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Apple: come un’insegnante potrà prepararsi a un anno scolastico fuori dal comune

La Community Education Initiative promuove la creatività, la conoscenza del coding e il passaggio a un ambiente didattico virtuale

COMUNICATO STAMPA

Portrice Warren, insegnante di scienze e studi sociali in quarta elementare nel distretto scolastico di Birmingham, si sta preparando per le lezioni a distanza, profondamente consapevole delle sfide che dovrà affrontare quest’anno. “La pianificazione sarà un fattore fondamentale per me come insegnante, ma le risorse Apple mi stanno aiutando a realizzare una tabella di marcia da portare avanti con i miei studenti”, dice la Warren. “So anche che devo essere serena ed equilibrata, perché avrò 64 studenti e più di 100 genitori per i quali dovrò essere una fonte di incoraggiamento”.

Portrice Warren è fra i circa 500 docenti che quest’estate hanno partecipato alle intense sessioni formative della virtual coding academy nell’ambito della Community Education Initiative (CEI) di Apple, ideata per promuovere la creatività, la conoscenza del coding e la formazione di talenti fra gli studenti di tutte le età e nelle comunità generalmente meno rappresentate nel settore tecnologico. Apple organizza e supporta la programmazione CEI in 24 fra città e regioni degli Stati Uniti, 21 delle quali ospitano prevalentemente studenti di colore. Nell’ambito della CEI, Apple ha recentemente annunciato di voler espandere la propria partnership con le Historically Black Colleges and Universities (HBCU).

Portrice Warren, insegnante nel distretto scolastico di Birmingham.

L’obiettivo della coding academy di quest’anno non era solo aiutare gli insegnanti a conoscere gli strumenti per programmare e le best practice per l’insegnamento del codice, ma aiutarli a farlo in un ambiente in cui la didattica a distanza è considerata la nuova routine. È solo uno dei tanti modi in cui Apple sfrutta il programma CEI per aiutare gli insegnanti a prepararsi per un anno scolastico fuori dal comune, dando loro l’opportunità di sperimentare l’apprendimento a distanza dal punto di vista degli studenti e risolvere gli eventuali problemi prima dell’inizio delle lezioni.Durante la settimana di virtual coding academy, la Warren e gli altri insegnanti hanno ricoperto il ruolo di studenti e hanno lavorato insieme a distanza utilizzando risorse Apple come i percorsi didattici “Programmare è per tutti” e “Sviluppare in Swift” per progettare app che risolvono problemi reali, con un approccio formativo basato su sfide.

Portrice Warren ritiene che l’apprendimento basato su sfide e gli altri strumenti Apple approfonditi in occasione della coding academy rappresenteranno una svolta per i suoi studenti e saranno di grande aiuto nel passaggio alla didattica a distanza.“Soprattutto nel momento in cui passeremo alla didattica a distanza, quando gli studenti non saranno più fisicamente nella stessa classe con i loro amici, l’apprendimento basato su sfide sarà uno degli strumenti che li aiuterà ad eccellere”, dice Warren, che usa già app Apple come Clips nelle sue lezioni. “Ritengo che sia uno strumento motivazionale. Posso usare Keynote durante le mie lezioni per dare agli studenti la libertà di rielaborare le proprie conoscenze e sfruttare il proprio talento e stile di apprendimento per riproporre a modo loro i contenuti”.

Vorrei che tra dieci anni, nel guardarsi indietro, i miei studenti possano constatare il forte impatto che la didattica a distanza ha avuto su di loro, riconoscendo che è stata una transizione positiva.Il distretto scolastico di Birmingham ha aderito al programma CEI da un anno e rappresenta un modello di ciò che è possibile fare quando una comunità condivide la stessa missione. Oltre che con questo distretto, Apple ha collaborato con il comune di Birmingham e altre organizzazioni e aziende locali per lanciare Ed Farm, un’iniziativa didattica all’avanguardia incentrata sull’introduzione di strategie didattiche innovative e opportunità di apprendimento del codice per le comunità più svantaggiate di tutta la città. Attraverso Ed Farm insegnanti come la Warren hanno avuto l’opportunità di approfondire l’uso degli strumenti creativi e di programmazione resi disponibili da Apple e di collaborare con altri docenti per integrare queste risorse nei loro piani formativi.Lo scorso anno, Portrice Warren si è unita alla prima schiera di Teacher Fellow Ed Farm: un gruppo di docenti che si contraddistinguono per la loro passione verso le tecniche di apprendimento creative.

“La collaborazione con Ed Farm mi ha dato quella spinta in più, quell’energia fondamentale per stimolare l’apprendimento dei miei studenti”, afferma la Warren. “Da quando è iniziata la pandemia, il gruppo è stato sempre presente e attivo”. Posso tornare indietro in qualsiasi momento e dire: ‘Ehi, ci ho provato, ora so come fare, ma non funziona. Potete darmi una mano?’. So che sono al mio fianco in ogni momento”. Attingendo alla tecnologia e alle risorse supportate dalla CEI e da Ed Farm, la Warren e la collega Teacher Fellow Karita Sullen hanno collaborato con il Birmingham Civil Rights Institute per lanciare un programma chiamato Cultivate Change, che aiuta gli studenti a superare le tensioni razziali e a comunicare i loro sentimenti in un momento in cui si trovano ad affrontare contemporaneamente la pandemia e gli ostacoli dell’ingiustizia razziale sistemica.“Il nostro obiettivo era offrire agli studenti uno spazio sicuro, perché la storia non si impara solo sui libri di testo”, dice la Warren. “Se nel mezzo di un confronto faccia a faccia possono adottare alcune delle strategie che stanno imparando attraverso questi corsi di problem solving e affrontare a testa alta le sfide più impegnative nelle loro comunità, allora penso che ne sia valsa la pena”.

Portrice Warren usa MacBook Pro e iPad.

Durante tutta l’estate, le insegnanti hanno organizzato incontri settimanali a distanza dove gli studenti hanno potuto esprimere i loro sentimenti e trovare sostegno. Portrice Warren ha assistito al cambiamento quasi repentino di uno di questi studenti, che durante l’anno scolastico aveva faticato molto a tenere il passo.“Sentiva che poteva farcela e ha acquisito un grande senso di responsabilità: non ha perso un solo incontro. Credo che la tecnologia abbia giocato un ruolo enorme in questo suo cambiamento”, afferma la Warren, che ha intenzione di ripartire con Cultivate Change all’inizio del semestre autunnale. “Di persona è un po’ più riluttante, ma l’apprendimento a distanza ha contribuito a rafforzare la sua fiducia in se stesso al punto tale da invogliarlo a migliorare negli studi”.

In risposta alla pandemia di COVID-19, Apple ha inoltre lanciato la CEI Learning Series, con la quale centinaia di insegnanti di tutto il paese possono incontrarsi virtualmente per condividere best practice sulla didattica a distanza. La Warren sta già integrando gli strumenti e le strategie che ha imparato attraverso Ed Farm e la CEI coding academy, e non vede l’ora di partecipare agli eventi della CEI Learning Series in programma per il prossimo autunno. Dopo oltre 30 anni di insegnamento, riconosce l’importanza di questo momento e la propria missione.“Vorrei che tra dieci anni, nel guardarsi indietro, i miei studenti possano constatare il forte impatto che la didattica a distanza ha avuto su di loro, riconoscendo che è stata una transizione positiva”, afferma la Warren. ‘Ci attendono tante sfide, ma non lascerò che i miei studenti si scoraggino. So che ci sarà molto lavoro da fare, ma nel tempo questo darà i suoi frutti. Investire nel loro futuro è la mia missione”.

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