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Tolkien: Rischiarare le tenebre – Recensione

Tolkien - Rischiarare le tenebre riesce a presentare al lettore un ritratto a tutto tondo del celebre scrittore e gli inizi della sua carriera, mettendo sempre in primo piano i sentimenti che lo animavano e l'importanza della famiglia e degli amici nel suo cammino di crescita personale. Un volume consigliato soprattutto ai fan dello scrittore e a chi vuole vedere come la sua infanzia e adolescenza l'abbiano portato poi a diventare il Tolkien che conosciamo oggi.

J.R.R. Tolkien è uno degli scrittori più importanti di sempre, in particolare se pensiamo al genere fantasy. Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit sono ormai parte della cultura popolare e quasi tutti li avranno letti o visto le trasposizioni cinematografiche. Ma in realtà Tolkien ha scritto molto più di questo e la sua vita non è stata per nulla semplice. Se siete curiosi di scoprire l’uomo oltre lo scrittore e il suo percorso prima di diventare l’autore che conosciamo, questa è la lettura che fa per voi!

Tolkien – Rischiarare le tenebre è scritto da Willy Duraffourg e disegnato da Giancarlo Caracuzzo ed è stato pubblicato in originale nel mercato francese. Da gennaio lo potete trovare in libreria, fumetteria e online grazie a Renoir Comics in un elegante volume cartonato. Ma ripercorriamo insieme alcuni punti chiave della storia.

TRAMA

La vicenda inizia in medias res. Siamo nel 1916 e vediamo Tolkien risvegliarsi delirando e piuttosto malconcio in un letto d’ospedale. A questo punto, la storia compie un balzo all’indietro e ci riporta al momento della nascita del protagonista nel 1892. L’infanzia del bambino è scossa da varie peripezie, la famiglia si divide e i due figli e la madre si trasferiscono in Inghilterra. Durante gli anni del college, Ronald scoprirà il suo amore per lo studio delle lingue e, in particolare, per la filologia e inizierà a elaborare un suo mondo fantastico e a comporre le prime poesie. Tuttavia, la Prima Guerra Mondiale è ormai alle porte e il conflitto cambierà per sempre la sua vita e il rapporto con la famiglia e gli amici.

ANALISI

I primi anni di vita del protagonista non sono stati semplici e questo è già evidente sin dalle pagine inziali del volume. Tuttavia, il bambino mostrava già da piccolo un amore per la natura e una mente ricca di immaginazione che avrebbe portato i suoi frutti in futuro. Costretto a spostarsi più volte insieme al fratello, dopo la morte dei genitori, Ronald scopre presto la passione per le lingue, in particolare quelle antiche, e una figura cardine del suo percorso di crescita sarà il suo insegnante di filologia, disciplina che si occupa proprio della formazione delle lingue.

Gli anni del college sono un periodo fondamentale della vita dello scrittore. Tolkien vede intorno a sé altri ragazzi che hanno la sua stessa visione del mondo e che amano dedicarsi alla letteratura e alla scrittura. Così, viene formato il TCBS (Tea Club, Società Barroviana) e gli amici iniziano a incontrarsi sempre più spesso per discutere di ogni tematica e ridere e scherzare insieme. Sono sicuramente gli anni più felici della sua vita, caratterizzati anche dall’amore (inizialmente piuttosto travagliato) per Edith.

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L’amicizia è sempre più forte e neanche il trasferimento in un’altra scuola rompe il legame tra di loro, che si fa per lo più epistolare. In questa parte del fumetto si trovano citate diverse poesie scritte da un Tolkien alla prime armi, ma nelle quali già si nota una grande inventiva e fantasia.

Le sue opere più famose non vengono mai nominate apertamente, tranne per alcuni accenni nel finale. Tuttavia, si intravedono qua e là piccoli elementi chiave presenti poi negli scritti dell’età adulta, come i nomi di alcuni personaggi e la creazione di una nuova lingua inventata che sarà poi l’elfico.

Quando tutto sembra andar bene, scoppia la guerra. Anche lo stesso Ronald, sebbene inizialmente non voglia unirsi all’esercito, viene chiamato a imbracciare le armi e sacrificarsi per la patria. Gli amici si trovano tutti separati, ma continuano a inviarsi lettere condividendo i loro scritti e i pensieri sul conflitto in corso. Sono anni difficili e pieni di lutti per il protagonista, che sembrano interminabili e che occupano tutta la seconda parte del racconto.

CONCLUSIONE

Tolkien – Rischiarare le tenebre riesce a presentare al lettore un ritratto a tutto tondo del celebre scrittore e gli inizi della sua carriera, mettendo sempre in primo piano i sentimenti che lo animavano e l’importanza della famiglia e degli amici nel suo cammino di crescita personale. La parte dedicata alla guerra è forse la meno riuscita, risultando a tratti noiosa e un po’ confusionaria. L’autore scandisce il ritmo della narrazione con le lettere scambiate dagli amici al fronte, ma spesso c’è il rischio di confondere i personaggi e chi sia a scrivere un determinato passaggio. È un volume che tenderei a consigliare soprattutto ai fan dello scrittore e a chi vuole vedere come la sua infanzia e adolescenza l’abbiano portato poi a diventare il Tolkien che conosciamo oggi.

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