La Divina Congrega: NerdPool intervista gli autori della nuova serie Bonelli – ESCLUSIVA

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Ecco a voi una nuova intervista in esclusiva su NerdPool.it!

Sergio Bonelli Editore ha pubblicato nelle scorse settimane il primo volume di La Divina Congrega – La Diritta Via, scritto da Marco Nucci e Giulio Antonio Gualtieri, con i disegni e colori di Giorgio Spalletta, Matteo Spirito e Francesco Segala. Un racconto che mescola sapientemente letteratura, arte, storia e magia e che vi abbiamo recensito ieri.

Abbiamo avuto l’onore di intervistare proprio Marco Nucci e Giulio Gualtieri e vi proponiamo qui sotto il testo completo dell’intervista, preceduto da un piccolo specchietto biografico sui due autori.

MARCO NUCCI

Nato nel 1986, lavora da diversi anni nel mondo del fumetto, prima come redattore per la Sergio Bonelli Editore, poi come sceneggiatore a tempo pieno. In veste di autore ha collaborato con Panini (L’Uomo delle Valigie), Tunué (Sofia dell’Oceano, Skull), Bonelli (Dylan Dog) e Cosmo (Cthulhu), oltre al suo impegno principale sul settimanale Topolino. Ha scritto anche due romanzi per Giunti editore, firmati con lo pseudonimo di George Bloom e un paio di dischi rock per la band Il libro del comando.

GIULIO GUALTIERI

Autore e sceneggiatore, ha lavorato per numerose case editrici italiane. Per l’Aurea Editoriale ha realizzato due serie uscite a puntate su Skorpio e LancioStory: Caravaggio, per l’Amore dell’Arte, e Galaxy Lion. Per la Star Comics ha realizzato tre adattamenti a fumetti di famosi romanzi, Frankenstein, Uno Studio in Rosso e Il Mastino dei Baskerville. Nel 2012 ha fondato l’autoproduzione Villain Comics, insieme a Michele Monteleone, Roberto Cirincione, Stefano Marsiglia, Bruno Letizia e Francesco Trentani. Per Sergio Bonelli Editore ha realizzato tre sceneggiature di Dylan Dog e una storia di Dampyr. Dal 2017, è Editor-in-chief di Editoriale Cosmo per le produzioni originali e ha curato la serie Caput Mundi I Mostri di Roma.
Sempre per Cosmo, ha pubblicato tre volumi di Battaglia e il remake di Homo Homini Lupus. Dal 2011 insegna sceneggiatura e scrittura creativa.

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NP: Benvenuti su NerdPool.it e grazie di aver accettato di rispondere alle nostre domande. Partiamo subito:

1 – In un anno ricchissimo di pubblicazioni su Dante, non era facile creare una storia che riuscisse a spiccare, ma ci siete riusciti egregiamente rendendo Dante capo di una squadra di eroi/eroine impegnati a salvare il mondo. Com’è nata questa idea?

Giulio: Con Marco collaboriamo da tempo a quattro mani e un paio di anni fa avevamo deciso di proporre qualcosa alla Bonelli. Serviva un’idea folgorante, un high concept, come dicono gli americani, che sviluppasse tutto il suo potenziale in poche righe. Al contempo, volevamo andare a coprire quello spazio narrativo che ancora non era stato esplorato dalla Bonelli. Così, gioco forza, è venuto obbligatorio scegliere un’idea che fosse fortemente legata all’immaginario italiano, e allo stesso tempo, giocasse con le suggestioni del momento: in fondo, gli straordinari messeri che compongono la Divina Congrega altro non sono che la risposta rinascimentale agli Avengers! Ed essendo il 2021 l’anno Dantesco, non c’era altra possibilità che coinvolgere anche il Divin Poeta!

