Digimon Survive: la nostra recensione

Digimon Survive, un gioco fatto bene ma non per tutti
7
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Voglio iniziare questo articolo su Digimon Survive con una premessa che ritengo importante: sono anni che non seguo il mondo dei Digimon e quindi sono certo di non aver colto molti dei riferimenti alle serie animate/manga/videogiochi più recenti. Per questo desidero scusarmi in anticipo con tutti gli appassionati della serie che leggeranno questa recensione.

Fatta questa premessa iniziamo con le informazioni di base su Digimon Survive:

Sviluppato prima da Witchcraft e poi da Hyde (e pubblicato da Bandai Namco Entertainment), il gioco si presenta come una visual novel contenente elementi RPG e con un combat-system basato sulla strategia a turni.

La release ufficiale è stata il 29 luglio 2022 e al momento il gioco è disponibile nelle versioni per Nintendo Switch, Playstation 4, Xbox One e PC (tramite la piattaforma di Steam).

Digimon Survive

La recensione si riferisce alla versione da me provata, cioè quella per PS4 giocata in retrocompatibilità su PS5.

Misteri in gita scolastica

Personalmente ho avuto feels molto positivi riguardo alla storia e al suo prologo, ha riesumato i miei ricordi di infanzia riguardanti i primi episodi di Digimon Adventure (che se non erro era trasmesso al mattino su Rai 2 quando ero piccolo).

La storia inizia facendoci fare la conoscenza dei principali personaggi umani:

  • Takuma Momozuka, giovane studente protagonista principale del gioco
  • Minoru Hinata, amico di Takuma dal carattere spensierato e burlone.
  • Aoi Shibuya, amica di Takuma e Minoru molto gentile e premurosa.

Durante il prologo conosceremo anche degli altri studenti (e non) che seguiremo nelle loro avventure durante il gameplay ma voglio lasciare a voi la possibilità di scoprirli (se vorrete mettere le mani su questo titolo si intende).

La storia inizia con la classe di Takuma che si prepara per una gita scolastica con destinazione alcune rovine che però si trovano in una zona dove negli ultimi giorni sono avvenuti strani smottamenti e sparizioni

Proseguendo con la trama vi renderete conto che il mistero, l’amicizia e la cooperazione saranno le tematiche principali del gioco.

Quasi come giocare a scacchi, ma con una bella storia come sfondo

Vado già dritto al punto dicendo che se siete alla ricerca di azione e battaglie concitate, Digimon Survive non fa per voi. Il gameplay si divide in diverse fasi: fase esplorativa, fase di dialogo e ovviamente fase di battaglia.

Durante le fasi esplorative potrete osservare gli sfondi disegnati degli ambienti dove vi trovate alla ricerca di oggetti, nemici ecc. (alcuni oggetti/nemici non sono facili da trovare ma il gioco vi fornisce molti strumenti che facilitano, non poco, questi momenti di gioco).

Durante le fasi di dialogo con gli NPC potrete scegliere l’ordine dei personaggi coi quali parlare (e questo a volte influenzerà il proseguimento della storia). Durante questa fase vi verrà spesso data la possibilità di scegliere quale risposta dare alle domande degli altri personaggi e dovrete stare bene attenti alle vostre scelte, infatti il finale del gioco e gli eventi che lo precedono saranno influenzati esclusivamente dalle vostre risposte.

Le fasi di battaglia seguono le classiche meccaniche dei giochi strategici su scacchiera (le vostre pedine possono spostarsi di un tot di caselle in determinate direzioni, possono attaccare solo entro una certa distanza e solo in determinate direzioni, mappe con rilievi e fosse sfruttabili dal giocatore o l’IA per avere un vantaggio sull’avversario ecc.) con la peculiarità che le vostre pedine sono Digimon e che a volte potrete farli evolvere per aumetare la vostra potenza di fuoco e sbaragliare gli avversari.

Cosa NON mi è piaciuto del gameplay…

Dopo aver spiegato come funziona il gioco a grandi linee mi dedicherò a cosa NON mi è piaciuto nella mia personale esperienza di gameplay:

  • malgrado Digimon Survive non sia un gioco particolarmente pesante per la PS5 ho visto fin troppi caricamenti (anche se rapidi) a breve distanza temporale. Penso però sia più colpa del motore di gioco scelto (Unity) che degli sviluppatori in se.
  • il gameplay non è molto variegato e alla fine passerete gran parte del tempo a spammare un solo tasto per velocizzare i dialoghi e per compiere delle scelte. Solo durante le battaglie si può dire che stiate “giocando” ad un videogioco. Mi rendo conto però che da una visual novel non si può pretendere altro e che chi ama questo genere consideri più importante l’aspetto grafico/artistico e la storia che il gameplay in se.
  • il tutorial iniziale è lungo e pedante e non vi mollerà per un bel pò (a meno che non vi mettiate a saltare tutti i dialoghi…).

