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#Alive: la recensione del nuovo zombie movie coreano disponibile su Netflix

#Alive non risulta sicuramente un capolavoro, né rientrerà tra i cult degli zombie movie, ma rappresenta senza dubbio una piacevole visione, un buon prodotto per il panorama della piattaforma streaming di Netflix che vi consigliamo di recuperare. Interessante l'evoluzione del protagonista e la sua caratterizzazione, non manca la suspance e le scene d'azione.

Amanti dei mangiacervelli, accorrete tutti.
L’8 settembre di quest’anno è stato rilasciato su Netflix un interessante zombie movie coreano, diretto da Cho-Il Hyung, dal titolo #Alive.

#Alive - Poster

Trama

Joon-wo, il protagonista di questa storia, interpretato da Yoo Ah-in, è un giovane sbadato e con la testa fra le nuvole, appassionato di videogiochi e che trascorre gran parte della sua giornata davanti alla sua attrezzata postazione da gaming.
Al risveglio, il ragazzo si trova da solo in casa, i genitori sono infatti andati al lavoro, raccomandando al figlio di andare a fare la spesa, ma Joon-wo, troppo preso dai suoi videogame decide di rimanere in casa.

La sua scelta finirà per proteggerlo da quella che sembra essere una vera e propria apocalisse zombie che è scoppiata in città, confinandolo però dentro le mura, da solo, senza cibo e circondato da non morti che vogliono sbranarlo.
Zombie veloci e anche piuttosto intelligenti che ci ricordano quelli di 28 Giorni dopo e si discostano molto dallo zombie originale di George A. Romero.

Il bisogno di contatto umano

La storia è dunque incentrata su questa lotta alla sopravvivenza che il protagonista dovrà affrontare, disposto a morire di fame chiuso in casa piuttosto che uscire e affrontare quei mostri, vittime di un virus sconosciuto.

Un vero e proprio lockdown, un isolamento al quale inizialmente il giovane sembra abituato, abituato a comunicare con gli altri tramite i suoi giochi online ora inutili, dando vita ad una solitudine prolungata che diventa insopportabile.

È l’incontro con una ragazza, Yoo-bin, che abita nel palazzo di fronte al suo, che ridà a Joon-wo la speranza e la forza di sopravvivere e affrontare il pericolo.

  • #Alive
  • #Alive

I due giovani possono comunicare inizialmente solo a gesti, per poi usufruire anche di due walkie-talkie e di un drone per difendersi dagli zombie.
La tecnologia e i social network diventano quindi uno strumento utile per comunicare con il mondo esterno e far capire ai possibili soccorsi di essere ancora vivi. Di essere Sopravvissuti, da qui il titolo con l’hashtag #Alive.
Joon-wo infatti utilizza il suo canale per documentare la sua vita da sopravvissuto e condividere i suoi pensieri, con la speranza che qualcuno possa ascoltarlo e soccorrerlo.

La narrazione di #Alive risulta a tratti ripetitiva, ma ciò che colpisce del film è l’aspetto psicologico.
Ci ritroviamo infatti ad assistere ad un’evoluzione del personaggio che si lascia travolgere dal suo dolore in un pianto disperato, un dolore psicologico che diventa quasi fisico nel momento in cui realizza che probabilmente non rivedrà mai più sua madre.

Un disperato bisogno di contatto umano, quello di cui necesita Joon-wo e che lo porta quasi a compiere un gesto estremo.

Park Shin-hye, che interpreta la ragazza, non presenta la stessa interessante caratterizzazione ed evoluzione del protagonista, risultando però un intrigante e misterioso personaggio, abile e intraprendente, apparentemente impenetrabile ma in realtà molto fragile.

Zombie coreani all’apice del successo

Ultimamente gli zombie-movie coreani stanno riscuotendo molto successo, risultando tra i più ben realizzati sia dal punto di vista tecnico che riguardo una trama ben strutturata, ricordiamo infatti prodotti come l’apprezzatissimo Train To Busan (il cui seguito, Peninsula, è stato invece criticato in Corea) e la recente serie televisiva Kingdom, disponibile su Netflix.

In questo film le scene colme di ansia e tensione non mancano, così come qualche colpo di scena.
#Alive non risulta sicuramente un capolavoro, né rientrerà tra i cult degli zombie movie, ma rappresenta senza dubbio una piacevole visione, un buon prodotto per il panorama della piattaforma streaming di Netflix che vi consigliamo di recuperare.

Trailer #Alive

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#Alive non risulta sicuramente un capolavoro, né rientrerà tra i cult degli zombie movie, ma rappresenta senza dubbio una piacevole visione, un buon prodotto per il panorama della piattaforma streaming di Netflix che vi consigliamo di recuperare. Interessante l'evoluzione del protagonista e la sua caratterizzazione, non manca la suspance e le scene d'azione.
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