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Gli Irregolari di Baker Street: la recensione della serie Netflix

Una buona serie, godibile dal punto di vista recitativo e come storia, un pò meno a volte come qualità degli effetti speciali (ma un ottimo lavoro visto il budget limitato). Come ho detto prima si tratta sempre e comunque di un teen drama, che non vuole essere niente di più di quel che è, e per questo lo trovo comunque un buon prodotto che ho guardato con piacere

Gli Irregolari di Baker Street è la nuova serie Netflix ispirata al mondo creato da Arthur Conan Doyle. Disponibile da ieri sulla piattaforma

Benvenuti nella Londra del XIX secolo, dove un gruppo di giovani emarginati conosciuti come gli Irregolari cerca di risolvere crimini soprannaturali per conto del dottor Watson e del suo sfuggente partner, Sherlock Holmes.

Gli Irregolari di Baker Street: recensione

DI COSA PARLA?

Gli irregolari di Baker Street si concentra su personaggi minori delle opere di Doyle. Seguirà una gang di ragazzi di strada guidati, nel risolvere i crimini, dall’oscuro Dottor Watson (Royce Pierreson) e dal suo misterioso socio Sherlock Holmes (Henry Lloyd-Hughes).
Quando a Londra i crimini iniziano a diventare soprannaturali ed emerge un nuovo oscuro potere, i ragazzi dovranno riunirsi per sconfiggere la nuova terribile minaccia.

CAST

Nel cast della serie troviamo: Thaddea Graham (Bea), Darci Shaw (Jessie), Jojo Macari (Billy), Mckell David (Spike), Harrison Osterfield (Leopold) e Clarke Peters nel ruolo di The Linen Man.

Gli Irregolari di Baker Street-Recensione

La serie si presenta come un classico teen drama, un gruppo di adolescenti, nuovi amori, gelosie, amicizi. Il tutto condito con ingredienti di magia e macabro.
Se vi aspettavate una classica storia alla Sherlock Holmes rimarrete delusi. I due protagonisti principali delle storie di Arthur Conan Doyle lasciano qui la scena ai 5 protagonisti che, con una certa maestria, rendono piacevole la versione della serie.

La serie è ambientata nella Londra vittoriana e si svolge prevalentemente nei quartieri poveri, questo renderà la serie cupa e non degna di un certo fascino. Le vicende dei personaggi sono magistralmente intersecate con la trama. Gli episodi, come da copione, sono autoconclusivi, ma ognuno di loro porta un indizio in più per il finale.

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Molto buona la recitazione dei cinque protagonisti. Mi è piaciuto come, oltre alla vicenda principale, siano riusciti a cogliere tutti i lati dei 5 amici, il loro passato tormentato e pieno di sofferenza e come siano riusciti a venire fuori facendosi forza l’uno con l’altro. Loro sono molto legati, e si vede, puntano alla loro amicizia e al loro affetto prima di ogni altra cosa e, sarà anche questo che riuscirà a salvarli.

Gli Irregolari di Baker Street: recensione

Mentre Watson e Sherlock vengono dipinti come due personaggi tormentati, l’uno tormentato dalla brama della scoperta e dal potere, l’altro corroso dai vizi dai quali si è lasciato sopraffare e non riesce ad uscirne.

Conclusione

Una buona serie, godibile dal punto di vista recitativo e come storia, un pò meno a volte come qualità degli effetti speciali (ma un ottimo lavoro visto il budget limitato). Come ho detto prima si tratta sempre e comunque di un teen drama, che non vuole essere niente di più di quel che è, e per questo lo trovo comunque un buon prodotto che ho guardato con piacere.

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REVIEW OVERVIEW

Gli Irregolari di Baker Street
6

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