek, pronti per andare ad una convention. Le dichiarazioni a riguardo specificavano inoltre di Ella che sembra aver trovato l’amore, un suo corrispettivo maschile, in questo personaggio, Pete Daily, presentato come un reporter geek con cui avrà modo di incontrarsi durante uno dei casi. Totalmente in maniera casuale.

Non notate già qualcosa forse di banale in tutto ciò? Non avete un sentore di “qualcosa che non va”? Forse per ora no. Sapendo già dalle antecipazioni che Ella si sarebbe trovata in una determinata situazione in cui in molti si sarebbero potuti ritrovare e pensando che non potesse rifersi alla questione già in auge del ripetuto abbandonarsi a dei bad guys, per relazioni volutamente breve e basate più che altro sul sesso, la soluzione diventa scontata sempre più.

Man mano che si vede il coinvolgimento di Pete con Ella (ma, a dire il vero, forse sarebbe bastata l’introduzione stessa di questo personaggio così particolare in quel determinato caso) la conclusione della storia poteva essere una sola. La nostra cara dolce Ella decide infatti di intraprendere una relazione più seria con la persona sbagliata. E considerarla sbagliata probabilmente risulta riduttivo quando si tratta di uno psicopatico serial killer. Che, tra l’altro, ha già intenzione di uccidere anche te.

Quella che poteva essere una bella storyline viene affrontata in maniera frettolosa, banale, scontata sin quasi dal principio. Di questa parte poche cose si salvano. Ad esempio il momento “Klingon” che, tra l’altro, porta ad un altro momento ilare grazie ad una battuta su Star Wars – sì, avete letto bene – da parte di Lucifer, a cui si può perdonare più o meno tutto, ed il resto delle citazioni “nerd” a cui questa determinata trama ben si confà.

Purtroppo, come spero di aver spiegato in maniera esaustiva, tutta questa parte rimane il motivo maggiore per cui la valutazione di questa prima parte della stagione 5 di Lucifer rimane complessivamente meno positiva del previsto.

Seppure la serie solitamente, come riferivo anche nella recensione, sia di per sé leggera, questo non sempre è coinciso, né coincide in questi nuovi episodi, con una banalizzazione o scontantezza di certi argomenti. Questi ultimi episodi prendono linfa solo quando abbiamo davanti la questione Michael. Nonostante fosse abbastanza palese che a rapire Chloe fosse stato l’arcangelo e non il serial killer, i momenti dedicati alla famiglia divina, che hanno uno spazio per ora davvero troppo ridotto, sono quelli che reggono la parte finale di questa prima metà di Lucifer 5.

Quando uno spoiler divino diventa letale

Ed ecco che, proprio con le scene finali, mi riallaccio ancor più alla questione delle anticipazioni talmente grandi che inficiano la fruizione dello show a chi le ha ricevute, lette, viste etc.
Non esagero dicendo che ciò che avviene nell’ultimo minuto era ciò che mi immaginavo potesse essere il finale sin da quando, tra la notizia del casting e quel trailer che mostrava Michael, la connessione mi è stata quasi naturale. Man mano poi che procedeva la storia nei vari episodi, tra dialoghi (molto interessanti in realtà) sul rapporto del gemello di Lucifer con loro padre e contando che ben poco altro rimaneva per aver un cliffhanger da considerarsi tale, per dare un senso di mid-season finale all’ottavo episodio, la scelta effettuata si palesava nella mia mente come davvero unica possibile.

Ricordo che quando parlo di “informazioni” intendo sempre qualcosa di ufficiale; diversa sarebbe la questione se si trattasse di rumor o leak, da cui se posso rifuggo per molteplici motivi. In questo caso, tra le varie notizie sul cast la più importante data negli scorsi mesi aveva riguardato una new entry decisamente particolare. Dennis Haysbert avrebbe infatti ricoperto in Lucifer 5 il ruolo di Dio. Una rivelazione di non poco conto e twittata e condivisa anche negli altri social da parte degli altri attori e della produzione stessa, tutti entusiasti di poter lavorare (o tornare a lavorare) con Haysbert.

