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Unico di Osamu Tezuka – Recensione

Unico di Osamu Tezuka è un nuovo volume della Osamushi Collection di J-POP Manga che raccoglie le diverse opere del "Dio del Manga". Seguiamo le disavventure di un piccolo unicorno, Unico, che punito da Venere deve viaggiare nel tempo e nello spazio dimenticandosi delle persone che ogni volta incontra lungo il suo cammino. Ma questo non lo fermerà ad usare la sua magia per coloro che gli dimostrano affetto. Una storia semplice, con richiami alle favole e classici Disney ma dietro questo stile semplice e colorato si nascondono molte riflessioni importanti. Si parla di solitudine, ecologia, l'uso della violenza e tanto altro. Il lettore non rimane indifferente leggendo l'opera e si ritrova ad ammirare le tavole e tutti i suoi dettagli. E ovviamente, chi non vorrebbe fare amicizia con Unico?

Un nuovo volume si aggiunge alla Osamuahi Collection di J-POP Manga. Unico di Osamu Tezuka racconta la storia di un piccolo unicorno, in un volume che ha la particolarità di essere un volume con lettura all’occidentale e interamente a colori! Scopritelo nella nostra recensione.

La storia di Unico

Unico è il piccolo unicorno di Psiche che per la sua bellezza è odiata dalla dea Venere. Per punirla la dea dell’amore rapisce proprio Unico e lo costringerà a viaggiare nel tempo e nello spazio senza potersi mai fermare. Ma soprattutto, ogni volta che l’unicorno cambierà luogo, perderà la memoria di chi era e delle persone che ha conosciuto. Però l’unicorno non perderà la sua tenerezza e voglia di aiutare il prossimo, conoscendo e vivendo molte avventure anche se poi dovrà inevitabilmente dimenticare…

Unico

Il volume si affida al mito greco come partenza della storia di Unico. Come abbiamo imparato nei libri di mitologia, Venere è bella e vendicativa, invidiosa della bellezza di altre donne che punisce togliendo ciò che più amano. Ma punire Pische tocca più profondamente il povero Unico che la ragazza. Gli stessi alleati di Venere, come il vento Zefiro che deve allontanare l’unicorno su comando della dea, prova molta tristezza per questo suo compito, ma non può fare altro.

Ecco quindi il viaggio di Unico e le sue avventure in diversi luoghi e tempi. C’è il mito greco che ritorna più volte, ma anche l’America della conquista del West, la Russia degli zar; andremmo in castelli medievali e in foreste magiche ma anche fabbriche ultra-tecnologiche dove i robot si innamorano degli esseri umani. Unico farà amicizia con bambini, adulti e vecchietti, con animali parlanti, fate e demoni. Unico sarà aiutato dalle persone che incontra e ricambierà usando la sua magia che si attiva solo quando avverte l’affetto e la gentilezza dell’altra persona.

L’unicorno con la magia e la sua buona volontà cercherà di risolvere le situazioni problematiche in cui si trovano i suoi amici e realizzare i loro desideri. C’è magia, altruismo, positività, ma in fondo tutto il volume risulta un filo triste e malinconico. Il lettore pur apprezzando i diversi capitoli sa che prima o poi arriverà il momento in cui Unico dovrà improvvisamente abbandonare i suoi nuovi amici e non gli rimarrà il ricordo di loro. Avrà regalato felicità e serenità, ma lui si troverà ogni volta solo, triste e confuso in una nuova situazione e ciò non avrà mai fine.

Stile per bambini ma messaggi per adulti

Il volume di Unico presenta elementi legati alle fiabe classiche e ad altri racconti e cartoni della nostra infanzia. Lo stile di Tekuza è semplice ma rende bene il movimento. C’è il giusto equilibrio nel rendere sia scene e momenti buffi, accentuando le espressioni e le reazioni dei diversi personaggi, sia quelle più serie e tristi che toccano il cuore. Anche i colori sono vivaci e accesi, sono stupendi in ogni situazione ma soprattutto nel rappresentare il cielo e i variegati paesaggi dell’opera.

Ho trovato che sia il disegno che i colori abbiano dei richiami disneyani. Sembra di trovarci in uno dei film classici o di essere finito in uno dei segmenti musicali di Fantasia, soprattutto nel capitolo, In visita al paese natale con la famiglia di unicorni che scherza e si diverte come quelli del famoso lungometraggio. Tutti questi elementi provocano un senso di dejavu nostalgico, di ricordi impressi nella nostra memoria e che ritornano quasi inconsciamente. Le vignette sono costruite in maniera particolare e spesso si rimane per parecchio ad analizzare una pagina e tutti i suoi particolari. Ogni volta si nota qualcosa di nuovo o che non si era notato prima.

Questa semplicità e spensieratezza dei disegni si trasmette nella storia di Unico. Il primo impatto è quello di una favola per bambini che possono seguire la storia di questo piccolo e tenero unicorno. Ma in realtà sono trattati temi importanti e maturi come l’ecologia, il rapporto tra uomo e natura, l’uso della violenza in ogni occasione, il razzismo sia tra gli uomini che tra le specie fatate. Tutti temi presenti nei diversi capitoli e che non lasciano totalmente indifferenti, ma anzi fanno riflettere. In Unico però si parla molto di solitudine e di amicizia. L’ultimo capitolo non chiude definitivamente la storia e anzi non è propriamente un lieto fine. Però si chiude parlando proprio di solitudine e di come spesso, stando troppo soli, non si sa più come relazionarsi con le altre persone, pesando che l’amicizia sia comandare gli altri e non un rapporto di scambio vicendevole.

Il volume si chiude però con speranza, positività. Come ho detto in precedenza, Unico non lascia indifferenti, ma tristezza, malinconia, dolcezza e fiducia nel prossimo. E’ una lettura scorrevole e dolce, solo in apparenza semplice e infantile, in realtà piena di significato e riflessioni che toccano soprattutto un pubblico adulto. Una lettura davvero indimenticabile e che lascia il segno anche a chi non si è mai prima d’ora avvicinato all’opera di Osamu Tezuka e che qui vede riassunti il suo stile, le tematiche e gli elementi che caratterizzano tutta la sua produzione.

Ringraziamo la casa editrice J-POP Manga per averci fornito una copia del volume per recensirlo. Vi ricordiamo che potete trovare Unico in fumetteria e negli store online insieme a tutte le altre opere della Osamushi Collection. Vi ricordiamo qui gli annunci di Lucca Changes 2020 che riguardo anche il “Dio del Manga” e non solo… Voi avete letto questo volume? O quali altri titoli di Tezuka volete consigliare? Fatecelo sapere nei commenti e continuate a seguire Nerd Pool per essere sempre aggiornati sui vostri anime e manga preferiti!

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Voto
9

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