Rosso Profondo volume 1 e 2 – Recensione

Se amate le storie con i vampiri e vi piace vederli in ambientazioni moderne allora potrebbe interessarvi il nuovo fumetto horror di Saldapress: Rosso Profondo
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Rosso profondo – L’uomo Dimenticato è l’inizio di una parabola horror ambientata nell’America del Presidente Donald J. Trump dove l’ignoranza e la paura regnano sovrane. In Italia è SaldaPress a portarci il primo volume di Rosso Profondo, in un’edizione cartonata la cui copertina è realizzata da Aaron Campbell.

Poi arriva il secondo volume, Rosso Profondo – Degrado Urbano con cui la serie giunge al termine. La serie di Tim Seeley e Corin Howell si chiude con un volume in cui le vicende a base di sangue e lotte per il potere coinvolgono puntualmente Charles “Chip” Ipswich.

LA STORIA

Volume 1

Una stazione di servizio a Fall’s End, uno di quegli angoli d’America in cui vivono quattro gatti e perlopiù bifolchi, le fabbriche chiudono e la disoccupazione è alle stelle, mentre la corruzione morale porta ad una costante immobilità. Questo è il luogo in cui lavora Charles Ipswich, detto Chip: un uomo apparentemente comune che in realtà di comune non ha proprio nulla. È infatti un vampiro, che ogni giorno deve arrancare al lavoro per ultimare il suo turno di notte e non finire fritto dai raggi del sole all’alba.

La sua routine è fatta di pavimenti da pulire e sangue di cui nutrirsi dall’amica Evie. Una giovane per metà nativa americana e “pasto” consenziente di Chip a causa di una sua patologia. La quotidianità di Chip viene sconvolta dall’arrivo di alcuni vampiri, suoi simili che lo ritengono il “prescelto” per portare un nuovo ordine negli Stati Uniti a partire da Fall’s End, uno degli epicentri da cui iniziare a riconquistare la sovranità americana nel paese. Come? Vampirizzando ogni individuo bianco e nutrendosi di chi appartiene a etnie o religioni “diverse”.

Volume 2

Nel primo volume avevamo lasciato Chip nella sua piccola, retrograda cittadina di Fall’s End. Dopo le avvunture del primo volume che non stiamo a raccontare nel dettaglio per non fare spoiler, Chip torna alla sua vita di sempre lavorando come inserviente alla stazione di servizio. Mentre in realtà si occupa di proteggere Fall’s End da eventuali minacce esterne. Come quella che sembra affiorare all’improvviso con la comparsa di un cacciatore di vampiri. Armisticio McCobb, che intende però metterlo in guardia: Evie, amica di Chip ormai vampira a sua volta trasferitasi a Chicago, è in grave pericolo a causa dell’Ordine del Vespro che l’ha accolta.

Chip non indugia oltre e parte alla volta della grande città, insieme a McCobb e una piccola mannara, Gatito Negro, rimasta orfana. A Chicago esiste infatti un’enclave segreta di mannari, presso cui la piccola Gatito potrebbe trovare ospitalità tra i suoi simili. Ma per Chip e McCobb l’incontro con tali creature si trasforma presto in uno scontro sanguinario, culminante con rivelazioni inattese che coinvolgono anche Evie e chi sta macchinando nell’ombra dell’Ordine del Vespro.

CONSIDERAZIONI

Questo nuovo punto di vista sui vampiri si rivela molto interessante e la storia e’ ben gestita e articolata. Metafora perfetta per descrivere il clima d’odio e paura che dilaga sempre più nella nostra società e non solo negli Stati Uniti in cui la storia è ambientata. Un’immagine controversa della nostra contemporaneità, un occhio critico su ciò che sta accadendo, attraverso una storia di vampiri sanguinaria e coinvolgente.

Lo scontro fisico ma soprattutto ideologico con i neo nazisti che aveva caratterizzato Rosso Profondo – L’Uomo Dimenticato, viene abbandonato in maniera piuttosto netta e definitiva nel secondo volume spostando l’attenzione verso altri antagonisti: i mannari e i vampiri che tramano all’interno dell’Ordine del Vespro. Sulla carta, Rosso Profondo – Degrado Urbano è propositivo, spinge sull’acceleratore quando si tratta di botte da orbi e squartamenti vari, e sembra voler provare sul serio a dare un finale “da eroe” come quello che Chip merita.

Rosso Profondo, soprattutto nel secondo volume, punta molto su sangue e violenza. Aspetto, questo, che bisogna dire non delude. Soprattutto alla luce della presenza di nuovi giocatori in campo. I mannari, che non sono semplicemente lupi come tradizione vuole, ma anche alligatori, ratti, leopardi, in grado di trasformarsi a piacimento. Sono in sostanza più come dei mutaforma, tuttavia la loro presenza tra le pagine di Rosso Profondo – Degrado Urbano è una ventata d’originalità. Nel contesto degli inevitabili scontri sanguinari contro i vampiri è garanzia di azione pura e spettacolare.

I disegni in entrambi i volumi sono a cura di Corin Howell. Personalmente trovo sia riuscita a rendere i personaggi ben caratterizzati ed espressivi e le scene di combattimento sono dinamiche al punto giusto. Per quanto da un prodotto horror ci si aspetterebbe molto più sangue, le parti splatter sono molto belle da vedere. Anche la colorazione di Mark Englert, caratterizzata dal contrasto tra il nero della notte e colori accesi e brillanti, contribuisce a rendere la parte grafica molto piacevole per la vista e a mantenere alta l’attenzione del lettore.

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Questo nuovo punto di vista sui vampiri si rivela molto interessante e la storia è ben gestita e articolata. I disegni in entrambi i volumi riescono a rendere i personaggi ben caratterizzati ed espressivi e le scene di combattimento sono dinamiche al punto giusto.

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