E cosa mi è piaciuto

Tolto il lato dolente delle cose che non mi sono piaciute passiamo a quelle che invece mi hanno colpito positivamente:

  • le battaglie generalmente non sono particolarmente difficili ma richiedono comunque attenzione e concentrazione da parte del giocatore, altrimenti l’IA non ci metterà molto a mettervi in una situazione critica.
  • la parte strategica è molto interessante perché richiede di valutare non solo i movimenti dei propri mostriciattoli o i tipi di attacchi che possono fare ma anche le caratteristiche dei singoli Digimon (sia propri che avversari). Quindi il giocatore dovrà fare ragionamenti ben più complessi del semplice “sposto li e attacco alla schiena dell’avversario con Galgith che fiancheggia cose” (mi scuso per la battuta triste ma si, su Digimon Survive esiste il fiancheggiamento).
  • le fasi esplorative sono generalmente molto guidate ed è difficile arrivare al punto di pensare “e ora cosa devo fare?” però per il tipo di gioco lo trovo adeguato, alla fine una visual novel dovrebbe scorrere fluida come un anime ma con la possibilità di interagirci…non credete?
  • non ho trovato alcun bug durante il mio gameplay (viste le ultime esperienze direi che non è una cosa da poco) e si vede che a livello tecnico il gioco è stato ben curato.

Digimon Survive è un anime o un gioco?

Questa è la domanda che mi sono posto nei miei primi minuti di gameplay perchè i disegni durante i dialoghi (o le fasi esplorative) e i modelli dei personaggi in battaglia hanno lo stesso stile e cura nei dettagli dell’anime/manga. Si vede che si sono impegnati per renderlo esteticamente gradevole.

Digimon Survive dialogo

Peculiari sono l’HUD e il menù del gioco che sembrano seguire sempre il tema dello “smartphone“. Nella pratica l’HUD è abbastanza intuitivo, poco invasivo e anche gradevole alla vista.

Non ascolterei le OST su Spotify però…

Promosso il comparto sonoro in toto perchè le musiche ambientali sono sempre ben integrate con ciò che sta accedendo sullo schermo e sono orecchiabili (anche se estratte dal contesto del gameplay rischierebbero di risultare un pò anonime).

Nota dolente per gli amanti dei giochi doppiati in italiano è che TUTTI i dialoghi parlati sono in giapponese e non c’è la possibilità di cambiare la lingua (solo coi sottotitoli e gli altri testi del gioco è possibile scegliere la nostra lingua).

Tutto dipende da quanti dialoghi si saltano

Come tutte le visual novel che si rispettino il gioco ha come componente principale i dialoghi tra i personaggi e sta a noi decidere se e quando skipparli. Essendo una parte preponderante del gameplay il numero di volte che decideremo di saltare dei dialoghi cambierà drasticamente le ore necessarie per il completamento del gioco. Direi che per completare una run vi serviranno da un minimo di 10 ore (se si saltano tutti i dialoghi senza capire assolutamente nulla della storia) a un massimo di 25 ore se si legge/ascolta tutto con calma.

Al di fuori della storia principale non ci sono molte attività secondarie da svolgere e quindi una volta concluso il gioco difficilmente avrete motivo di mantenere Digimon Survive installato sulla vostra console (a meno che non vogliate rigiocarlo per scoprire i diversi finali).

Conclusione

Gioco non per tutti e dedicato soprattutto agli amanti del franchise di Digimon. Io non sono mai stato un fan delle visual novel ma questo titolo mi ha colpito e sicuramente cercherò di platinarlo.

In conclusione mi sento di dare un bel 7 su 10 al gioco. Perchè per quanto a livello di storia, estetica e livello tecnico sia molto buono resta comunque un prodotto che già in partenza è per un pubblico limitato e che non brilla per longevità o varietà.

Vi è stata utile questa recensione? Noi speriamo di si, e vi ringraziamo per la pazienza che avete avuto nel leggerla tutta. Scriveteci sotto nei commenti le vostre impressioni e non dimenticatevi di continuare a seguirci su NerdPool.it, per non perdervi le prossime recensioni e news del mondo videoludico (e non solo)!

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Digimon Survive si presenta come una visual novel con un combat system strategico a turni e alcuni elementi RPG. Sicuramente non un tripla A e con un gameplay non per tutti ma sono certo che gli amanti dei Digimon e delle storie di mistero non vorranno farsi sfuggire questo titolo.
Digimon Survive, un gioco fatto bene ma non per tutti
7

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