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Dylan Dog Oldboy 6 – Recensione

In entrambe le storie contenute nel volume si può parlare di un vero e proprio capovolgimento della normalità. Giancarlo Marzano e Corrado Roi mettono al centro della narrazione una possessione atipica, mentre Giovanni Di Gregorio e Nicola Mari ci portano in un universo di Dylan Dog dove tutto sembra essere l'opposto di ciò che conosciamo. Due spunti interessanti per altrettante storie ambientate come da tradizione dell'Oldboy nella continuity classica dell'Indagatore dell'Incubo.

Come ben sanno i lettori di Dylan Dog, il numero 400 ha segnato un importante punto di svolta per le avventure dell’Indagatore dell’Incubo. Dal 401 abbiamo conosciuto un Dylan in parte diverso e la continuity del personaggio è mutata sotto alcuni aspetti. Tuttavia, questo cambiamento, che ha luogo nella serie regolare (trovate le recensioni delle ultime uscite qui), ha scatenato diverse polemiche tra i fan di vecchia data, affezionati al Dylan classico e immutabile. Sergio Bonelli Editore ha deciso quindi di sostituire il Maxi Dylan Dog, uscito dal 1998, con la collana Oldboy. Qui i lettori trovano, a cadenza bimestrale, una doppia razione di storie ambientate però nella continuity classica. Il numero 6 è uscito da pochi giorni e presenta due racconti piuttosto interessanti. Intanto vediamo le brevi sinossi presenti sul sito dell’editore.

TRAMA

  • Gli esorcisti:

Uno spietato boss della mafia viene ingiustamente scagionato giusto in tempo perché Liam il bugiardo finisca per cacciarsi ancora una volta nei guai. Non tutto il bene viene per giovare, come scoprirà l’OldBoy, coinvolto da Liam in un insolito caso di possessione che renderà le strade di Londra un inferno…

  • Il mondo capovolto

Dylan si risveglia in preda a una strana sensazione e non tarda a rendersi conto che il mondo ha preso a girare al contrario. Qualunque cosa stia succedendo, l’Indagatore dell’Incubo vuole tornare alla sua vecchia, cara realtà… Ma come fare, se questa non esiste più?

CONSIDERAZIONI GENERALI

In entrambe le storie contenute nel volume si può parlare di un vero e proprio capovolgimento della normalità. In Gli esorcisti, Giancarlo Marzano ci racconta un caso di possessione, ma, a differenza delle più classiche storie su questo tema, stavolta sono gli angeli a possedere un uomo cattivo convertendolo al bene. Proprio per questo motivo, Dylan deve ricorrere a un esorcista che non lavori per le forze della luce, ma per il diavolo, così che il male torni a guidare il posseduto. Ovviamente, il nostro eroe non vorrebbe portare avanti un procedimento simile, ma una serie di eventi lo costringono ad attuare questa strategia. Inoltre, chi ha letto i precedenti numeri dell’Oldboy sarà felice di ritrovare in questa storia una vecchia conoscenza che ha già collaborato con l’Indagatore dell’incubo.

Al fianco di Marzano non c’è un disegnatore qualsiasi ma uno dei nomi più apprezzati dai fan di Dylan: Corrado Roi. Grazie a uno stile ormai pienamente riconoscibile – tenebroso, gotico e abbondante di sfumature – riesce a fornire una carica onirica e una profondità maggiore alla vicenda, mettendo in luce in modo particolare il cambiamento repentino nel carattere del boss mafioso.

Giovanni Di Gregorio è invece l’autore di Il Mondo Capovolto, anche lui accompagnato da un peso massimo della scuderia Bonelli: Nicola Mari. Questa volta il racconto verte maggiormente su Dylan stesso e ci presenta un capovolgimento totale della realtà che tutti ben conosciamo. Ve lo immaginate un Groucho serio che non fa più battute? Questa è solo una delle tante sorprese che si trova di fronte il nostro Indagatore dell’Incubo in un giorno qualsiasi della sua vita. Ma gli basta poco per capire che deve esserci sotto qualcosa di strano. È interessante vedere come Di Gregorio immagini il doppio capovolto di alcuni personaggi del mondo di Dylan. Allo stesso tempo, a noi lettori viene da pensare come sarebbero diverse le storie se fossero davvero così. Bisogna ammettere che la risoluzione della storia è piuttosto semplice, tuttavia risulta interessante in particolar modo proprio nella caratterizzazione del cast di comprimari. Inoltre, Il Mondo Capovolto si ricollega a uno degli albi più belli della storia di Dylan, scritto nientemeno che dal creatore Tiziano Sclavi.

Il consiglio per i lettori vecchi e nuovi è di non fermarsi a UN Dylan Dog, che sia quello più “innovativo” (ma neanche troppo) della serie regolare o quello classico dell’Oldboy. Entrambe le serie propongono spunti interessanti che, come da tradizione dylaniata, scavano nel vastissimo mondo dell’horror.

Avete letto anche voi le due storie? Che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti sui social o sul sito!

IL NOSTRO VOTO

In entrambe le storie contenute nel volume si può parlare di un vero e proprio capovolgimento della normalità. Giancarlo Marzano e Corrado Roi mettono al centro della narrazione una possessione atipica, mentre Giovanni Di Gregorio e Nicola Mari ci portano in un universo di Dylan Dog dove tutto sembra essere l'opposto di ciò che conosciamo. Due spunti interessanti per altrettante storie ambientate come da tradizione dell'Oldboy nella continuity classica dell'Indagatore dell'Incubo.
Voto
7

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