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The Dark Pictures Anthology: House of Ashes – La recensione!

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Oggi parleremo di un nuovo gioco che tutti i fan hano aspettato con molto entusiasmo, si tratta del terzo capitolo della The Dark Pictures Anthology: House of Ashes. Si tratta di un videogioco d’azione e survival-horror sviluppato da Supermassive Games.

Con il nuovo capitolo House of Ashes siamo davvero molto distanti dallo stile di Man of Medan e Little Hope, qui la tensione è davvero palpabile anche ad occhi chiusi. Ciò che si annida sottoterra spaventa davvero, lì dove il conflitto non esiste neanche e si snoda la storia delle prime civilizzazioni. Come ben sappiamo, la paura può assumere molte forme.

La Storia

La storia di House of Ashes parte dal 2231 a.C dove il sovrano Naram sin ha portato l’intero impero di Akkad alla rovina. Secondo quanto riportato nelle leggende il saccheggio blasfemo del tempio del dio Enlil ha scatenato una grande maledizione su tutto il popolo sumero.
Questa grande piaga sembra sia resistita nel corso dei millenni, fino al 2003, dove un gruppo di soldati di forze speciali in Iraq finisce all’interno del sottosuolo dopo un conflitto a fuoco. Il silenzio regna all’interno di quelle caverne profonde e dimenticata tutti.

È lì che dimorano presenze oscure, creature che vivono private della luce aspettando le loro prede. Nascoste tra i cunicoli attendono l’arrivo di qualcuno per potersi nutrire. In House of Ashes, ciò che i protagonisti dovranno affrontare tra i labirinti di polvere e sabbia è un orrore ancora più devasante della guerra. I cinque soldati osserveranno con i propri occhi ciò che ormai rimane di una civiltà completamente estinta. Combattendo ontro creature orribili per riuscire a salvarsi la vita.

 The Dark Pictures Anthology House Of Ashes

Il Gameplay

Rispetto ai titoli precedenti di The Dark Pictures Anthology, in House of Ashes, le relazioni tra i personaggi sono l’elemento fondamentale del gioco. La base del titolo si fonda sul concetto di fiducia reciproca, sulla volontà di supportarsi e sulla necessità di sorreggersi l’un l’altro mettendo da parte qualunque conflitto.
House of Ashes implementa per la prima volta una telecamera libera, fondamentale per dare sfondo alla vicenda. I protagonisti possono ora muoversi liberamente, potranno inoltre accendere e spegnere un torcia che viene utilizzata per farsi strada tra le rovine del tempio.

 The Dark Pictures Anthology House Of Ashes

Il sistema rimane abbastanza rigido a causa di un ritardo nella risposta dei modelli di input. Questo capita anche a causa di un’interfaccia a schermo troppo invasiva.
House of Ashes rimane comunque più fluido nei movimenti e soprattutto durante il cambio di personaggio. Grazie alle capacità tecniche dei ragazzi di Supermassive, sono riusciti come nei titoli precedenti ad inserire un attore hollywoodiano. Questa volta è toccato ad Ashley Tisdale, che troviamo nel ruolo della protagonista femminile Rachel. Per quanto riguarda le musiche ed il comparto sonoro, il tutto è davvero ottimo, fondendosi perfettamente con il doppiaggio fatto in italiano.

Voi che ne pensate di The Dark Pictures Anthology: House of Ashes? Lo avete già giocato? Fatecelo sapere nei commenti e continuate a seguirci su NerdPool.it! Fate un salto anche sul nostro canale Twitch per non perdere fantastiche sessioni di gioco con tutti i titoli del momento!

IL NOSTRO VOTO

House of Ashes è un gioco che da una carica di adrenalina unica grazie a tutti i suoi jump-scare. Nel suo complesso è uno dei migliori titoli della Dark Picture Anthology sviluppato fino ad ora. La fusione tra musiche e doppiaggio crea davvero un bel mix. La fluidità della telecamera permette di immergersi a pieno all'interno del gioco.
Grafica
9
Sonoro
8
Longevità
8.5
Gameplay
9

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