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Lupin: la recensione dei primi 5 episodi della nuova serie Netflix

Lupin è uno show dinamico che affronta tematiche care ai nostri tempi. Non è pesante, stucchevole e non puzza di antiquariato mal restaurato. La storia è affidata ad un cast che ha saputo trattarla bene e farla sua. Anche chi è ormai orfano da anni di Lupin (come chi scrive questa recensione), avrà la piacevole sensazione che il ladro gentiluomo, protagonista del cartone animato che ha allietato la propria infanzia, sia ritornato. Ma con l’intento di mettere la testa a posto e crescere insieme a noi.

Pronta a debuttare venerdì 8 gennaio Lupin, la nuova serie originale Netflix, si inspira alle avventure del più famoso ladro gentiluomo, raccontate nei romanzi di Maurice Leblanc.

Noi di NerdPool.it grazie alla gentile concessione di Netflix abbiamo potuto apprezzare in anteprima le prime cinque puntate della prima stagione di Lupin. Ve ne riportiamo una recensione NO SPOILER qui di seguito.

Trama

Ambientato in Francia ai giorni nostri, la storia segue le vicende dell’ adolescente Assane Diop. La sua vita è stata sconvolta quando suo padre è morto dopo essere stato accusato di un crimine che non aveva commesso. 25 anni dopo, Assane userà il libro Arsène Lupin, ladro gentiluomo come ispirazione per vendicarsi del torto subito e per riabilitare il nome di suo padre.

Potete trovare il trailer ufficiale della serie qui.

Lupin Netflix Omar Sy Parigi
Locandina Lupin Netflix

Omar Sy, insieme a Hervé Pierre, Nicole Garcia, Clotilde Hesme, Ludivine Sagnier, Antoine Gouy, Shirine Boutella e Soufiane Guerrab, ci porteranno in un’avventura particolarmente ricca.

Infatti la serie Netflix Lupin, creata da George Kay in collaborazione con François Uzan e diretta da Louis Leterrier (episodi 1, 2 e 3) e Marcela Said (episodi 4 e 5), ci avvolgerà e ci guiderà a spasso tra le vie di Parigi, una città non sempre romantica.

Recensione

Lo ammetto mi sono avvicinato a Lupin quasi del tutto assuefatto da un pregiudizievole scetticismo, indotto dal peso del titolo. Inoltre quando mi è stato chiesto di visionare il prodotto di Netflix, dentro la mia testa risuonava fissò un timore. Quale? Beh semplice, quello di vedere una grande opera maltrattata. Invece già dal primo episodio devo dire che ho trovato della freschezza, della giovinezza. Ciò mi ha portato ad una più che soddisfacente visione di questi primi cinque episodi di Lupin.

Inoltre con questo nuovo show partiamo a razzo già da subito. Figuratevi che non abbiamo neanche il tempo di realizzare di trovarci a Parigi che veniamo già catapultati in una storia che si snoda in una continua alternanza di tematiche e contesti. Infatti per i primi cinque episodi di Lupin, ci troveremo a saltellare tra presente e passato, ricchezza e povertà, crimine e legalità, tolleranza e razzismo, vendetta e voglia di un nuovo inizio.

Omar Sy nei panni di Lupin di Netflix

Tutto ciò però è ben condito da una ottima sceneggiatura, che ha saputo cucire bene la storia intorno al suo protagonista principale. Ma che allo stesso tempo non ha dimenticato i suoi antagonisti e il contesto nel quale si sviluppa Lupin. Inoltre c’è da fare un buon apprezzamento alla fotografia, sempre molto dinamica e attenta ai tempi narrativi.

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Aggiungo anche che durante la visione di questo nuovo show Netflix ho notato una sapiente mescolanza tra supporti tecnologici (mai del tutto esclusivi) e di qualità manuali del ladro gentiluomo più famoso del mondo.

Come del resto è stata data una ben dosata alternanza di stili alla storia. Infatti in Lupin è facile passare da momenti prettamente crime a momenti comici o romantici. Tutto senza perdere però il filo narrativo e senza creare vuoti noiosi.

Conclusioni

Quindi riepilogando, perché dovreste vedere Lupin di Netflix?

Secondo il mio modesto parere per i motivi che vi elenco qui di seguito:

  • È uno show dinamico;
  • Affronta tematiche care ai nostri tempi;
  • Non è pesante, stucchevole e non puzza di antiquariato mal restaurato;
  • Ha mostrato una sapiente alternanza di tempi e tematiche;
  • La storia è affidata ad un cast che ha saputo trattarla bene e farla sua.

Ed infine aggiungo che:

Io, povero trentenne ormai orfano da anni di Lupin, oggi ho avuto la piacevole sensazione che il ladro gentiluomo, protagonista del cartone animato che ha allietato la mia infanzia, sia ritornato. Ma con l’intento di mettere la testa a posto e crescere insieme a me.

Chiudo con un momentaneo grazie a Netflix per avermi regalato un Lupin, come il sottoscritto, più adulto ma per questo non meno sognatore.

Ci rivediamo, qui su Nerdpool, ai prossimi episodi di Lupin per una visuale più dettagliata della prima stagione della nuova serie Netflix.

IL NOSTRO VOTO

Lupin è uno show dinamico che affronta tematiche care ai nostri tempi. Non è pesante, stucchevole e non puzza di antiquariato mal restaurato. La storia è affidata ad un cast che ha saputo trattarla bene e farla sua. Anche chi è ormai orfano da anni di Lupin (come chi scrive questa recensione), avrà la piacevole sensazione che il ladro gentiluomo, protagonista del cartone animato che ha allietato la propria infanzia, sia ritornato. Ma con l’intento di mettere la testa a posto e crescere insieme a noi.
Lupin
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