IN EVIDENZA

Raya e l’Ultimo Drago: la recensione dell’ultimo film Disney

Raya e l'Ultimo Drago ci presenta un'altra coraggiosa protagonista femminile, una delle poche di origine asiatica. L'ambientazione del film è mutuata dall'immaginario e dalla mitologia di diverse culture del sud-est asiatico. La trama del film riprende elementi del classico viaggio dell'eroe Disney, che diventa adulto nel corso della sua magica ricerca. Nonostante la poca originalità della sceneggiatura, il messaggio del film è profondo e di un'attualità marcata, e spiega il prezzo da pagare quando c'è divisione e sfiducia tra gli uomini.

Raya e l’Ultimo Drago è il nuovo film d’animazione di casa Disney. Diretto da Don Hall (Big Hero 6) e Carlos López Estrada (Blindspotting) e prodotto da Osnat Shurer (Oceania) e Peter Del Vecho (Frozen), è il 59° classico Disney. Il lungometraggio racconta il viaggio di Raya, la cui missione è quella di unire tutti i pezzi di una gemma contenente la magia dei draghi, per riunire le cinque regioni della fittizia Kumandra e sconfiggere la piaga viola del Druun, che minaccia l’umanità. In attesa della riapertura dei cinema, il film è disponibile in streaming sulla piattaforma Disney+.

Raya e l'ultimo drago
© Disney

Raya e l’Ultimo Drago: la trama del film

Kumandra è un mondo simile alla Terra, in principio abitato da draghi ed esseri umani, che veneravano queste creature mitologiche e con le quali vivevano in armonia. Un giorno, Kumandra venne minacciata da mostri chiamati Druun, che con la loro nebbia viola trasformavano gli esseri umani in pietra. Allora i draghi scelsero di sacrificare le loro vite per salvare l’umanità, racchiudendo il loro potere in una gemma. Da quando i draghi scomparvero, a Kumandra regnò la discordia e il mondo si divise in cinque regni separati. Cinquecento anni dopo, Benja, sovrano delle Terre del Cuore e custode della gemma, ha il sogno di riunire i cinque regni di Kumandra, ma quando la gemma si rompe i Druun ritornano e pochi riescono a sopravvivere.

Raya e l'ultimo drago
© Disney

I cinque frammenti della gemma, che serbano ancora il potere di tenere lontani i Drunn, vengono sparsi nei cinque regni. Sarà compito di Raya, l’aspirante guerriera figlia di Benja, rimettere insieme la gemma per scacciare una volta per tutte la piaga dei Drunn e riportare la speranza a Kumandra. Per fare ciò, Raya si mette in marcia per cercare l’unico essere che possa aiutarla: l’ultimo drago sopravvissuto.

Raya e l'ultimo drago
© Disney

La recensione del film

Raya e l’Ultimo Drago ci presenta un’altra coraggiosa protagonista femminile, una delle poche di origine asiatica, che si imbarca in un’avventura incantata insieme ai suoi adorabili aiutanti. La trama del film è lineare e mutua elementi del classico viaggio dell’eroe Disney, che diventa adulto nel corso della sua magica ricerca. Nonostante la poca originalità della sceneggiatura (che ricorda altri lungometraggi della recente storia Disney, primi tra tutti “Oceania” e “Brave“), il messaggio del film è profondo, e spiega il prezzo da pagare quando c’è divisione e sfiducia tra gli uomini.

Raya e l'ultimo drago
© Disney
Il folklore asiatico all’interno del film

Mescolando l’immaginario e la mitologia di diverse culture del sud-est asiatico, Raya e l’Ultimo Drago contiene ambientazioni sorprendenti e fa muovere i protagonisti in un mondo che sembra classico e nuovo al tempo stesso. Ciascuna delle terre in cui Raya e i suoi compagni viaggiano sembra infatti un mondo fatto e finito, dai colori vivaci e pieno di vita e di dettagli.

  The Falcon and The Winter Soldier: l'intenso teaser trailer degli episodi finali
  The Falcon and the Winter Soldier: John Walker è stato Cap anche nei fumetti

Anche l’immaginario dei draghi è mutuato al folklore asiatico: Sisu e i suoi fratelli infatti, più che ai classici draghi che siamo abituati a vedere nei film d’animazione hollywoodiani, assomigliano ai draghi del cinema asiatico (primo fra tutti, Haku de La Città Incantata).

Raya e l'ultimo drago
© Disney

Allo stesso modo, gran parte del cast originale è di provenienza asiatica. Nella versione originale, infatti, Raya è doppiata da Kelly Marie Tran (Star Wars) mentre Sisu, il sinuoso drago blu pastello, è doppiata da Awkwafina.

Per le tematiche trattate, film ha un’attualità piuttosto marcata – è facile anche pensare alla piaga viola che pietrifica l’umanità come ad una vera e propria pandemia. Raya ha subito un tradimento da bambina e non riesce più a fidarsi di nessuno. Imparerà però che dovrà fidarsi degli altri per salvare il mondo. In questo suo messaggio, Raya e l’Ultimo Drago è un film intelligente su uno dei grandi temi della nostra epoca: la ricerca dell’unità dopo tradimenti e divisioni.

Copertina del film
© Disney

Raya e l’Ultimo Drago è disponibile in streaming su Disney+ dal 5 marzo, con accesso VIP, pagando un ticket di 21,99 euro. Il film diventerà visibile gratuitamente a tutti gli abbonati alla piattaforma a partire dal 4 giugno 2021.

Continuate a seguirci su NerdPool.it per tutte le novità sul mondo Disney!

ARGOMENTI CORRELATI

Raya e l'Ultimo Drago ci presenta un'altra coraggiosa protagonista femminile, una delle poche di origine asiatica. L'ambientazione del film è mutuata dall'immaginario e dalla mitologia di diverse culture del sud-est asiatico. La trama del film riprende elementi del classico viaggio dell'eroe Disney, che diventa adulto nel corso della sua magica ricerca. Nonostante la poca originalità della sceneggiatura, il messaggio del film è profondo e di un'attualità marcata, e spiega il prezzo da pagare quando c'è divisione e sfiducia tra gli uomini.

REVIEW OVERVIEW

Raya e l'Ultimo Drago
8

Scrivi qui il tuo commento...