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Enola Holmes: recensione no-spoiler del nuovo film Netflix con Millie Bobby Brown

Enola Holmes avrebbe potuto essere un film spettacolare visto il cast di eccellenza e l'incipit promettente; le scene irrealistiche e lo scostamento dall'obiettivo centrale hanno però rovinato il film, rendendolo superficiale e infantile.

Oggi parleremo di Enola Homes, il nuovo film giallo con protagonista Millie Bobby Brown nei panni di Enola Holmes, sorella del famoso detective Sherlock Holmes. Il film, di durata 123 minuti, uscirà su Netflix il 23 settembre e ultimamente ha fatto parlare molto di sé soprattutto per il cast d’eccellenza con star come Sam Clafin (Mycroft Holmes) e Helena Bonham Carter (Eudoria Holmes); ma sarà all’altezza delle aspettative che il pubblico si è creato? Io penso di no e spiegherò quali sono stati in mia opinione gli errori di Netflix in questa recensione no-spoiler.

La trama

“Basato sull’amatissima serie di libri di Nancy Springer, Enola Holmes racconta la storia della ribelle sorella adolescente di Sherlock e Mycroft Holmes, Enola, una ragazza di talento che spesso supera i suoi brillanti fratelli.
Quando sua madre scompare misteriosamente durante il suo 16° compleanno, Enola cerca aiuto dai suoi fratelli maggiori; presto, rendendosi conto che sono meno interessati a risolvere il caso che a portarla a scuola, Enola fa l’unica cosa che una giovane donna intelligente del 1880 intelligente e intraprendente può fare… scappa a Londra per trovare sua madre.
Incontrando un cast di personaggi memorabili lungo la strada, Enola è intrappolata nel mezzo di una cospirazione che potrebbe alterare il corso della storia politica.”

I personaggi

Come accennato all’inizio, il cast di Enola Holmes è sicuramente uno dei punti forti del film. Il problema risiede però proprio nell’utilizzo del cast, che poteva essere molto più valorizzato; vediamo infatti pochissimo Helena Bonham Carter, Sam Claflin e Henry Cavill, che avrebbero potuto avere più scene in modo da dare spessore al film e far capire il punto di vista di diversi personaggi anziché solamente quello di Enola nel corso dell’intera storia.

Per quanto riguarda la performance di Millie Bobby Brown, l’ho trovata discreta nonostante sia un ruolo completamente diverso da quello per cui la maggior parte del pubblico la conosce, ovvero Undici in Stranger Things. Penso comunque che la scelta di Netflix di assumere lei come protagonista per Enola Holmes sia stata fatta soprattutto per attrarre gli spettatori più giovani, che probabilmente non conoscono le vicende di Sherlock Holmes ma vedendo un nome familiare possono esserne intrigati; avrebbe potuto esserci quindi qualcuno di migliore per il ruolo di Enola, capace di dare più spessore al personaggio.

Sono stata invece sorpresa da Louis Partridge, presente nel ruolo di Lord Tewksbury: l’attore diciassettenne poco conosciuto (è apparso solamente in due film prima di Enola Holmes) è entrato bene nel ruolo e la sua performance non è stata per nulla male; penso che sentiremo parlare ancora di questo ragazzo in futuro, soprattutto perché Netflix è noto per ingaggiare gli attori più volte per diversi prodotti.

Oltre a Brown, Cavill e Carter, nel cast troviamo Sam Claflin, Louis PartridgeFiona ShawAdeel AkhtarSusan Wokoma e Frances de la Tour.

Enola Holmes: cosa non ha funzionato?

Avevo moltissime aspettative per Enola Holmes, essendo grande fan di Sherlock Holmes e dei componenti del cast, mi aspettavo di assistere ad un giallo intrigante e ricco di suspance…ma non è stato così. Il film infatti si discosta dall’obiettivo di trovare la madre di Enola, facendola diventare una cosa secondaria che viene risolta alla fine in pochi minuti, senza spiegazioni e in modo superficiale; alcuni argomenti trattati non vengono approfonditi e alla fine ci ritroviamo con molte domande senza spiegazioni, che avrebbero potuto essere sviluppate in un epilogo.

Inoltre, il film è ricco di scene irrealistiche che lo rendono a mio avviso infantile; penso che non sia adatto a un pubblico adulto che ha voglia di vedersi un bel giallo ma per lo più a ragazzini che vogliono solo essere intrattenuti per due ore. Ad aumentare l’infantilità del film sta l’originale scelta di far interloquire Enola direttamente con gli spettatori durante tutta la durata della pellicola; trovo che questa scelta rovini la fluidità della narrazione e crei un effetto da programma per bambini, un po’ come Dora L’Esploratrice.

Parlando delle cose positive, il clima ottocentesco di Londra è stato ricreato alla perfezione e anche gli abiti sono molto gradevoli; la colonna sonora è deliziosa e la regia, diretta da Harry Bradbeer, è egregia.

In conclusione

Non ho amato Enola Holmes ma non l’ho trovato nemmeno il peggior film nel catalogo Netflix; poteva essere fatto sicuramente molto di più, ma il film comunque si guarda fino alla fine senza avere l’impulso di interromperlo e guardare qualcos’altro. Se volete vedere la storia spensierata di due giovincelli nell’ottocento è il film giusto per voi; se invece vi aspettate un prodotto al livello della serie Sherlock, allora rimarrete delusi.

Voi guarderete Enola Holmes? Non dimenticate di dirci cosa ne pensate dopo la visione con un commento e seguirci sui nostri social e su Nerdpool.it per rimanere aggiornati sul mondo del cinema e molto altro!

Enola Holmes avrebbe potuto essere un film spettacolare visto il cast di eccellenza e l'incipit promettente; le scene irrealistiche e lo scostamento dall'obiettivo centrale hanno però rovinato il film, rendendolo superficiale e infantile.
Enola Holmes
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