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Demon Skin: recensione del nuovo Hack & Slash Indie

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Demon Skin è un gioco del genere Hack & Slash con un sistema di combattimento impegnativo che immerge i giocatori nel mondo del fantasy oscuro.
Sviluppato da Ludus Future e pubblicato da Buka Entertainment, è un gioco indie basato su Unreal Engine 4. Il tempo di sviluppo è decisamente notevole, per il risultato finale, gli sviluppatori sono stati occupati per 7 anni, complice inoltre il fatto che, i programmatori, nel 2018, sono dovuti ricorrere ad un cambio di motore grafico. Passati quindi da Unity a UE4, gran parte del codice è stato riscritto.
Scopriamo quindi tutto il potenziale di questo nuovo picchiaduro.

Privato dai poteri

L’oscurità è penetrata negli angoli più remoti dell’universo e minaccia il mondo; solo il potente Ordine degli Erranti, i cui membri sono dotati di poteri divini, può resistere a questa minaccia. Questo è l’incipit della trama di Demon Skin.
Durante il video iniziale assistiamo già a diversi colpi di scena.
Il protagonista della storia, Roy, un membro dell’Ordine degli Erranti, combatte creature malvagie in diversi mondi.

Durante uno dei sui combattimenti trova tracce di Caos nascosta in un passaggio segreto tra i vari mondi; lì scorge un Portale che chiama tutti i servitori del Caos, il nostro eroe quindi si precipita per tentare di fermare l’avanzata del male.

Il villaggio dove si ritrova viene attaccato da varie fazioni quali Demoni, Negromanti e Caos; questi stanno cercando di svegliare l’Antico Cristallo pertanto Roy ha il dovere di distruggerlo.
Purtroppo, durante la cerimonia del risveglio, il nostro eroe viene assalito da un raggio che annienta anche tutti quelli intorno a lui.

Qualcuno ruba l’Artefatto e, dopo essersi ripreso, Roy si trova trasformato in un demone, privo dei suoi poteri. Solo trovando i Cristalli, e quindi ricomponendo l’Artefatto, il nostro eroe potrà recuperare i poteri.

Alle prime armi

Il gameplay di Demon Skin si basa sul cosiddetto Hack & Slash, genere picchiaduro a scorrimento in cui si utilizzano armi bianche. Subito dopo la cutscene iniziale, visualizziamo a schermo diversi tutorial per insegnare al giocatore le meccaniche di gioco. L’ambientazione prevede l’avanzata del protagonista da sinistra a destra dello schermo, sconfiggendo i nemici e oltrepassando l’ambientazione di gioco.

Il combat system prevede la possibilità di colpire i nemici in tre aree diverse del corpo: testa, tronco e gambe. Ovviamente, i nemici, non possono restare immobili quindi abbiamo anche il compito di difenderci. Durante l’attacco del nemico è possibile visualizzare quale zona del corpo viene attaccata, posizionandoci nella stessa direzione, il nostro demone eseguirà una parata.

Nella parte superiore dello schermo è possibile visualizzare sia la barra della vita che quella dello stamina. I nemici, quando portano a segno un attacco infliggono danni al personaggio; tramite pozioni che ci vengono “donate” dai nemici o trovate negli scrigni o, attraverso l’ingestione di scorpioni o larve, possiamo recuperare vita.
Al contrario, i nostri attacchi ed eventuali schivate per evitare le armi nemiche, consumano la barra dello stamina.
Se si porta a zero il valore di stamina, Roy attacca più lentamente e non è in grado di “rollare“; rimanendo sulla difensiva ed evitando attacchi, possiamo recuperare l’intera energia stamina.

Sistema basato sui livelli

In Demon Skin ci sono diversi tipi di nemici che si differenziano tra loro, quali scheletri, zombi, ragni, da lucertole a golem. Combattere ognuno di questi mostri prevede un approccio diverso.
È per questo motivo infatti che sono presenti anche diversi tipi di armi, martelli, asce e spade.
Nemici di tipo scheletro e zombi possono essere sconfitti con spade ed asce, ma ragni e golem (soprattutto i golem di pietra e meccanici) conviene attaccarli con martelli, più efficaci per questo tipo di mostri.

Oltre ai normali nemici, ci possiamo trovare davanti al nostro cammino anche delle boss fight, le quali sanciscono la fine del livello ed il cambio di ambientazione. Questi boss sono più difficili da sconfiggere, infatti possiedono dei punti vita maggiore dei comuni mob ed utilizzano combo uniche che possono anche mettere al tappeto il nostro eroe. Astuzia e un veloce apprendimento delle mosse dell’avversario fanno sicuramente la differenza per portare a termine il combattimento.

