Batman: cos’è successo al Cavaliere Oscuro? – Recensione

Neil Gaiman ci allieta con "Batman: Cos’è successo al Cavaliere Oscuro?” in una nuova edizione della storia edita da Panini Comics

Una storia consigliata a chi è appassionato di Neil Gaiman, o appassionato di Batman, o del buon fumetto o, molto più in generale, delle buone storie.
8.5
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L’incessante lotta tra Batman e il crimine di Gotham City è giunta al suo tragico epilogo. Il Cavaliere Oscuro è caduto e tutti i suoi più grandi amici, così come i suoi acerrimi avversari, sono riuniti per rendergli omaggio. Ognuno di loro racconta la propria versione sulla morte di Batman in un susseguirsi di storie e testimonianze diverse tra loro. Un racconto in cui verità, leggenda e storia si intrecciano nell’inconfondibile stile del pluripremiato scrittore Neil Gaiman a cui si aggiungono le straordinarie matite di Andy Kubert. A completare questo volume edito da Panini Comics, altre quattro storie brevi di Gaiman dedicate all’Uomo Pipistrello.

Autori:Neil Gaiman, Mark Buckingham, Simon Bisley, Andy Kubert, AA.VV.
Data di uscita:17 mar 2022
Tipo prodotto:Fumetti
Pagine:128
Formato:18.3X27.7
Contiene:Batman (1940) #686, Detective Comics (1937) #853, Batman: Black and White (1996) #2 (V), Secret Origins (1986) #36 (II), Secret Origins Special (1989) #1 (I)
Rilegatura:Cartonato
Interni:Colori

LA TRAMA

La storia si apre in un tempo alternativo che sembra un vero ritorno alla Silver Age della DC Comics. Tutti gli amici e i nemici di Batman stanno arrivando a Crime Ally per partecipare al suo funerale. All’inizio della storia, ciascuno dei personaggi racconta una aneddoto diverso. Una sorta di elogio che comprende eventi che portano al loro ultimo incontro con il Cavaliere Oscuro e che alla fine portano alla sua morte. Ma proprio come il tempo alternativo in cui si svolge questa storia, questi racconti sono versioni alternative di eventi. Non importa quanto siano diverse queste storie, tutte finiscono con la morte di Batman. A vegliare sul proprio funerale è Batman stesso, sa che questi eventi raccontati non sono veri, e si ritrova persino a chiedersi se sia davvero morto.

LE MIE IMPRESSIONI

Parto col dire che tra tutti gli elogi che sono stati raccontati, quello di Alfred è probabilmente il mio preferito. Nel racconto Alfred, spiega che stava vivendo una vita da attore quando ha ricevuto una lettera dal padre morente in cui gli chiede di tornare a casa per prendersi cura della famiglia Wayne. Dopo quella fatidica notte in cui i genitori di Bruce furono assassinati, vide Bruce vivere sotto shock e depressione per anni prima di iniziare la vita del vigilante noto come Batman. Qui Alfred cerca di dare un senso alla vita di Bruce in un modo sconvolgente. un elogio a tratti commuovente e con un finale inaspettato.

Ma passiamo a tutta la storia, anche se sappiamo che questi eventi non sono veri, questa storia presenta davvero un’interessante versione alternativa delle storie e dei personaggi che tutti conosciamo. Nel complesso, questa è stata davvero una grande storia che resiste alla prova del tempo. È una di quelle storie che si può rileggere di tanto in tanto e non stanca mai. Un fantastico omaggio alla vita del crociato incappucciato, e lo stesso si può dire per i personaggi, sia amici che nemici, all’interno della storia. È proprio l’elogio perfetto di Neil Gaiman per Batman. Questa storia potente e commovente contiene anche gli elogi di Catwoman e Alfred (citato in precedenza), elogi molto toccanti considerando le relazioni che entrambi hanno avuto con Batman. Il filo comune che lega tutti i racconti, però, è proprio ciò che spinge il Cavaliere Oscuro ad essere quello che è e la sua determinazione nel portarlo avanti. Batman è un guerriero che darebbe la vita in qualsiasi istante pur di mantenere fede al suo giuramento e che per questo combatterà fino alla fine, senza mai arrendersi.

La parte visiva è affidata ad Andy Kubert, già collaboratore di Gaiman in passato. Il disegnatore per tutta la storia si prodiga a creare rimandi visivi alle tante versioni di Batman che sono state donate al personaggio, nel corso dei decenni, da innumerevoli artisti. Questo rimarca ancor di più il passaggio da un racconto all’altro, donando sempre atmosfere diverse e valorizzando ogni episodio narrato. L’arte di Andy Kubert cattura perfettamente il tono che Gaiman sta trasmettendo nella storia. Devo anche dire che ho adorato il modo in cui Kubert ha disegnato i personaggi della Silver Age. L’aspetto dei personaggi e degli elementi che li circondano sono un fantastico richiamo a quel periodo. Ciò è ulteriormente rafforzato dalla colorazione di Alex Sinclair.

È anche divertente esaminare il fumetto solo per vedere quanti cameo a sorpresa puoi individuare durante il funerale di Batman che non attirano subito l’attenzione del lettore. Sebbene questa storia non sia considerata parte della continuity è un modo molto appropriato per concludere gli eventi di Batman RIP e della “crisi finale” in cui Batman perse la vita dopo una resa dei conti con Darkseid.

Quindi posso dirvi, se non l’avete ancora fatto recuperate Cos’è Successo al Cavaliere Oscuro?. Una storia che consiglio a chi è appassionato di Neil Gaiman, o appassionato di Batman, o del buon fumetto o, molto più in generale, delle buone storie.

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Una grande storia che resiste alla prova del tempo, è una di quelle storie che si può rileggere di tanto in tanto e non stanca mai. Un fantastico omaggio alla vita del crociato incappucciato!

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