Non aprite quella porta 2022: la recensione del “terrificante” sequel di Netflix

Non aprite quella porta
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È stato rilasciato oggi sulla piattaforma di Netflix il nuovo sequel diretto del cult horror del 1974, “Non aprite quella porta“, questa volta diretto da David Blue Garcia.

Il primo storico film, che vedeva alla regia Tobe Hooper, narrava la storia di cinque ragazzi texani, che diventano vittime di una famiglia di assassini cannibali tra cui lo spietato “Faccia di Cuoio“, divenuto successivamente uno dei più famosi serial killer del cinema horror.
Tra le caratteristiche tipiche di Leatherface ricordiamo una maschera di pelle umana, un grembiule da macellaio insanguinato e soprattutto una motosega, utilizzata come arma principale per massacrare le sue povere vittime.

Non aprite quella porta 2022

Dove eravamo rimasti e dove siamo arrivati

Nel film originale l’unica sopravvissuta al massacro dell’assassino fu una giovane donna, Sally Hardesty, interpretata all’epoca da Marilyn Burns, che in questo nuovo capitolo torna per vendicare i suoi amici dopo molti anni e farla pagare a “Faccia di cuoio”, questa volta sarà però interpretata dall’attrice Olwen Fouéré.

Pura e cruda violenza

Non aprite quella porta 2022 è ambientato diversi decenni dopo gli accaduti del film originale, vediamo anche questa volta un gruppo di ragazzi, Melody (Sarah Yarkin), Ruth (Nell Hudson), Lila (Elsie Fisher) e Dante (Jacob Latimore), diretti nella piccola e semi-abbandonata cittadina del Texas, Harlow, determinati ad avviare una serie di affari per dare di nuovo vita a quel luogo ormai dimenticato e creare un business.
I giovani si ritroveranno però a dover affrontare lo spaventoso killer, interpretato da Mark Burnham, i cui massacri sono ora spinti da un motivo ben preciso che lo tocca molto da vicino.

non aprite quella porta (2022) cast

Il film, nonostante la sua ora e mezza di durata, si svolge molto rapidamente, basandosi su una trama molto semplice e lineare, condita per lo più da numerose scene splatter che gli amanti del genere apprezzeranno sicuramente, i personaggi non sono particolarmente ben caratterizzati, viene infatti citata brevemente solo un’esperienza traumatica vissuta da una delle ragazze, rimasta coinvolta in un attentato all’interno della sua scuola, elemento utile per la narrazione.
Questo assente approfondimento sui protagonisti, trattati come carne da macello, fa sì che il vero protagonista sia proprio lui, Leatherface, insieme alla sua implacabile motosega; persino a quella che era la Final Girl del primo film non viene dato particolare spazio sullo schermo.

Sally Hardesty, ormai segnata dai numerosi anni trascorsi, si rivela infatti come una donna mossa dagli istinti e dalla fame di vendetta, disposta a tutto per farla pagare a chi le ha portato via i suoi amici, lasciandosi così guidare da un irrazionale rabbia covata dentro per moltissimo tempo.

Sally Hardesty

Un degno successore

Questo sequel di Non aprite quella porta si presenta dunque come un classico horror splatter sullo stile del primo film, evitando storie complesse, condite di romance o teen drama tipici degli horror attuali e delle rivisitazioni da cui siamo ormai sommersi, rimanendo fedele a quello che vuole essere una semplice pellicola di orrore che capovolga lo spettatore in un turbinio di adrenalina, violenza e sangue. Nulla di più.

Un ottimo intrattenimento per gli amanti del genere sanguinario, che non rimarrà sicuramente nei ricordi e nella memoria come un cult horror, a differenza del suo predecessore del 1974, ma che rappresenta senza dubbio una buona visione e una piacevole sorpresa per tutti coloro che sono ormai stufi di queste continui remake e reboot.

Non aprite quella porta 2022 è disponibile da oggi su Netflix.

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Trailer Non aprite quella porta

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Questo sequel di Non aprite quella porta si presenta come un classico horror splatter sullo stile del primo film, evitando storie complesse, condite di romance o teen drama tipici degli horror attuali e delle rivisitazioni da cui siamo ormai sommersi, rimanendo fedele a quello che vuole essere una semplice pellicola di orrore che capovolga lo spettatore in un turbinio di adrenalina, violenza e sangue. Ideale per gli amanti dello splatter.
Non aprite quella porta
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Questo sequel di Non aprite quella porta si presenta come un classico horror splatter sullo stile del primo film, evitando storie complesse, condite di romance o teen drama tipici degli horror attuali e delle rivisitazioni da cui siamo ormai sommersi, rimanendo fedele a quello che vuole essere una semplice pellicola di orrore che capovolga lo spettatore in un turbinio di adrenalina, violenza e sangue. Ideale per gli amanti dello splatter.Non aprite quella porta 2022: la recensione del "terrificante" sequel di Netflix