Durante i vari episodi di questa prima parte della quinta stagione, il padre dei nostri Lucifer ed Amenadiel viene nominato diverse volte. Abbiamo già discusso della questione relativa a Chloe; c’è poi l’episodio con protagonista Amenadiel (quello in cui si ha un omicidio in un convento) che rende la questione divina centrale. Ma Dio è centrale anche ovviamente in correlazione all’arrivo di Michael.

Grazie all’introduzione di questo personaggio, le dinamiche di famiglia iniziano ad esser spiegate; scopriamo infatti che Michael occupa il posto alla “destra del Padre” ed è anche l’unico che possa rivolgergli davvero la parola. Sapendo dunque che quello che sembrerebbe essere il “preferito di papà” è sceso sulla Terra a scompigliare ogni cosa e vedendo in particolare come i tre fratelli, nei minuti finali dell’ottavo episodio, si azzuffino senza fine e in maniera anche un po’ finta (voglio dire, è davvero possibile che Michael possa tener testa a Lucifer e il Guerriero di Dio assieme?), seppur resa bene in quanto a puerilità, non vi pare che un intervento divino sia d’obbligo? Perché così in effetti è.

Haysbert è un Dio che si mostra in versione casual per far smettere i suoi figli di litigare. La scena ha sicuramente un effetto ottimo e la 5×09, che si spera non dovremo attendere troppo, dovrebbe riprendere da questo momento che può portare davvero la seconda parte della stagione ad essere un concentrato di qualità maggiore di questa prima. La carne sul fuoco è stata messa, sia per la trama principale che per tutte le storyline dei vari personaggi.

Il cliffhanger finale di questa prima parte di Lucifer 5, insomma, è davvero un “OMG” a tutti gli effetti. Certo, per la sottoscritta ed i motivi esaminati un po’ meno. Confesso che proprio questa ultima scena è stata il motivo per cui mi son trovata a riflettere e a decidermi sul voler trattare l’ostica questione degli spoiler dovuti alla promozione di questa nuova stagione da parte di Netflix in un articolo specifico.

Spero di esser riuscita a spiegare meglio rispetto quanto fatto per la recensione no spoiler ciò che ho provato, la situazione in cui mi son trovata nel momento in cui ho dovuto dare una valutazione a questi primi otto episodi di Lucifer 5. E nonostante la delusione avuta durante la visione degli stessi, dopo averli a lungo aspettati, a causa di questa scontatezza rilevata, spero si comprenda quanto comunque, rimuovendo questa patina che in realtà non ha a che vedere con il prodotto in sé, questa nuova stagione meriti.

Il giudizio complessivamente molto positivo sui nuovi episodi, come meglio affrontato nella recensione, è dovuto ad una summa dei diversi aspetti, tra cui le performance attoriali ed il focus, in parte analizzato anche in questa sede, sui diversi personaggi; ma anche la compenente comica e alcuni momenti di drama, in particolare quel quinto episodio da cui dopo, purtroppo, inizia la curva discendente della parabola di questa stagione col figliol prodigo.

Lucifer 5, parte 1 è disponibile su Netflix da venerdì 21 agosto 2020. Nessun annuncio ancora per data d’uscita della seconda parte. Chissà se avremo qualche aggiornamento durante il DC FanDome? Azzardo. Anche perché potrebbe essere che finiscano di girare il finale mentre faranno le riprese della sesta stagione, per ammortizzare tempi e costi. Sulla base di questo, qualche aspettativa si potrà avere nel momento in cui la produzione tornerà sul set. E speriamo che quanto gettato di base in questi episodi trovi una maggior coesione ed un degno sviluppo generale nei prossimi otto episodi di questa nuova stagione.

Cosa ne pensate sugli spoiler rivelati in maniera ufficiale su questa prima parte di stagione prima del suo rilascio? Secondo voi quanto può cambiare la fruizione anche solo di un episodio quando si hanno grandi anticipazioni su quanto si va a guardare? Come vi sembra questa prima parte di Lucifer 5? Fateci sapere!
Continueremo ad aggiornarvi su questa serie Netflix e sul resto del catalogo.

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