IN EVIDENZA

NBA 2K21: hands-on della Demo targata 2K Sports!

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

4,456FansMi piace
1,560FollowerSegui
194FollowerSegui

2K Sports ha reso disponibile la Demo del nuovo NBA 2K21!

Sulle note delle migliori hit del momento come Blinding Lights di The Weeknd, si apre la Demo di NBA 2K21. L’imminente titolo di 2K Sports disponibile dal 4 settembre su PS4, Xbox One e Switch si preannuncia con una Demo per darci un assaggio di cosa dovremo aspettarci.

Inizia a scaldarti!

Diventa il migliore

All’interno del menu di gioco troviamo la presenza di tre modalità attualmente disponibili: My Player Builder, 2KU e Partita Veloce. Iniziando col primo, non notiamo grandi differenze stilistiche rispetto al capitolo dello scorso anno. Ci ritroviamo infatti sin dall’inizio, ad essere introdotti alla modalità con un messaggio che ci invita a creare il nostro avatar in base a due opzioni. La creazione dell’avatar può essere infatti basata sulla scelta di uno tra i modelli predefiniti (ai quali non potrà essere effettuata alcuna modifica), o con l’utilizzo dell’app NBA 2K21.
Esattamente come lo scorso anno, l’app targata 2K scansionerà il vostro volto in 13 posizioni diverse, mentre ruoterete la testa di 30 gradi a destra e a sinistra. Ci vorrà un po’ prima che la scansione sia completa, anche perché il volto sembra troppo sottile rispetto all’area ovale alla quale è destinato il vostro bel faccino. Ciò comporterà dunque, l’apparizione di un frequente messaggio con scritto “volto non individuato” ma alla fine… no, non avrete i risultati sperati! Al termine della scansione apparirà un messaggio con scritto:

Ottimo…

Sempre meglio i metodi classici!

Dopo aver personalizzato l’aspetto del nostro giocatore, è ora di scegliere lo schema del grafico a torta delle abilità, per dare priorità ad un certo tipo di attributi. Questi si dividono in Conclusione, Tiro, Regia e Difesa/Rimbalzi comportando poi, l’attribuzione di 429 punti da distribuire tra le abilità presenti nelle 4 sezioni. Dopo aver fatto ciò, sarà possibile scegliere un determinato numero di miglioramenti per ogni sezione, in base a come abbiamo distribuito i nostri punti all’interno dei valori.
Fin qui nulla di nuovo, compresa la partita di introduzione alla modalità dove vedremo il nostro giocatore all’interno del quintetto iniziale dei Los Angeles Clippers in una partita contro i Milwaukee Bucks. Ci ritroveremo all’interno di un’arena MyPlayer Builder con i commentatori delle partite liceali, i quali si rivolgeranno a noi chiamandoci superficialmente “My Player”. Nel momento in cui l’allenatore dovesse decidere di sostituirci, potremo decidere se simulare la partita fino al nostro rientro, oppure se guardare la partita dalla panchina.
Per quanto riguarda le valutazioni sulle nostre prestazioni nel corso della partita, queste tendono ad essere pressoché incoerenti. È sì vero che ci offre l’opportunità di modificare l’overall del nostro giocatore ma, se decidessimo di non farlo e di giocare con un overall di 60, le valutazioni tenderanno ad essere piuttosto severe, specie se marchiamo e veniamo marcati da giocatori ad esempio, del calibro di Giannis Antetokounmpo. Se quest’ultimo ci stopperà brutalmente, verremo valutati negativamente a causa del tiro stoppato, ma anche se ci supererà con elevata facilità (dato un potenziale di overall superiore al nostro di circa trenta punti), verremo valutati per una pessima difesa e così via.
Una volta conclusa la partita, verremo riportati al menu La mia Carriera con l’impossibilità di giocare di nuovo con il nostro giocatore. L’unica opzione disponibile quindi, è quella di creare un altro giocatore per giocare la stessa partita.

Si comincia!

Scendi in campo!

Advertising

Passando alla seconda modalità invece, con 2KU vestiremo i panni di Kawhi Leonard e non faremo altro che far pratica con i tiri a canestro. Questa modalità è giocabile sin dall’inizio poiché, nel corso dell’istallazione, dovremo attendere un lungo caricamento dei contenuti con l’applicazione avviata. Nell’attesa possiamo far pratica con i fondamentali che ci attendono in NBA 2K21. Grazie anche ad una schermata dei suggerimenti, apprendiamo che sono cambiate parecchie cose anche dal punto di vista dell’interfaccia, oltre che al gameplay. La modalità di tiro presenta una grafica completamente diversa, con un rettangolo bianco all’interno della barra del tiro, separato da una sottile linea nera al centro. La presenza di un indicatore giallo determina la potenza del tiro che, se rilasciato nell’area bianca, incrementerà la realizzazione del canestro. Se si rilascia il cursore sulla sottile linea nera invece, si effettuerà il famoso tiro perfetto. La barra bianca al centro tende a cambiare la sua grandezza ed insieme alla velocità del cursore, è determinata dall’abilità del nostro cestista.
Tirare col pro stick risulta invece più disorientante poiché il cursore non si muove come accade premendo il tasto destinato al tiro, ma appare già posizionato e per di più, manca completamente di potenza e precisione. Se si prova a tirare con la levetta destra il nostro giocatore arresterà prima, spostandosi nella direzione in cui abbiamo caricato il tiro (sopra o sotto e in base a queste due posizioni, arretrerà o arresterà in avanti, per poi tirare).

Scendi in campo con le leggende di ogni epoca!

Schiaccia come Mikan!