Marco: Io e Giulio ci sentiamo quasi ogni giorno. Parliamo dei lavori che stiamo affrontando, di quelli futuri, ma anche di un po’ tutto: romanzi, vino, film, meditazione trascendentale (no, scherzo, di meditazione trascendentale mai). Così è normale che si finisca per fare brainstorming, e partorire decine di idee. La maggior parte durano l’arco di una risata e finiscono nel dimenticatoio, altre le teniamo in vita, pronte per essere sviluppate. Ecco, la Divina si è palesata all’improvviso, nel periodo in cui cercavamo l’idea giusta. E ci è parsa subito la strada da percorrere. Era semplice, era avventurosa, era divertente. Era il giocattolo che stavamo cercando.

2 – La Divina Congrega sembra il risultato di un grande lavoro di squadra. Come vi siete divisi i compiti tra scrittori e disegnatori? È stato semplice trovare un punto d’incontro o vi è capito talvolta di non essere d’accordo su qualche dettaglio?

Giulio: A livello di scrittura non c’è stato problema. Con Marco collaboriamo da anni, e siamo entrambi consapevoli che l’unione fa la forza. Anche con Giorgio c’è un rapporto professionale che dura da tempo, e lo stesso si può dire per Francesco. Matteo è l’ultimo arrivato, ma solo per quanto riguarda la Divina Congrega… è infatti un illustratore eccezionale e da tempo volevamo coinvolgerlo in un progetto che lo vedesse a bordo anche nelle veste di disegnatore di fumetti…

Marco: La lavorazione è filata liscissima: il problema è stato il mondo che la lavorazione aveva intorno. La pandemia ha rallentato un po’ la lavorazione del libro, facendolo slittare praticamente di un anno. Ma tra noi è regnata sempre l’armonia. Altrimenti, che congrega saremmo?

3 – La figura di Dante è un po’ croce e delizia per tanti studenti/studentesse, com’è il vostro rapporto con il Sommo Poeta oggi e com’era a scuola?

Giulio: Per colpe soprattutto mie, dal liceo ho preso molto poco. Però sicuramente già in quegli anni leggevo molto, e Dante era una delle fonti di citazioni preferite di mio padre. Per cui, diciamo che ci siamo incontrati parecchio tempo fa, e non credo ci lasceremo mai. D’altronde, la cultura italiana è così imbevuta di Dante che è impossibile fare altrimenti…

Marco: Il mio rapporto con Dante nasce con la lettura dell’Inferno di Topolino (di Martina e Bioletto). Lo lessi all’età di otto anni, e mi colpì profondamente: era divertente, certo, ma per certi versi anche disturbante e violento. E tanto incisivo che in seguito, quando alle medie e al liceo dovetti affrontare la Commedia vera e propria, quell’immaginario risultava già famigliare. Un vero capolavoro, la parodia topolinesca dell’Inferno, generato da un capolavoro ancor più grande.

4 – Ci spiegate come avete scelto i personaggi? Ce n’è uno che qualcuno di voi avrebbe voluto utilizzare ma non siete riusciti a includere?

Giulio: I personaggi sono stati scelti nell’ottica di avere maggiore universalità possibile. Volevamo poi avere il miglior mix possibile tra personaggi realmente esistiti come Lorenzo il Magnifico e Leonardo da Vinci, e protagonisti dell’immaginario, come Otello, Circe, e la Venere di Botticelli. Per Dante ho già detto, e ce n’è uno che non sto citando appositamente perché arrivando all’ultima pagina… Beh, leggete il fumetto e ne scoprirete di più! Per quanto mi riguarda, essendo i membri della Divina abbastanza, non ci sono rimpianti… E poi, mai dire mai, c’è sempre bisogno di eroi!

Marco: Sulla scelta degli eroi non abbiamo mai avuto tentennamenti, né discussioni. È filato tutto a meraviglia, quasi come se stessimo semplicemente trascrivendo una storia che esisteva già, e a cui dovevamo attenerci. Una sensazione strana, che a chi scrive capita di rado. Con questo non vorrei sembrare pretenzioso: il nostro fumetto è uno scherzo, niente più. Quindi, ecco, riformulo: stavamo trascrivendo uno scherzo che esisteva già.