I nemici, se sconfitti, lasciano cadere la propria arma che possiamo raccogliere ed equipaggiare. Le armi che possiamo trasportare possono essere al massimo quattro.
Le armi equipaggiate permettono di aumentare l’attacco e la difesa base con alcune eccezioni: ad esempio, certi tipi di arma, forniscono un incremento sostanziale all’attacco ma potrebbero far diminuire la difesa. Questi parametri sono visualizzabili agli angoli inferiori dell’HUD.

L’esperienza assimilata permette al protagonista di avanzare di livello e, tramite il menu apposito, di incrementare salute, stamina e attacco di due punti per ogni livello guadagnato. Inoltre, il protagonista subisce un cambiamento al suo aspetto dotandosi di armature e incrementando la corporatura.
Nei rimanenti menu di gioco è possibile visionare le combo sbloccate e attacchi magici assimilati da armi segrete.
Con l’aumentare quindi delle abilità del nostro demone, i nemici che si pareranno davanti saranno più forti, oltre ad avere un maggior numero di punti vita.

Analisi di gameplay, grafica ed audio

L’ambientazione di Demon Skin non è assolutamente stucchevole, le aree di gioco sono varie come i nemici che ci troviamo di fronte. Gli sviluppatori hanno fatto un ottimo lavoro per farci trovare di fronte vari avversari e poco ripetitivi da un’area all’altra.
Tutto questo accompagnato sia da una colonna sonora ben studiata, come per gli effetti sonori; anche la parte grafica non è da meno.
La durata invece dell’intero gioco si aggira tra le 6 e le 8 ore.

Per quanto riguarda il comparto grafico, utilizzando l’ormai ben collaudato Unreal Engine 4, il gioco è sempre rimasto al di sopra dei 60 fotogrammi per secondo, anche con hardware non del tutto recente: il gioco è stato infatti testato con una GTX 1060 con 3 GB di memoria dedicata, con tutti i settaggi ad Ultra ed Epico, in risoluzione FULL HD. Non avendo quindi un ambientazione aperta di tipo open world ma a “schermate“, l’elaborazione dell’immagine rimane limitata alla zona in cui siamo; tuttavia, i tempi di caricamento tra una zona e l’altra, e quindi il caricamento delle texture non è percettibile, offrendo al giocatore un feedback fluido.

La parte audio invece è ben progettata, la colonna sonora che accompagna gli scontri non è pesante, anzi incoraggia e carica il giocatore a proseguire sia l’esplorazione che gli scontri. Anche i colpi sferrati, le urla del protagonista e dei nemici / mostri sono stati realizzati a dovere; la voce di Roy è la “classica” da eroe, con toni molto bassi ed entusiasti.

Responso per Demon Skin

Il genere Hack & Slash di cui fa parte Demon Skin non è facile da interpretare, personalmente, alcune dinamiche infatti ricordano Dark Soul, come il roll del personaggio e la parata, e Diablo, se si prende in considerazione i bonus delle armi e le skill uniche.
Alcuni aspetti potrebbero essere migliorati: ad esempio, non è possibile visualizzare le caratteristiche dell’arma che si vuole raccogliere ma, ad inventario pieno, è obbligatorio lasciarne cadere una e raccogliere la nuova per visualizzarne parametri e bonus di attacco e difesa.
Tuttavia, il gameplay è molto vario e poco ripetitivo, sconfiggere quindi i nemici non sarà una passeggiata.
Il gioco è molto entusiasmante e coinvolge il giocatore portandolo a migliorare sempre di più le abilità e cercando armi più potenti ed efficaci.

Il gioco è disponibile da oggi 13 aprile su piattaforma Steam per PC.
Voi cosa ne pensate del titolo? Fatecelo sapere come sempre nei commenti e continuate a seguirci su NerdPool.it. Se volete passare una serata in nostra compagnia potete trovarci inoltre sul canale Twitch!

IL NOSTRO VOTO

Demon Skin è il classico picchiaduro Hack & Slash ma che spicca in diversi aspetti. Il gameplay è poco ripetitivo e la vastità di nemici non fanno stancare il giocatore. La scoperta di segreti e l'entusiasmo provato nell'oltrepassare boss e trappole disseminate fanno passare un'ottima esperienza al giocatore.
Grafica
7
Longevità
6
Sonoro
8
Gameplay
7

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Stefano Orlandi
Appassionato di videogiochi dall'infanzia, principalmente FPS, Action e di guida. Ho iniziato la mia passione videoludica con Metal Gear Solid e Gran Turismo avvicinandomi poi agli FPS, in primis Call of Duty.

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