Dopo aver fatto una breve analisi della meccanica di tiro presente in NBA 2K21, passiamo all’ultima e più classica modalità di gioco: Partita Veloce. Con la possibilità di poter giocare ad un limite di sole 5 partite, all’interno della Demo abbiamo l’opportunità di assaggiare le meccaniche di movimento nel corso di una partita della NBA. Tra le squadre con le quali possiamo scendere in campo troviamo due attuali e due All-Time quali Milwaukee Bucks, Los Angels Clippers, Los Angels All-Time Lakers e Boston All-Time Celtics. Alcune di queste squadre hanno subito qualche variazione, come la presenza di LeBron James all’interno dei Lakers al posto di Byron Scott ed è dunque, una delle prime novità apportate alla serie.
Non si può cambiare né la difficoltà né il minutaggio, ma ci sono parecchie caratteristiche grafiche e di gameplay ben apprezzate. Da notare infatti, la presenza del countdown dei 24 secondi presente sulla lunetta del tiro libero come nella realtà, oltre che nel tabellino segnapunti. È presente inoltre la valutazione di tiro che purtroppo, non può essere disattivata a causa dell’indisponibilità delle varie impostazioni all’interno del menù partita.
L’unica opzione disponibile è quella di poter cambiare la telecamera per il resto, non è possibile né avviare il replay istantaneo, né modificare le impostazioni né tantomeno la formazione. Per poter usufruire di quest’ultima funzione, dovremo chiamare un time out o attendere che lo faccia il nostro avversario, in maniera tale da poter effettuare cambi. Per quanto riguarda i replay delle schiacciate invece, queste hanno la stessa dinamica di movimento della scorsa edizione: iniziano al termine dell’azione in questione con la card dell’esecutore in posa. A seguire, sono inoltre presenti i replay ad effetto sulle azioni salienti, sponsorizzati da Mobil 1: l’olio per motori ufficiale della NBA.

Punta sempre al meglio!

Dai spettacolo nel regno degli alley oop!

Detto ciò, all’interno della Partita Veloce di NBA 2K21, si possono apprezzare meglio le meccaniche di gioco. Il gameplay è caratterizzato da una maggior rapidità nei movimenti e negli schemi, ma non sotto il punto di vista dei palleggi tantomeno nei contrasti. Quest’ultima meccanica però, favorisce una fase difensiva più efficace con una maggior difficoltà di penetrare in aria, dove la CPU aiuta decisamente di più.
La meccanica di gioco quindi, tende ad essere molto più fluida con un’intelligenza tattica superiore sia dal punto di vista offensivo che difensivo. Nella fase di attacco, notiamo che vi è una maggior opportunità di creare occasioni mentre dal punto di vista difensivo, è evidente un’intelligenza artificiale superiore che consente di mantenere meglio le marcature, effettuare maggiori intercettazioni e di posizionarsi in maniera decisiva, al fine di fermare più efficacemente l’avanzata avversaria.
I giocatori più alti e meno agili, anelano ad essere meno “impacciati” rispetto a prima. Hanno forse una tendenza a preservare la loro lentezza ma, rispetto all’edizione precedente, vediamo ad esempio un Kareem Abdul-Jabbar molto più fluido nei movimenti sia nei blocchi, che nei palleggi quanto nelle marcature. La fluidità di movimento garantisce una velocità determinante nelle tempistiche. Lo si può infatti notare anche e soprattutto in difesa dove, nel passare da un movimento all’altro (dallo scivolamento alla corsa in pressing), vi è un rapido cambiamento delle movenze senza incappare in nessun’esitazione da parte del nostro cestista.
Spesso si corre nel pericolo di farsi “ubriacare” dai movimenti dell’avversario quindi, c’è più probabilità di perdere il tempismo e la marcatura dell’attaccante. Il segreto sta nel non muoversi troppo e stargli addosso solo quando la situazione si fa più critica, per contrastare il prima possibile.

Tira da 3 come solo tu sai fare!

Sorprendi anche i tuoi compagni!

Nonostante tutto, da quel che abbiamo potuto gustare dalla Demo di NBA 2K21, vi sono alcuni particolari che ci hanno lasciati un po’ perplessi. A tal proposito, per chi magari ha più dimestichezza con l’inglese, è facile notare che la telecronaca ufficiale della NBA non è così diversa rispetto all’edizione dello scorso anno.
Non si può certo dire poi, che la Demo sia ricca di contenuti o curata sotto certi aspetti ad esempio, è difficile non notare l’assenza di un sottofondo musicale durante i time out. A fine partita non si può nemmeno guardare il tabellino dei punti/assist/stoppate etc, la sintesi del match o le migliori azioni, si può solamente uscire per tornare al menu principale.
Speriamo infatti che, con la versione completa del gioco, vengano curati errori e difetti presenti già da qualche anno all’interno della serie come i replay delle azioni che tuttavia, per quanto possano essere efficaci, presentano spesso dei difetti, con inquadrature ora sballate, ora con l’obiettivo puntato su una zona casuale del campo anziché sul cestista in questione. Ci auguriamo di vedere inoltre, un miglioramento dal punto di vista grafico e realizzativo in merito al pro stick, e un My Player Builder per La mia Carriera più coinvolgente ed originale.

E voi, acquisterete NBA 2K21? Cosa vi è piaciuto della Demo e cosa vi aspettate di trovare nella versione completa del gioco? Fatecelo sapere nei commenti e continuate a seguirci su Nerdpool.it.

Advertising

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

4,456FansMi piace
1,560FollowerSegui
194FollowerSegui

Scrivi qui il tuo commento...