5 – Quali sono le vostre fonti d’ispirazione – letterarie, fumettistiche ma non solo – oltre alla Divina Commedia stessa?

Giulio: Sicuramente tutti giustamente avranno indovinato il più importante: La Lega degli Straordinari Gentiluomini, di Alan Moore. Per quanto mi riguarda, c’è anche un po’ di esperienza da giocatore di gdr, che non guasta mai nella creazione e gestione di un gruppo di eroi.

Marco: Difficile dirlo. Le ispirazioni non sempre sono facili da “vedere”. Quelle nominate da Giulio sono palesi e volute, poi ce ne saranno molte altre. Dentro ogni narratore c’è un casino, e tu vallo a capire. Comunque a me piacevano molto i dialoghi di Mercurio Loi. Non c’entra niente ma volevo dirlo. Bello, Mercurio Loi.

6 – Vista la presenza di tanti riferimenti letterari e culturali, da Lorenzo il Magnifico a Shakespeare, il vostro fumetto potrebbe essere anche un buon modo per portare lettori e lettrici ad approfondire questi argomenti?

Giulio: Lo speriamo fortemente. La Divina Congrega è un gioco,  un prodotto di puro intrattenimento, che però potrebbe servire da porta d’ingresso per dare vita ad un interesse reale sui personaggi che ci siamo divertiti a mettere in campo…

Marco: Speriamo di no! I ragazzi più giovani scoprirebbero che dietro il nostro piccolo fumetto ci sono capolavori veri. Non oso pensare alla figuraccia! Vabbe’, scherzi a parte, sì… Credo che sia possibile, e che sarebbe meraviglioso.

7 – Considerando l’ultima pagina e l’entrata in scena di quel personaggio, possiamo ipotizzare che la congrega viaggerà anche fuori dall’Italia? Ci potete fornire qualche anticipazione sui prossimi sviluppi della storia?

Giulio: Di sicuro ci sarà un volume nel 2022, in cui si viaggerà in un posto molto lontano, eppure a volte così vicino…  Poi, per il resto, noi abbiamo in mente un’incredibile serie di avventure, per lo più localizzate nel Bel Paese, ma chi vivrà vedrà!

Marco: Chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza. Questa risposta me la sono già giocata in un’altra intervista, e penso che lo farò ancora. Un modo elegante di glissare. Il messaggio è: leggetevi i primi due albi della Divina e se potete divertitevi. Poi si vedrà.

8 – Pensando a un ipotetico adattamento televisivo/cinematografico chi scegliereste per interpretare i personaggi della congrega?

Giulio: Oscar Isaac/Dante, Idris Elba/Otello, Scarlett Johansson/la Venere, John Turturro/Leonardo da Vinci, Luca Marinelli/Lorenzo il Magnifico, Circe/Zendaya e l’ultimo, misterioso pg/Josh Brolin.

Marco: Sottoscrivo quelli di Giulio, a parte per Leonardo, che assegnerei a Hugh Laurie. Sì, il dottor House. L’ho visto in un ruolo buffo e stralunato nella recente versione cinematografica di David Copperfield di Dickens: mi ha fatto morir dal ridere.

9 – E voi, invece, in quale personaggio vi riconoscereste di più se doveste formare la vostra congrega?

Giulio: Dante! Anche se un po’ mi peserebbe di venire esiliato dalla mia città, Roma…

Marco: Mi ripeto. Leonardo. Perché ha ironia, e me l’ironia mi piace quasi quanto il vino.

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Ringraziamo di cuore Giulio e Marco per averci dedicato una piccola parte del loro tempo e facciamo loro pubblicamente i complimenti per la storia che stanno creando! Non vediamo l’ora di andare avanti con la seconda parte! Infine, un ringraziamento va anche a Sergio Bonelli Editore, che ci ha dato l’opportunità di realizzare questa intervista!

Ci vediamo nei prossimi con un’altra interessante intervista…continuate a seguire il nostro sito e i social di NerdPool.it!

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