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Girl Power – la rivoluzione comincia a scuola: recensione in anteprima del film Netflix

Girl Power - la rivoluzione comincia a scuola si dimostra un film maturo e moderno, con profondi messaggi. Trasmette l'importanza di camminare a testa alta e non piegarsi alle ingiustizie, agire e provare a cambiare le cose anche laddove sembra impossibile, anche quando pensiamo di essere gli unici a volerle cambiare. Adatto e consigliato non solo ad un pubblico di adolescenti, ma anche agli adulti che spesso fanno fatica a stare al passo con le nuove esigenze.

Il 3 Marzo verrà rilasciato su Netflix “Girl Power – la rivoluzione comincia a scuola“, diretto da Amy Poehler e tratto dall’omonimo romanzo di Jennifer Mathieu.

In un’epoca in cui in tanti, troppi, sostengono che il maschilismo sia ormai debellato e utilizzano la parola “femminismo” quasi come un insulto o a sproposito, senza conoscerne il reale significato, la sua origine e la sua importanza, ecco che Netflix rilascia al pubblico un altro dei suoi prodotti inclusivi, con l’obiettivo di far comprendere ai più giovani, ma non solo, l’importanza della parità di genere, condizione ancora oggi non completamente realizzata, nonostante i grandi progressi e passi avanti fatti dalla nostra società.

Trama Girl Power

Vivian (Hadley Robinson) è una sedicenne salutista, timida e apparentemente spensierata che sta per iniziare il suo primo giorno di terza superiore, in quella che sembra proprio il tipico stereotipo di scuola Americana.
Qui appare fin da subito un clima profondamente sessista, in cui ai ragazzi è permesso qualsiasi atteggiamento maschilista e svilente nei confronti delle ragazze; dalle pacche sul sedere, alle battute offensive ed umilianti, fino addirittura alla pubblicazione di una lista con i nomi delle studentesse affiancati ad una loro “Migliore qualità” agli occhi dei ragazzi.

  • Girl Power
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Tutto ciò viene accettato passivamente dalle ragazze, abituate ad abbassare la testa ed ignorare, e consentito da insegnanti e preside che fingono di non accorgersi di nulla, decidendo di rimanere nelle retrovie e rendendosi, di conseguenza, complici e parte del problema.
Dimostrando così quella tanto famosa Banalità del male di cui ci parlava Hannah Arendt, applicabile anche in altri contesti e situazioni di discriminazione, laddove dunque l’omertà e l’indifferenza di fronte al male rappresentano essi stessi un profondo male, forse ancora più distruttivo.

Sono solo parole, ignorale e basta.

Le piccole rivoluzioni cambiano il mondo

Ed è qui che la nostra protagonista, ispirata dalla madre con un combattivo e ribelle passato e da una nuova compagna di classe, molestata dal quarterback della squadra di football della scuola, decide di scrivere e pubblicare una fanzine sotto copertura con il nome di “Moxie“(titolo originale del film), nella quale promuove la parità di genere e affronta il patriarcato vigente a scuola, criticandone l’ipocrisia e l’ingiustizia.

Questo opuscolo diviene così lo sprono per tutte le ragazze, e non solo, di cambiare finalmente le cose all’interno della scuola.
Iniziando da piccoli e semplici disegni sulle mani a forma di cuori e stelle come messaggio di sostegno reciproco, per poi dare il via ad una vera e propria rivoluzione ribaltando il dress code imposto ingiustamente dalla scuola, che vieta alle ragazze, ma solo a quelle con forme più evidenti, di indossare delle semplici canottiere.

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Prende così avvio, sulle note di Rebel Girl delle Bikini Kill, una protesta che coinvolge sempre più studenti, non solo ragazze, ma anche molti ragazzi, tra cui Seth Acosta (Nico Hiraga), un ragazzo gentile, intelligente e carino per il quale Vivian prenderà una cotta; a dimostrazione di come sia molto più apprezzato e “figo” agli occhi di una ragazza un ragazzo dai modi educati, sensibile e cortese, piuttosto che il classico stronzetto insolente, a dispetto di ogni legge metropolitana secondo cui alle ragazze piaccia un uomo che le tratti male.

Conclusioni

Girl Powerla rivoluzione comincia a scuola si dimostra un film maturo e moderno, con profondi messaggi.
Trasmette l’importanza di camminare a testa alta e non piegarsi alle ingiustizie, agire e provare a cambiare le cose anche laddove sembra impossibile, anche quando pensiamo di essere gli unici a volerle cambiare.
Adatto e consigliato non solo ad un pubblico di adolescenti, ma anche agli adulti che spesso fanno fatica a stare al passo con le nuove esigenze.
Perché a volte anche i più grandi hanno da imparare dalle tanto criticate nuove generazioni.

Vi ricordiamo che il film uscirà domani su Netflix!
Cosa ne pensate di questa recensione?
Vi ha incuriositi?

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Girl power – La rivoluzione comincia a scuola | Trailer ufficiale | Netflix

IL NOSTRO VOTO

Girl Power - la rivoluzione comincia a scuola si dimostra un film maturo e moderno, con profondi messaggi. Trasmette l'importanza di camminare a testa alta e non piegarsi alle ingiustizie, agire e provare a cambiare le cose anche laddove sembra impossibile, anche quando pensiamo di essere gli unici a volerle cambiare. Adatto e consigliato non solo ad un pubblico di adolescenti, ma anche agli adulti che spesso fanno fatica a stare al passo con le nuove esigenze.
Girl Power - La rivoluzione comincia a scuola
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