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Dien Bien Phu Volume 4 – Recensione

Giunti al quarto volume, il manga Dien Bien Phu di Daisuke Nishijima edito da Bao Publishing continua a raccontare le complessità della guerra del Vietnam. In questo volume in particolare si concentra sui Montagnard Fifty, un corpo speciale con al comando il colonnello Jabo formato da un gruppo etnico del Vietnam discriminato dall'etnia principale del Paese. Ci si concentra sui sentimenti di questi personaggi anche loro vittime delle lotte che da sempre coinvolgono quella regione e del loro spirito combattivo. Ma si parla anche della crudeltà della guerra, dei comportamenti scorretti da ambo le parti del conflitto lasciando spazio all'introspezione dei diversi personaggi presentati. Dispiace sempre un po' che il protagonista Hikaru continui a risultare inutile tranne in piccoli momenti e ad essere un po' troppo ingenuo e spensierato ma la forza di quest'opera sta nel suo raccontare il conflitto in maniera significativa sfruttando Storia, parole e disegno in maniera magistrale e avvincente ma che fa anche riflettere
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Un nuovo volume del manga che racconta la guerra del Vietnam in un modo unico. Parliamo ovviamente di Dien Bien Phu, il manga di Daisuke Nishijima edito da Bao Publishing nella collana AIKEN. Una serie giunta ormai al quarto volume e che non smette di stupirci per il suo modo di affrontare tematiche importanti e serie…

Entrano in campo i Montagnard!

Vietnam, luglio 1966. Hikaru è in permesso, ha una pausa dalla guerra e quindi torna dove tutto è iniziato, ossia Saigon. Li incontra i due fratelli Nhieu e Bao, i primi ragazzi che aveva incontrato nel paese. La prima si è data al commercio, sfruttando gli americani e i loro soldi, il secondo invece non riesce ad accettare quell’invasione neppure in maniera cinica come la sorella e quindi combina un po’ di casini e polemiche… A metterlo in riga e usare il ragazzo sarà il colonnello Jabo.

Hikaru tornando dal suo periodo di permesso tra i Berretti Verdi fa la conoscenza dei Montagnard Fifrty, un gruppo scelto di una cinquantina di montagnard, una popolazione indigena del Vientam discriminata dall’etnia principale kihn, spinta a vivere in maniera selvaggia tra le montagne. Il colonnello Jabo ha arruolato questa popolazione per combattere contro quelli che sarebbero i loro stessi connazionali… Ma come racconta Dien Bien Phu il popolo del Vietnam combatte da sempre contro invasori stranieri ma anche tra di loro, e quello spirito combattivo non si è affatto assopito anzi. La guerra continuerà a vedere le due parti sempre in lotta…

Dien Bien Phu
Bao Publishing

Tematica affrontata nei precedenti volumi e che continua ad essere presente con rimandi alle guerre già affrontate dal popolo vietnamita e mostrando non solo Princesse, la nonna, il generale Dihn, ma nuovi personaggi che si aggiungo alla lotta e dimostrano forza e risolutezza. Dall’altra questo volume si concentra tanto sui Montagnard Fifty. Abbiamo Lala, il leader di questi fratelli di sangue e non, e lui rappresenta il senso di rivalsa di questa minoranza discriminata. Combattono con il nemico ma per quel desiderio nascosto di mostrare la loro forza fisica, ed essere in un certo senso accettati.

Una parte molto ben raccontata in questo quarto volume di Dien Bien Phu sia nella storia stessa che nei brevi approfondimenti stesso dell’autore tra i diversi capitoli. Pur non avendo la pretesa di sostituirsi ad un libro di storia, il manga fornisce elementi molto interessanti di questo conflitto complesso e crudele, facendo capire i sentimenti, gli obbiettivi e ciò che spinge i diversi lati che si contrappongono. Difficile schierarsi ma anzi persiste sempre una certa immedesimazione nei diversi personaggi che sono esplorati e che seguiamo spesso fino alla loro morte.

La guerra in Dien Bien Phu

Ci sono diverse riflessioni nuove, come quella della discriminazione etnica, sfruttata dall’America in maniera quasi spietata. Ci sono anche nuove sulla guerra e sulla sua crudeltà, che anche se ci troviamo a combatterci perché usare mezzi così distruttivi. Vediamo questi discorsi fatti da Hikaru e Bao, con il secondo che critica l’esercito americano ma incontrando i Montagnard non può negare che i suoi stessi compatrioti si macchiano di violenza e uccisioni.

Dien Bien Phu
Daisuke Nishijima

Dall’altra Hikaru trova quasi bella la guerra che anche quando è a riposo vorrebbe tornarci al più presto (anche per poter rivedere Princesse). Ha un comportamento strano e a volte incomprensibile, una fortuna sfacciata a non sembrare coinvolto dentro gli scontri e poi ha delle riflessioni, anche ingenue ma belle. Certo, dovrebbe essere il protagonista ma non si comporta come tale, rimanendo spesso sullo sfondo e lasciando che a parlare e raccontare siano altri.

Ma qui sta la forza di questo manga che con questo stile semplice, quasi da bambini, affronta temi molto seri e importanti, anche riconducibili alla nostra realtà. E lascia che a raccontare e spiegare siano le persone direttamente coinvolte nel conflitto, con i loro pregi difetti, sogni, paure e tanto altro. Un cast assolutamente umano che non smette mai di prenderci ad ogni pagina e voler arrivare alla sua conclusione.

Dien Bien Phu
Daisuke Nishijima

Ringraziamo la casa editrice Bao Publishing per averci fornito una copia digitale del manga per poterlo recensire. Vi ricordiamo le nostre recensioni dei precedenti volumi di Dien Bien Phu (volume 1 23). Anche voi state seguendo questa serie? Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti e continuate a seguire Nerd Pool per essere sempre aggiornati sui vostri anime e manga preferiti!

IL NOSTRO VOTO

Giunti al quarto volume, il manga Dien Bien Phu di Daisuke Nishijima edito da Bao Publishing continua a raccontare le complessità della guerra del Vietnam. In questo volume in particolare si concentra sui Montagnard Fifty, un corpo speciale con al comando il colonnello Jabo formato da un gruppo etnico del Vietnam discriminato dall'etnia principale del Paese. Ci si concentra sui sentimenti di questi personaggi anche loro vittime delle lotte che da sempre coinvolgono quella regione e del loro spirito combattivo. Ma si parla anche della crudeltà della guerra, dei comportamenti scorretti da ambo le parti del conflitto lasciando spazio all'introspezione dei diversi personaggi presentati. Dispiace sempre un po' che il protagonista Hikaru continui a risultare inutile tranne in piccoli momenti e ad essere un po' troppo ingenuo e spensierato ma la forza di quest'opera sta nel suo raccontare il conflitto in maniera significativa sfruttando Storia, parole e disegno in maniera magistrale e avvincente ma che fa anche riflettere
Voto
9

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